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Re: il PD nel PSE
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Gdem88
Non mi pare, il Pd nasce come aggregazione dei riformisti e non come coalizione con dentro tutto e il contrario di tutto....nasce come progetto unitario, magari complesso, ma unitario e non coalizionale. Tutto sta a volerlo realizzare, cosa che ancora in troppi non vogliono fare...è proprio una visione diversa da quella del partito socialdemocratico, che vorrebbe riunire tutta la sinistra ( magari unendo ex ds, sel e parti della Fds). Il Pd nasce prendendo atto dell'anomalia italiana, che ha visto energie riformatrici e progressiste spezzettate tra Dc, PCI, PSI e altri partiti, mischiate a correnti conservatrici o radicali. Il progetto è quindi quello di riunirle tutte in un unico soggetto...un obiettivo che ripeto, se si volesse raggiungere sul serio non sarebbbe impossibile. Purtroppo questa classe dirigente fino ad adesso non se nè dimostrata capace...mi auguro che quella che verrà, isolando nostalgici ed entristi, possa colmare la lacuna.
Ma "riformisti" che significa? Pure Montezemolo è "riformista", pure Polito, Monti, Confindustria, etc, si dicono "riformisti". Anche Casini vuole aprire il vecchio centro democristiano alle forze "riformiste". Il Pdl è pieno zeppo di "riformisti"... Dire socialista, invece, è qualcosa di più specifico e radicato nella storia all'interno della sinistra. Ora, quando la Bindi e Fioroni obiettano che non hanno fatto il Pd per sposare la socialdemocrazia mi chiedo quale obiettivo avessero in mente, perchè ad essere onesti non l'ha capito nessuno. Nessuno sa per quale motivo "ideologico" un Follini abbia scelto il Pd anzichè l'Udc: il motivo è tutto politico, dovuto al fatto che Follini era già uscito dall'Udc quando questo governava ancora con Berlusconi.
Ora, in tutta Europa i partiti socialisti sono laici, nessuno di essi presenta all'interno un'ala cattolica riconoscibile con un passato nel Ppe, questa è una caratteristica solo del Pd, che gli porta certo i voti, ma che al tempo stesso crea una confusione ideologica non da poco.
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Re: il PD nel PSE
Va bene, sono caduto nella trappola della parola riformismo...che è diventata fumosa per l'abuso che se ne è fatto, anche da parte di Veltroni. Tuttavia dirsi riformista vuol dire rifarsi a quel filone legato in origine al miglioramento graduale ma progressivo delle condizioni sociali dei ceti medio-bassi, un filone rintracciabile tanto nel movimento operaio quanto in quello cattolico. Riformista è una linea politica ma anche un modus operandi lontano dai diversi massimalismi. Casini non è riformista, così come non lo sono Ferrero e Diliberto. Qualcuno potrà non condividere questa visione, ma è la visione che sta alla base della creazione del Pd. Alle facili battute su governo Monti etc etc etc. rispondo invece fin da subito che Riformismo vuol dire anche avere una visione pragmatica e di governo, che impone anche scelte difficili.
Quanto al resto, ho capito che per te il Pd è un'anomalia ed in effetti lo è, frutto di un paese che è anomalo politicamente da 60 anni. Come molti hanno difeso felice anomalie del passato, sono felice di poter difendere questa.
p.s. non ti riesce di capire Bindi e Fioroni semplicemente perchè continui a vedere il pd come un semplice partito di sinistra. Così non è, è un partito che nasce veramente di centrosinistra, con componenti di sinistra e componenti centriste.
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Re: il PD nel PSE
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Originariamente Scritto da
Gdem88
p.s. non ti riesce di capire Bindi e Fioroni semplicemente perchè continui a vedere il pd come un semplice partito di sinistra. Così non è, è un partito che nasce veramente di centrosinistra, con componenti di sinistra e componenti centriste.
Non è che io non li capisca, così come comprendo bene il tuo discorso. E' che cercavo di ragionare tenendo presente i problemi di credibilità del Pd a livello nazionale e in relazione allo scenario europeo.
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Re: il PD nel PSE
A mio parere uno dei problemi principali del Pd è la sua classe dirigente, legata a schemi che il partito è nato per superare e incapaci di superare rendite di posizione e resistenze ideologiche. Altro problema importante sono gli "entristi" e le ali "estreme" di sinistra e centro.
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Re: il PD nel PSE
ma i cattolici a livello di base e di amministratori locali non esistono nel pd.
esistono i democristiani con le loro clientele ma quelli si adatteranno a tutto.
esiste un ceto dirigente nazionale ostile al pd nel pse ma è anacronistico.
come detto sopra: il pd che non vuole accettare la socialdemocrazia per non offendere altre culture in realtà sta comportandosi come un partito clericale e liberista di fatto negando una eventuale fusione o elaborazione di una nuova cultura "fusion".
e a questo punto meglio un pd socialdemcoratico visto che di liberisti è pieno il parlamento
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Originariamente Scritto da
Gdem88
Questi schemi così rigidi non funzionano in Italia....i cattolici democratici di privenienza Dc non possono essere accomunati ai cristiano sociali in stile Delors, che molto spesso sono vicini alle correnti del socialismo cristiano...socialismo cristiano è una cosa, cattolicesimo democratico un'altra. Esempio ne sono i cristiano sociali che nacquero da Gorrieri e Carniti, che erano l'estrema sinistra della Dc ma che furono sempre pochi.
Il problema è proprio quello di continuare a guardare al Pd sullo schema (più libdem/più socialdemocratico) quando il Pd nasce per fonderle queste culture, creandone una nuova...manca un'impianto di elaborazione teorica che possa dare identità al partito, ma quesya elaborazione non può certo venire dallo sposarsi con il Pse. I Cattolici democratici non accetteranno MAI una confluenza nel Pse se non attraverso grandi trasformazioni dello stesso, la realtà è questa....sono democristiani, non vorranno mai morire socialisti. Prima c'è il bisogno che TUTTI accettino il progetto del Pd, cosa che purtroppo dopo 5 anni dal primo congresso non è ancora successa grazie a richiami della foresta ad intermittenza e alla strategia dell'entrare per sabotare, sia da parte centrista che della sinistra. Quando finalmente queste minacce per il partito si saranno placate e gli entristi avranno scelto tra il rinunciare ai loro sabotaggi e l'andarsene, allora se ne potrà discutere con serenità.
Fino a quando vedremo militanti e dirigenti che vogliono tirare il Pd più di quà o più di là senza impegnarsi a superare le vecchie divisioni, l'approdo al Pse è Utopia!
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Re: il PD nel PSE
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Originariamente Scritto da
MaIn
ma i cattolici a livello di base e di amministratori locali non esistono nel pd.
Eh? Mi sa che non conosci bene il Pd....di amministratori cattolici è pieno, anzi spesso sono i cattolici ad essere amministratori mentre gli ex ds si dedicano al partito. Per non parlare poi del bacino di voti e classe dirigente che sono Acli,Azione Cattolica e associazionismo cattolico in generale
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Re: il PD nel PSE
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Originariamente Scritto da
Gdem88
Eh? Mi sa che non conosci bene il Pd....di amministratori cattolici è pieno, anzi spesso sono i cattolici ad essere amministratori mentre gli ex ds si dedicano al partito. Per non parlare poi del bacino di voti e classe dirigente che sono Acli,Azione Cattolica e associazionismo cattolico in generale
verissimo anche nella rossa emilia e ti dirò che quella base associazionistica se si parla di temi economico e sociali ha sulle p***e i vari ichino e giavazzi come ce li ho io ( che ce li ho molto , te lo assicuro) sicuramente non ha applaudito Renzi quando ha sostenuto Marchionne senza se e senza ma
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Re: il PD nel PSE
Citazione:
Originariamente Scritto da
lucrezio
verissimo anche nella rossa emilia e ti dirò che quella base associazionistica se si parla di temi economico e sociali ha sulle p***e i vari ichino e giavazzi come ce li ho io ( che ce li ho molto , te lo assicuro) sicuramente non ha applaudito Renzi quando ha sostenuto Marchionne senza se e senza ma
non fatico a crederlo....
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Re: il PD nel PSE
il pd lo conosco abbastanza e proprio in un'area del Paese dove i popolari erano più forti dei DS.
tuttavia ti ripeto il periodo e te lo sottolineo perchè non mi pare tu abbia notata la seconda frase:
"ma i cattolici a livello di base e di amministratori locali non esistono nel pd.
esistono i democristiani con le loro clientele ma quelli si adatteranno a tutto"
Citazione:
Originariamente Scritto da
Gdem88
Eh? Mi sa che non conosci bene il Pd....di amministratori cattolici è pieno, anzi spesso sono i cattolici ad essere amministratori mentre gli ex ds si dedicano al partito. Per non parlare poi del bacino di voti e classe dirigente che sono Acli,Azione Cattolica e associazionismo cattolico in generale
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Re: il PD nel PSE
Mi spiace, ma hai una visione tutta tua del mondo cattolico....avevo capito benissimo il tuo modo "dispregiativo" di dire democristiani, semplicemente lo ritengo errato e squalificante di un mondo plurale:
1) I democristiani non sono una categoria antropologica da additare come razza inferiore e corrotta a prescindere ( soprattuto perchè le clientele sono presenti benissimo anche a sinistra)
2) Sui "cattolici non democristiani" ti ho già risposto in precedenza, citando serbatoi di classe dirigente, militanti ed elettori come Cisl, Azione Cattolica, Acli, Fuci etc etc. Se poi per te sono tutti democristiani, allora mi spiace per te...