Tor Pignattara, tensione dopo il Ramadam
L'associazione bengalese: "Pestati 2 ragazzi"
La denuncia arriva da Dhuumcatu. L'episodio sarebbe accaduto nel centro islamico di via Gabrio Serbelloni. "Rotta la testa a un giovane. Aggrediti da 15 persone". La polizia: "E' stata solo un'accesa lite"Due ragazzi bengalesi pestati e il centro islamico di Tor Pignattara preso a sassate. E' questa la denuncia fatta dall'associazione Dhuumcatu, che si occupa di assistenza e supporto per gli immigrati, in merito a un episodio avvenuto ieri sera dopo le 21.

Nell'episodio, secondo l'associazione, due ragazzi sarebbero stato aggrediti al termine del Ramadam, proprio di fronte al centro islamico. Inoltre ci sarebbe stato un vero e proprio assedio della moschea da parte di quindici persone, al grido di "bruciamoli". Sarebbero stati gettati anche vasi e cocomeri dal tetto del palazzo di fronte al centro, sopra la tenda della moschea.

"Mercoledì alle 21, giornata di Ramadan - dice la nota dell'associazione Dhuumcatu - ad interrompere la ritualità quotidianità, un'aggressione: sopraggiunge un gruppo di razzisti che aggredisce duramente un musulmano bengalese. Qualcuno chiama il 112 e 113, arrivano immediatamente oltre 10 pattuglie ma il pestaggio continua, i ragazzi bengalesi malmenati diventano due, addirittura gli aggressori rompono la testa a uno di loro, sbattendola con forza su una volante".

"Trascorrono più 2 ore, alle 23.30, il gruppo è cresciuto, sono diventati 15 adesso i razzisti che terrorizzano l'intera collettività immigrata - continua la nota dell'associazione - che si riunisce a Masjeed-e-Rome, il centro islamico preso a sassate, in Via Gabrio Serbelloni 25 a Tor Pignattara, davanti alle forze dell'ordine cheprovavano solo ad allontanare, pur tuttavia senza trattenere i facinorosi. Inoltre, dopo che si sono allontanate le forze dell'ordine i razzisti sono saliti sul palazzo vicino alla moschea e hanno buttato vasi, cocomeri e sassi sopra la tenda della moschea e urlato 'bruciamoli'".

Diversa la versione accertata dalla polizia per cui non si può parlare di "raid razzista", come denunciato dall'associazione Dhuumcatu, ma solo di alcuni momenti di tensione e di un'accesa lite tra i residenti e un gruppo di bengalesi. Secondo la ricostruzione degli agenti, un residente è sceso in strada e ha iniziato a discutere con i bangladesi probabilmente per il rumore. Poi, poco dopo, è arrivato il fratello che ha sferrato un pugno allo straniero. Al momento nessuno avrebbe sporto denuncia. Lo straniero avrebbe rifiutato di farsi refertare.

Nel racconto mancano gli elicotteri, le mine anti-uomo e i lanciafiamme. Come sarebbe triste la vita senza i giornalastri di repubblica