Ascoltate questa intervista di due anni e mezzo fa, è ancora molto attuale.
Roberto Gervaso intervistato da Alain Elkann, 30/11/2009


Ascoltate questa intervista di due anni e mezzo fa, è ancora molto attuale.
Roberto Gervaso intervistato da Alain Elkann, 30/11/2009
Ultima modifica di Florian; 30-07-12 alle 18:45
SADNESS IS REBELLION


Curioso personaggio, Roberto Gervaso. I suoi libri hanno venduto tantissimo, il suo volto e il suo farfallino sono estremente popolari, epperò ci siamo quasi dimenticati lui. Come se nell'Italia attuale la sua ironia e i suoi aforismi non avessero più spazio. E forse nemmeno più un senso.
Gervaso è uomo di destra, uno dei pochi a non vergognarsene, conservatore, ma liberale. Eppure dell'Italia di oggi non gli piace niente e non perchè vi sia troppo "statalismo", troppe tasse e poca libertà. Forse anche per quello, ma la sua critica riguarda la società più che la politica ed ha un contenuto principalmente morale.
Ma Gervaso non è in alcun modo "tradizionalista". Massone, ha stigmatizzato la mancata presenza nella storia d'Italia della Riforma e dell'Illuminismo, cosa che ci avrebbe precluso la formazione di una solida borghesia. Al tempo stesso, però, Gervano non è un rivoluzionario. Volterriano, ha criticato la miopia e il bigottismo della corte di Luigi XVI di Francia senza però emettere una condanna senza appello nei confronti dell'Ancien Regime, di cui avrebbe apprezzato una "riforma" graduale in direzione d'una monarchia costituzionale d'impianto britannico. Certamente non è ammiratore di Rousseau, ha una cattiva opinione di Filippo Égalité e non può vedere comunisti d'alcuna specie.
Un "certo" modo di essere di destra, il suo, in compagnia di Croce e di Montanelli, oggi non particolarmente di moda.
Ultima modifica di Florian; 30-07-12 alle 19:03
SADNESS IS REBELLION


Entro questo e il pezzo di Ferrara mi sembra, Florian, che il tuo conservatismo cade nel proverbiale "chi troppo vuole nulla stringe".
Alla fine è conservatismo ogni malumore borghese?
Tutti gli impiegati del mondo hanno immaginato queste cose e le hanno sconfessate e adesso sono gli impiegati.
Pavese


SADNESS IS REBELLION