Lessico destroradicale
La grande, fredda Distanza.
La prosa di Cesare è la voce stessa del genere patrizio: dura, secca, lucida.
L'aristocrazia non è un mucchio di fronzoli, ma una voce tagliente.
… i poveracci una volta crepati.
Non ci piacciono i piagnistei dei poveri.
Quel che rimane del "popolo" dovrebbe essere rieducato con severità.
Usare persuasione e violenza per costringere i cittadini a diventare migliori.
In questo regime disumano dove chi non si spezza la schiena viene vilipeso crudelmente.
Bighellonare pacificamente.
Un innocuo fannullone come me.
I nobili non erano solo nobili. Erano anche ricchi.
Vattimo intende predicare sentimenti di carità (dato il suo background impiega proprio questa parola cristianoide).
Una volta erano morti di fame per davvero eppure sopportavano la propria vita semplice.
Il gregge si intruppa da solo nella magica comunità e si muove tutto insieme nella medesima direzione, non più cani e pastori…
La vita è determinata dal possesso o meno di beni materiali soltanto per chi riduce la vita al possesso di beni materiali.
Ai miei occhi l'assurdo principale dei socialismi è che si chiede all'uomo di lavorare aggratis senza lo schiocco della frusta o il morso della fame.
Un metodico lavaggio del cervello (devi sacrificarti per la collettività).
Criminale uno che fa quel che gli pare coi suoi soldi? Ma tu stai male. A me danno la nausea i filantropi, piuttosto.
Piove ugualmente sul giusto e sull'ingiusto dalla notte dei tempi, bisogna accettarlo. E poi la storia dei ricchi che sono obbligati ad avere una coscienza sociale è davvero vomitevole.
Quanto alla ricchezza, che decida pure la fortuna a chi affidarla.
A questo punto lavoriamo per conservare la povertà invece di combatterla!
Auguriamoci che permangano situazioni di miseria o non ci sarà più il volto sofferente del nostro simile che ci richiama alla morigeratezza.
Scusa ma se tutti hanno una vita dignitosa in cosa si dovrebbe esplicare la "coscienza sociale"? Nel regalare a tutti la Ferrari?
E cosa ci inventiamo? Il coscienzometro sociale?
Quindi nonostante tutti siano felici il ricco non può farsi i cazzi suoi. Boh è priva di logica come cosa.
La sinistra ha inventato i concetti di "povertà relativa" per cui pure se tutti hanno da mangiare occorre indignarsi se sussistono le esecrabili disuguaglianze.
La denuncia della povertà è più che altro un pretesto per razionalizzare la propria ostilità viscerale verso l'ostentazione e il vizio.
Ma è indecente in sé o è indecente alla luce dei negretti che mangiano mosche? Una volta che pure il negretto avesse il suo Playstation e il suo iPod tu saresti contento?
La povertà esisterà sempre.
Se il grado di accesso ai consumi è qualcosa di importante basta dirlo così sappiamo dove mettere i valori anticonsumistici.
E' una malattia mentale grave la teoria della sventura condivisa, è come se un infermo anzichè aspirare a camminare aspirasse a rendere tutti infermi.
… a prescindere dal disprezzo che suscitano anche a me queste persone per il loro tipo umano inferiore.
Il fatto che la società contemporanea non esalti il dominio imperiale è un esito della medesima infezione umanitaria che porta una vasta fetta di opinione pubblica ad aderire alle cause terzomondiste.
Non ho parlato di "buonismo", è una parola che non uso per principio dato che non aderisco all'odierna definizione di "buono".
Il fascismo è fuoriuscito eccome dalle logiche mercantili dello scambio, come insegnano i gas sulle popolazioni abissine.
Se qualcun altro ha la piscina, lo champagne, la macchinona, meglio per lui, la mia felicità non dipende da questo perchè l'invidia non è un sentimento che mi appartiene. Invece il comunista pare proprio essere un tipo umano che l'invidia l'ha vista in viso, ne trabocca, è il suo peccato originale, se potesse legifererebbe anche sull'amministrazione dei beni non materiali: amore, intelligenza, bellezza, amicizia, ci sarà sempre per lui qualcosa da invidiare. Ma la colpa non è di chi provoca l'invidia nell'invidioso, la colpa è dell'invidioso che è un poveraccio nell'anima.
Per quanto disprezzi questo sistema politico-economico che si è affermato definitivamente dopo la caduta del muro di Berlino, non credo proprio che le vostre chimere e le vostre utopie socialiste sarebbero state più allettanti di questo letamaio.
Tra nostalgici del candore incontaminato è appena ovvio che ci si intenda.
Hai lo spirito da crocerossina, sei un fascista pentito che vuole far capire ai vecchi camerati che è tutto sbagliato.
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