

"L'ordine economico va organizzato in modo che l'uomo sincero prosperi più di qualunque altro". Silvio Gesell


L'arte di essere P.A.


Prodest a noi.
Non mi nascondo i problemi e la grandiosità fumosa del progetto. E' tuttavia necessario pena la definitiva scomparsa di un pensiero non derivante dalla fucina illuministico-progressista. La sinistra, tramortita dal Pd, l'ha compreso per prima e da un po' non pensa più all'aggregazione di forze "radicali" quanto alla rinascita di una "sinistra tout court". Su quel versante un "partito dei professori progressisti" (Ginzburg, Revelli, etc.) si è già dato da fare per organizzare una resistenza al centrismo liberaldemocratico bipartisan. Penso che Veneziani sul fronte destro intenda fare la stessa cosa. Preso atto del fallimento della "destra politica" (da Berlusconi a Fini passando per La Russa e Alemanno) si cerca di rimettere in sesto la barca facendosi questa volta carico delle intellettualità. Che a destra non sono mai mancate, ma la cui litigiosità ha impedito che potessero se non guidare almeno interloquire con le forze della politica.
In questo senso penso vada inteso il "progetto Itaca", non solo e non necessariamente come una mera sommatoria di soggetti politici esistenti, a vantaggio del riciclaggio di vecchie cariatidi, ma la scialuppa di salvataggio d'un pensiero che rischia di scomparire anzitempo. E che mi auguro non si sustanzi, però, in un nazionalismo obsoleto e potenzialmente pericoloso.
Ultima modifica di Florian; 29-07-12 alle 14:07
SADNESS IS REBELLION


Fosse così Veneziani starebbe raccogliendo soldi per un quotidiano, una fondazione di studi sovranisti, attraverso una rete di intellettuali attivi: questa fantasia gramsciano-egemonica è mia. Non la vedo nel prgetto Itaca. Come dice Pieralavise c'è solo un appello ai politici de destra di non farsi trombare al prossimo giro e relativo suggerimento di mettersi insieme in nome de Dio de a Patria e da Famiglia...alla faccia della controdecadenza...
"L'ordine economico va organizzato in modo che l'uomo sincero prosperi più di qualunque altro". Silvio Gesell


Florian, i tuoi auspici potrei anche vederli di buon occhio... una destra "inclusiva" di tutto ciò che non derivi dal filone illuminista-progressista (e mi preme di precisare, una destra non liberaldemocratica), sovranista senza esasperazioni nazionaliste... potrebbe anche essere una buona cosa. Io so accontentarmi, e tempo fa avevo individuato un "programma minimo" di questo tenore (adesso ripesco il link).
Il problema è che tutto questo movimento mi puzza... ho l'impressione che lo scopo ultimo sia quello di restituire potere ai vecchi caporioni missini, ed a me personalmente non interessa fare il reggicoda di Alemanno, La Russa, Matteoli e soci.
L'arte di essere P.A.




Mi ricordo che quando leggevo "Orion", nel 1996, si discuteva se dare o meno fiducia al sempiterno Rauti, tornato alla guida del Ms-Ft.
E' da allora che praticamente a destra tutto è immobile, senza alcun ricambio politico. Si va dai trettrè colonnelli, La Russa-Matteoli-Alemanno, a Storace, fino a Donna Assunta Almirante. Sul versante radicale siamo ancora fermi a Fiore e Romagnoli. Ognuno c'ha il proprio "feudo" e campa in conseguenza di quello. Si è parlato anche di un'altra riorganizzazione, con Boccacci e Delle Chiaie - allegria!
Ora, se non fosse che questa ragazza se ne sta troppo rintanata sotto l'ala protettiva di papà Ignazio, direi Meloni. E nonostante tutto penso che sia il nome più spendibile per il rilancio d'un'area atavicamente legata ai suoi capibastone...
Ultima modifica di Florian; 29-07-12 alle 15:20
SADNESS IS REBELLION


Zero più zero fa zero.


http://politicainrete.it/forum/movim...ml#post2928597
Condivido, in linea generale, quanto detto dal buon Nicolas Eymerich.
In ogni caso, rispondo anche io nel merito.
Presupposti irrinunciabili:
- Rifiuto del regime politico liberal-democratico
- Denuncia dello stato di sudditanza del nostro Paese
- Presa d'atto dell'incapacità del metodo parlamentare-partitocratico di garantire una ordinata, efficace ed autorevole azione di governo
- Salvaguardia della sovranità politica, economica e militare dello Stato Italiano
- Le finalità dello Stato non possono coincidere esclusivamente con il soddisfacimento dell'interesse dei singoli, ed il concetto di "Ordine" non può essere ridotto al banale 'mantenimento della sicurezza' ed alla tutela dei 'diritti individuali'.
Con questi presupposti si può dialogare a prescindere dalle variegate posizioni, da quelle più tradizionaliste, conservatrici, sino a quelle più socialisteggianti; questo vale per singoli, gruppi o movimenti. Diversamente, non è possibile trovare punti di intesa.
Qualora fossi una sorta di "conservatore" (nel senso di conserva-culo) vagamente patriottico, nostalgico dei vecchi valori borghesi, ma comunque allineato al sistema, di sicuro non mi rivolgerei a "La Destra" ma al PDL.
Giusto due parole ancora...
Quelle sopra sono posizioni molto generali, ma che potremmo definire di 'Destra radicale' o da 'Rivoluzione Conservatrice'. Ho messo le definizioni tra apostrofi, prima di tutto perché ampiamente abusate (vedasi M. Veneziani, per dirne una), e secondariamente perché non vorrei fissarmi sulle etichette nominali.
In ogni caso sono definizioni etimoligicamente corrette, e l'aggettivazione radicale e rivoluzionaria serve ad evitare equivoci, laddove invece "Destra" e "Conservatorismo", prese senza aggettivi, sono cariche di ambiguità (rimandi al conservatorismo anglosassone, varietà del modo contingente di intendere la destra, parziale perdita di significato della distinzione tra destra e sinistra).
(Nota bene: i post nascevano all'interno di una discussione sul partito "La Destra", da qui alcuni riferimenti)
L'arte di essere P.A.


Comunque stiamo discutendo del nulla, e questo "appello a tornare a Itaca", che suona cosi' romantico, in realtà è un appello fatto al nulla dal nulla.