



Stai parlando della Germania, vero? perché sono loro adesso a fottere il prossimo, cioè gli altri paesi europei, con la massima aspirazione.
Quanto a te dovresti scrivere in un forum tedesco dove potrai adeguatamente scaricare le tue frustrazioni ed esprimere il meglio di te nel ruolo di servo della gleba che evidentemente ti si addice. ma non tutti sono come te, fattene una ragione.
Con le ali, al buio e nel silenzio da te io volerei.




I "sud tirolesi":"Noi non ci sentiamo padani perché abbiamo un patrimonio genetico basato sulla legalità, sulla convivenza, sul rispetto delle diverse tradizioni culturali purché non lesive della libertà altrui..."


Il vizio antico degli italiani e dei mediterranei tutti: l'odio per i popoli celto-germanici e, in particolare, per la Germania.
La storia del Novecento ha imprigionato lo stato germanico e i suoi abitanti autoctoni, secondo tutti i crismi della liturgia mediorientale, nel ruolo di capro espiatorio, figura estranea all'identità europea delle origini e caratteristica della cultura mediterranea e del vicino oriente.
Alla Germania vengono attribuite responsabilità e colpe non sue, oggi come nei 150 anni appena trascorsi.
W il Quarto Reich.
Ultima modifica di Eridano; 04-08-12 alle 07:42
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Capisco perfettamente il punto di vista dei tedeschi. Come paese sconfitto, e quindi privo di sovranità, ebbero imposto da Francia e Germania il disastro economico di Weimar con i famosi cinque miliardi di marchi per un francobollo. E fu un disastro scientemente voluto e che ebbe per conseguenze la guerra civile e poi un'altra guerra.
E' giusto che non vogliano cedere la sovranità a chicchessia.
Ma se rovesciamo le parti abbiamo gli stessi loro argomenti. L'errore è aver concepito un sistema che mette tutti in una gabbia di ferro, si tentò di fare la stessa cosa con lo SME e la banda di oscillazione al 2,25% che si sfasciò nel '92, ora è ancora peggio perchè lo sfascio avrebbe conseguenze gigantesche.
Ma non è con la paralisi che si risolve la questione.
Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.


... Erik Nielsen è forse il più cono*sci*uto tra gli analisti economici eu*ropei. Nato in Danimarca, lavo*ra a Londra per una banca italiana (Unicredit) e nei giorni scorsi ha inviato ai suoi clienti alcuni da*ti del Fondo Monetario internazionale che pren*dono in esame gli aiuti stanziati per salvare i Paesi in difficoltà. «Se si leggono i giornali sembra che a pagare tutto siano i tedeschi», spiega. «E invece non è affatto così». Il paradosso è che ad assumere gli oneri maggiori in rap*porto al Pil sono proprio due tra gli Stati a rischio: Italia e Spagna.
Sono loro a versare al fondo Efsf, quello incaricato di sostenere le capitali in affanno, le som*me proporzionalmente maggiori (vengono cal*colate in rapporto alla quota posseduta nella Banca centrale europea). Quasi il 4% del reddito pro*dotto ogni anno. Solo in terza battuta arriva la Germania. Eppu*re, se si ascoltano i commenti e le voci che arrivano dall’opinione pubblica te*desca pare che il bilancio di Ber*lino stia per essere travolto dal*la montagna di soldi versati alle economie sull’orlo dell’abisso...
I tedeschi salvatori dell


"Austriacante" è un modo di dire che si usava nel Risorgimento per definire chi parteggiava per l'Impero Austro-Ungarico. L'ho usato per definire chi trova la soluzione nella perdita di sovranità e che accetta il concetto dello "stato guida". Non stupisce che questo sentimento stia a sinistra, visto che giustificavano anche le gite in carro armato a normalizzare i vicini.
Quando si dice che dobbiamo salvare l'euro a "qualsiasi costo" è chiaro che è da matti, cos'è il "qualsiasi"?
Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.


Ultima modifica di Ada De Santis; 04-08-12 alle 08:44
_Non rinnegare e non restaurare__
Difendi la nazione come nei tempi passati, in modo moderno:" fotti lo Stato antifascista! "(Giò)
L'invidia ha due bocche; con una sputa miele , con l'altra sputa veleno e fiele![]()


Si è vero. La questione si riduce solo a questo punto che è centrale. La responsabilità della attuale situazione è di chi ha demolito l'Italia nel 1992 trascinando una parte della classe politica nel baratro con lo scopo di consegnare il Paese, come poi è accaduto per diversi anni, a quella parte sulla quale le "mani" non avevano infierito.
La responsabilità è tutta di chi ha demolito senza progettare prima la ricostruzione.
Che a fronteggiare il drammatico vuoto politico sia stato Berlusconi e che questi sia stato ostacolato da quella stessa parte politica destinataria della mirabolante operazione di quelle mani insanguinate, è un fatto storico incontrovertibile.
Abbiamo assistito a tutto in questi ultimi venti anni. Abbiamo osservato tutto. Abbiamo ascoltato tutto. E noi, milioni di elettori e maggioranza, a più riprese abbiamo decisamente manifestato, dalle democratiche urne, tutta la nostra contrarietà agli Amato, ai Ciampi, agli Scalfaro, ai D'Alema, ai Violante, ai Mancino, ai dipietro e a tutte quelle larve intoccabili protette e sacre che avrebbero dovuto "assicurarci", a loro dire, "il miglior futuro possibile nel miglior sistema possibile": L'Europa dell'euro.
Quei cenciosi, molti dei quali chiamati oggi a rispondere sopra oscure relazioni con le mafie e che avrebbero avuto la pretesa di governarci uscendo dalla crisalide, furiosi e inviperiti dal successo elettorale tributato dal Popolo Sovrano al Cavaliere, hanno attivato, finanziariamente supportati da una nutrita schiera di incappucciati nazionali e internazionali, ogni sorta di meccanismo teso a paralizzare i governi presieduti da Berlusconi sino a conseguire l'agognato risultato mediante la consumazione del delitto che ha mostrato innanzi agli occhi del mondo le modalità di esecuzione dell'invalidazione della democrazia in questo Paese.
E' Storia.
Quindi hai ragione Airbus. Da venti anni a questa parte l'Italia è rimasta paralizzata e non ha potuto essere riformata a causa di chi, nella realtà dei fatti storici, ha devastato la Prima Repubblica senza avere progettato, insieme alla volontà popolare come democrazia vuole, l'insediamento di una nuova e preparata classe politica che avrebbe dovuto essere all'altezza di subentrare a quella che fu scaraventata nell'abisso e che, nel bene e nel male, aveva consegnato all'Italia il 5° posto nella classifica mondiale.
I responsabili sono a piede libero.
Ultima modifica di Edmond Dantés; 04-08-12 alle 08:50
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)