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  1. #1
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    Exclamation Nessuno sa quanto è probabile che l’euro crolli...

    L'irresistibile inadeguatezza della politica


    LUCA RICOLFI


    Credo che la maggior parte dei cittadini non abbia ancora capito. Per non parlare dei politici, dei sindacalisti, dei rappresentanti di associazioni e gruppi. A giudicare dalla spensieratezza con cui si va in vacanza, si segue il calcio mercato, si discetta di sistemi elettorali, ci si infervora sui matrimoni gay e sulle dimissioni della Minetti, si direbbe che siano davvero pochi gli italiani che si rendono conto di quanto è drammatico questo momento.

    E allora proviamo a riassumere.

    Nessuno sa quanto è probabile che l’euro crolli, o che lo Stato italiano fallisca e ci trascini tutti nel baratro.

    Però questa eventualità, che era decisamente remota fino a qualche tempo fa, ora non è più trascurabile.

    Può succedere. Speriamo di no, ma può succedere. Questa settimana, o fra un mese, o fra un anno.

    Non è inutile ricordare che cosa l’eventualità di un default si porterebbe dietro.

    Primo: una considerevole erosione dei propri risparmi, per chi ne ha;

    un crollo del valore degli immobili;

    l’impossibilità – in caso di necessità – di venderli a un prezzo decente.

    Secondo: un taglio dell’importo delle pensioni, per chi non lavora più;

    difficoltà di conservare il posto di lavoro, per operai e impiegati;

    difficoltà di tenere aperte attività economiche, per imprenditori, commercianti, artigiani.

    Terzo: riduzione della quantità e della qualità delle cure, per i malati;

    per tutti, problemi di approvvigionamento energetico, perché benzina, riscaldamento, luce elettrica scarseggerebbero e costerebbero di più.

    Qui mi fermo, perché non è il caso di infierire. Ma il menù è questo.


    Le dosi possono variare, le portate – ovvero i guai – possono essere abbondanti o striminzite, ma questo è il genere di eventi che accompagnano un default.

    Ebbene, di fronte a tutto questo – che fortunatamente non è né certo né probabile, e tuttavia sta diventando sempre più possibile – le forze politiche paiono avere completamente smarrito il senso della misura, delle proporzioni, o meglio ancora delle priorità.

    Ogni giorno ci riserva la sua piccola bega, fra partiti ed entro i partiti, e pochissimi paiono rendersi conto che ci siamo di nuovo pericolosamente avvicinati al baratro.

    Da qualche giorno si riparla della possibilità di votare subito, ad ottobre, e non sappiamo ancora nulla. Non sappiamo se dovremo rivotare con le liste bloccate del “porcellum” oppure ci sarà una nuova legge elettorale. Non sappiamo se chi ha condanne definitive potrà essere eletto in Parlamento. Non sappiamo quali saranno le forze politiche in campo. Non sappiamo che alleanze faranno i partiti. Non sappiamo chi saranno i candidati premier. Ma soprattutto non abbiamo ancora ascoltato alcuna proposta precisa in materia di politica economica, salvo quella dei cosiddetti montiani, che propongono di andare avanti così, completando le riforme dell’agenda Monti.

    Eppure, come elettori, avremmo diritto di sapere come le principali forze politiche del paese intendono evitare il default e, se possibile, riavviare un minimo di crescita economica. Ma attenzione, quando dico che avremmo il diritto di sapere, non mi riferisco ai soliti elenchi di impegni generici, velleitari, o privi di copertura finanziaria.

    Oggi meno che mai, come elettori, possiamo accontentarci del consueto minestrone elettorale:

    crescita, coesione sociale, equità, sgravi fiscali, lotta all’evasione fiscale, riduzione degli sprechi, federalismo, rilancio del mezzogiorno.

    I progetti delle forze politiche che si candidano a governare il paese dovrebbero essere dettagliati e finanziariamente sostenibili, e soprattutto chiari nel loro rapporto con quel che Monti ha fatto fin qui. Non sono fra quanti pensano che Monti abbia fatto il massimo possibile, e anzi ritengo che abbia commesso qualche notevole sbaglio. Ma mi spaventa di più la completa mancanza di analisi credibili da parte delle forze che lo criticano, o lo sostengono fra mille distinguo e prese di distanza.

    Né Bersani, né Alfano, né Grillo – leader delle tre principali forze in campo – sono stati finora capaci di offrire una alternativa convincente, ossia chiara ed articolata, alla linea del professore.

    Quel che si intuisce è soltanto che Grillo non esclude il ritorno alla lira, ad Alfano non sono piaciuti gli aumenti delle tasse, a Bersani non sono piaciute le riduzioni di spesa.

    Quanto al partito di Montezemolo, l’unica lista che potrebbe competere con le tre forze maggiori, non si sa neppure se sarà presente alle prossime elezioni.

    Forse è anche per questo – perché capiamo che i suoi critici farebbe meno e peggio – che sempre più insistentemente si sente parlare di una lista Monti, o di una continuazione del montismo con altri mezzi. E forse è per lo stesso motivo che, talora, Monti si lascia andare ad atteggiamenti da salvatore della patria, da uomo di stato che – diversamente dai politici politicanti – non pensa alle prossime elezioni ma alle prossime generazioni (vedi dichiarazioni di ieri nella sua visita in Russia).

    Il dramma delle prossime elezioni, siano quest’autunno o siano questa primavera, è proprio questo.

    L’Italia avrebbe bisogno di un governo politico, dotato di visione, di coraggio e di legittimazione elettorale, che la portasse fuori dalla palude in cui si è cacciata.

    Ma il ceto politico vecchio e nuovo appare così debole, così incosciente, così inconcludente e cialtrone, che in molti cominciamo a pensare che, tutto sommato, un nuovo governo Monti sarebbe meglio che riconsegnarci a forze politiche che non saprebbero dove portarci.

    Con una piccola complicazione, però: che i governi li fa il parlamento, e tutto fa pensare che il nuovo parlamento non sarà molto migliore di quello che ci lasceremo alle spalle.


    ...


    ________________________________


    Impossibilia nemo tenetur

  2. #2
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    Question Re: Nessuno sa quanto è probabile che l’euro crolli...

    "...Quanto al partito di Montezemolo, l’unica lista che potrebbe competere con le tre forze maggiori, non si sa neppure se sarà presente alle prossime elezioni..."

    Luca Ricolfi


    http://politicainrete.it/forum/discu...l-partito.html


    ---


    Ultima modifica di salvo.gerli; 25-07-12 alle 11:15
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    Impossibilia nemo tenetur

  3. #3
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    Predefinito Re: Nessuno sa quanto è probabile che l’euro crolli...

    a dire il vero con un avanzo primario l'unico effetto del default sarebbe il danneggiamento di chi ha sottoscritto i bot e - magari - la ristrutturazione della PA e degli enti pubblici. Immediatamente dopo sarebbe possibile l'abbattimento delle tasse, che ora servono solo per compensare gli interessi passivi su un debito mostruoso.

  4. #4
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    Predefinito Re: Nessuno sa quanto è probabile che l’euro crolli...

    Quel che si intuisce è soltanto che Grillo non esclude il ritorno alla lira, ad Alfano non sono piaciuti gli aumenti delle tasse, a Bersani non sono piaciute le riduzioni di spesa

    Certo, é così.

    Tutti a criticare l'operato di monti, ne prendono le distanze a parole, cercano con ciò di rendersi meno antipatici al popolo cui chiederanno presto il voto.

    Monti ha le spalle larghe, finito il mandato farà il senatore a vita, quindi riesce a governare un momento difficile ,a differenza di berlusconi,bersani casini e gli altri politici, costretti a cercarsi il consenso.
    Ultima modifica di yure22; 25-07-12 alle 11:36

  5. #5
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    Predefinito Re: Nessuno sa quanto è probabile che l’euro crolli...

    Citazione Originariamente Scritto da Cronulla Visualizza Messaggio
    a dire il vero con un avanzo primario l'unico effetto del default sarebbe il danneggiamento di chi ha sottoscritto i bot e - magari - la ristrutturazione della PA e degli enti pubblici. Immediatamente dopo sarebbe possibile l'abbattimento delle tasse, che ora servono solo per compensare gli interessi passivi su un debito mostruoso.
    ...ah ecco...sto già meglio...GRAZIE D'ESISTERE...

    iango:
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    Impossibilia nemo tenetur

  6. #6
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    Predefinito Re: Nessuno sa quanto è probabile che l’euro crolli...

    Monti è in difficoltà , ma il solo pensiero delle alternative : alfano , Silvio , casini , Bersani , Montezemolo fa venire i brividi !!!!

  7. #7
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    Predefinito Re: Nessuno sa quanto è probabile che l’euro crolli...

    come ho già detto, basterebbe uscire con le buone,volontariamente ma con dignità dall'euro e ricominciare a "ristampare" la Nostra Bella Moneta...si esce dall'eurozona e da tutti i trattati del c...o che ci hanno fiondati sulla testa senza la Nostra- del popolo sovrano- autorizzazione.....le imprese che hanno investito in allevamento, aglicoltura, ricominciano a produrre e ad esportare Senza Limiti.
    Si adottano i paletti : non può esistere stipendio o remunerazione pubblica che travalichi la soglia degli 8.000.000 di lire mensili (per gli euromentecatti i 4.000 euro) ....non si possono cumulare più incarichi pubblici, non si possono occupare cariche pubbliche per più di due legislature.
    Si aboliscono tutti i privilegi e tutti i finanziamenti alle associacioni private (partiti, giornali, mass-media ecc)
    Si cacciano a FORCONATE tutti coloro che sono vissuti a Nostre spese fino ad oggi e si recuperano coattivamente i beni che nell'arco di circa 50/60 anni ci hanno sottratto.
    Gli stipendi pubblici e privati di un lavoratore a 8 ore giornaliere non può scendere al di sotto della soglia di 3.400.000 lire (sempre per i soliti euromentecatti 1700€), le donne che decidono, volontariamente di svolgere l'attività di casalinghe e Madri (sollevando in tal modo lo stato dalla costruzione di nuovi lagher-asili nido) devono ricevere una sovvenzione di 1.600.000 lire aumentata di 600.000 lire per ogni figlio (fino alla maggiore età dello stesso).
    Le tasse per Tutte le imprese e i privati non può superare il 27/30 %
    L'età della pensione non può travalicare la soglia dei 60 anni e, comunque, non più dei 40 anni di contribuzione ( i baroni arteriosclerotici devono lasciare spazio ai giovani): le pensioni pubbliche non sono cumulabili e, in nessun modo, possono travalicare la soglia di 7.000.000 di lire.
    Si regolano gli afflussi migratori in base alle nostre offerte di possibilità lavorative e si cacciano tutti coloro che, affluiti in Italia negli anni passati, si sono ridotti a vivere prostituendosi o svolgendo attività "illegali e malavitosi"
    L'Iva va abbassata al 5-7% e vanno esentate da tale retribuzione tutte le attività artigianali a livello singolo o familiare
    Esenzione dalla tassa "prima casa" e incentivi sull'installazione dell'energie alternative su qualsiasi immobile
    .......per quanto riguarda l'approvigionamento energetico....con l'Iran si può sempre trattare senza tanti " peli ideologici e patologici" sullo stomaco!
    ......con la "riduzione delle tasse , del cuneo fiscale" e dell'iva la ripresa non sarebbe sicura ma certissima!

    ecc..ecc...eccc
    ncs!!!!

  8. #8
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    Predefinito Re: Nessuno sa quanto è probabile che l’euro crolli...

    E facciamolo questo default!! E che sia la volta buna che si ricomincia... DA SOLI!

  9. #9
    Bye bye & kisses
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    Predefinito Re: Nessuno sa quanto è probabile che l’euro crolli...

    Citazione Originariamente Scritto da alzir Visualizza Messaggio
    come ho già detto, basterebbe uscire con le buone,volontariamente ma con dignità dall'euro e ricominciare a "ristampare" la Nostra Bella Moneta...si esce dall'eurozona e da tutti i trattati del c...o che ci hanno fiondati sulla testa senza la Nostra- del popolo sovrano- autorizzazione.....le imprese che hanno investito in allevamento, aglicoltura, ricominciano a produrre e ad esportare Senza Limiti.
    Si adottano i paletti : non può esistere stipendio o remunerazione pubblica che travalichi la soglia degli 8.000.000 di lire mensili (per gli euromentecatti i 4.000 euro) ....non si possono cumulare più incarichi pubblici, non si possono occupare cariche pubbliche per più di due legislature.
    Si aboliscono tutti i privilegi e tutti i finanziamenti alle associacioni private (partiti, giornali, mass-media ecc)
    Si cacciano a FORCONATE tutti coloro che sono vissuti a Nostre spese fino ad oggi e si recuperano coattivamente i beni che nell'arco di circa 50/60 anni ci hanno sottratto.
    Gli stipendi pubblici e privati di un lavoratore a 8 ore giornaliere non può scendere al di sotto della soglia di 3.400.000 lire (sempre per i soliti euromentecatti 1700€), le donne che decidono, volontariamente di svolgere l'attività di casalinghe e Madri (sollevando in tal modo lo stato dalla costruzione di nuovi lagher-asili nido) devono ricevere una sovvenzione di 1.600.000 lire aumentata di 600.000 lire per ogni figlio (fino alla maggiore età dello stesso).
    Le tasse per Tutte le imprese e i privati non può superare il 27/30 %
    L'età della pensione non può travalicare la soglia dei 60 anni e, comunque, non più dei 40 anni di contribuzione ( i baroni arteriosclerotici devono lasciare spazio ai giovani): le pensioni pubbliche non sono cumulabili e, in nessun modo, possono travalicare la soglia di 7.000.000 di lire.
    Si regolano gli afflussi migratori in base alle nostre offerte di possibilità lavorative e si cacciano tutti coloro che, affluiti in Italia negli anni passati, si sono ridotti a vivere prostituendosi o svolgendo attività "illegali e malavitosi"
    L'Iva va abbassata al 5-7% e vanno esentate da tale retribuzione tutte le attività artigianali a livello singolo o familiare
    Esenzione dalla tassa "prima casa" e incentivi sull'installazione dell'energie alternative su qualsiasi immobile
    .......per quanto riguarda l'approvigionamento energetico....con l'Iran si può sempre trattare senza tanti " peli ideologici e patologici" sullo stomaco!
    ......con la "riduzione delle tasse , del cuneo fiscale" e dell'iva la ripresa non sarebbe sicura ma certissima!

    ecc..ecc...eccc
    Bel programma! sottoscrivo.
    Con le ali, al buio e nel silenzio da te io volerei.

  10. #10
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    Predefinito Re: Nessuno sa quanto è probabile che l’euro crolli...

    Citazione Originariamente Scritto da alzir Visualizza Messaggio
    come ho già detto, basterebbe uscire con le buone,volontariamente ma con dignità dall'euro e ricominciare a "ristampare" la Nostra Bella Moneta...si esce dall'eurozona e da tutti i trattati del c...o che ci hanno fiondati sulla testa senza la Nostra- del popolo sovrano- autorizzazione.....le imprese che hanno investito in allevamento, aglicoltura, ricominciano a produrre e ad esportare Senza Limiti.
    Si adottano i paletti : non può esistere stipendio o remunerazione pubblica che travalichi la soglia degli 8.000.000 di lire mensili (per gli euromentecatti i 4.000 euro) ....non si possono cumulare più incarichi pubblici, non si possono occupare cariche pubbliche per più di due legislature.
    Si aboliscono tutti i privilegi e tutti i finanziamenti alle associacioni private (partiti, giornali, mass-media ecc)
    Si cacciano a FORCONATE tutti coloro che sono vissuti a Nostre spese fino ad oggi e si recuperano coattivamente i beni che nell'arco di circa 50/60 anni ci hanno sottratto.
    Gli stipendi pubblici e privati di un lavoratore a 8 ore giornaliere non può scendere al di sotto della soglia di 3.400.000 lire (sempre per i soliti euromentecatti 1700€), le donne che decidono, volontariamente di svolgere l'attività di casalinghe e Madri (sollevando in tal modo lo stato dalla costruzione di nuovi lagher-asili nido) devono ricevere una sovvenzione di 1.600.000 lire aumentata di 600.000 lire per ogni figlio (fino alla maggiore età dello stesso).
    Le tasse per Tutte le imprese e i privati non può superare il 27/30 %
    L'età della pensione non può travalicare la soglia dei 60 anni e, comunque, non più dei 40 anni di contribuzione ( i baroni arteriosclerotici devono lasciare spazio ai giovani): le pensioni pubbliche non sono cumulabili e, in nessun modo, possono travalicare la soglia di 7.000.000 di lire.
    Si regolano gli afflussi migratori in base alle nostre offerte di possibilità lavorative e si cacciano tutti coloro che, affluiti in Italia negli anni passati, si sono ridotti a vivere prostituendosi o svolgendo attività "illegali e malavitosi"
    L'Iva va abbassata al 5-7% e vanno esentate da tale retribuzione tutte le attività artigianali a livello singolo o familiare
    Esenzione dalla tassa "prima casa" e incentivi sull'installazione dell'energie alternative su qualsiasi immobile
    .......per quanto riguarda l'approvigionamento energetico....con l'Iran si può sempre trattare senza tanti " peli ideologici e patologici" sullo stomaco!
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    ecc..ecc...eccc
    Casalinghi e casalinghe disperati. Trovatevi un lavoro che non preveda di pensare.

 

 
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