2031: Un meteorite si schianta in Kirghizistan, nella roccia extraterrestre sono contenuti batteri letali che infettano i ricercatori sul campo e il resto del paese e successivamente il virus si propaga in Cina, Russia ed area caucasica e poi nel mondo diffondendosi per via aerea. I governi della Terra iniziano una corsa forsennata per avere il vaccino contro la pandemia che inizia a spopolare intere nazioni.
2033: Scoppia il "Grande Panico", di fronte all'inutilità di cure e vaccini molti Stati piombano nel caos e nella guerra civile. Sono morte 2 miliardi di persone.
2038: Muoiono altre 1,5 miliardi di persone, degli scienziati coreani trovano la cura al virus, ben presto arriverà in tutto il pianeta.
2040: La cura ha sconfitto la pandemia in tutto il mondo, e inizia la ricostruzione e il ritorno alla vita prima dell'epidemia virale. La Gran Bretagna, una delle nazioni sopravvissute alla catastrofe tenta di rialzarsi economicamente e socialmente, il paese è stato devastato da una guerra civile per accaparrarsi strutture e risorse. Vengono create milizie col compito di abbattere i signori della guerra sorti in alcune città e paesi e riportare l'ordine.
2045: La Gran Bretagna non ha perso tutti i dominion del Commonwealth, le rimangono il Canada e la Nuova Zelanda, con cui spera di mantenere rapporti di mutua protezione, commerci e aiuti di ogni genere anche se qui i partiti repubblicani ed indipendentisti sono molto forti, la monarchia regge ancora le sorti del Regno Unito (il Re Guglielmo V è morto per il virus e gli è succeduto il figlio Enrico IX) per aver protetto la popolazione nei suoi possedimenti e riserve, ma molti sono scontenti, intere zone sono ormai disabitate e molte industrie e settori completamente abbandonati dall'arrivo del virus nelle Isole Britanniche, risorge la politica e con essa fazioni e partiti che lottano per amministrare la nazione e farla rinascere. Il Parlamento inglese fissa le elezioni un anno dopo.
2046: Ecco i partiti che corrono alle elezioni inglesi:
New Labour Party: Nuovo partito laburista, favorevole al riconoscimento della cittadinanza degli immigrati venuti sull'isola per sfuggire all'infezione. Teorizza una socialdemocrazia inglese, indifferente alla questione istituzionale, proporrebbe un referendum in caso di richiesta popolare. Tituba sulla "Rivoluzione verde" in atto in molte nazioni del mondo che sta portando al definitivo abbandono del petrolio, del nucleare e del carbone con l'uso di energie rinnovabili ed energie futuristiche di quest'epoca appena scoperte, quindi il ritorno della gente in campagna con una svolta ambientalista e propone un uso più attento insieme alle rinnovabili del nucleare e del petrolio. E' favorevole all'indipendenza del Galles (la Scozia lo è già da decenni) e non intende alterare le conquiste sociali di decenni prima (matrimoni gay, divorzio, aborto ecc.), ma opta per un liberismo più sociale. Contrario alla dissoluzione del Commonwealth.
English Progressive Party: Partito socialista radicale, estremamente progressista, favorevole alla Rivoluzione verde e all'indipendenza del Galles, propugna l'instaurazione di una Repubblica Inglese guidata dal Parlamento, per uno Stato sociale (Welfare state) che sostenga i cittadini più in difficoltà e per la ricostruzione nazionale, fortemente laicista e anticlericale (quasi tutti i suoi componenti siano atei), pretende l'abolizione del neoliberismo e l'avvento del neokeynesismo. Non riconosce i diritti agli immigrati dopo l'infezione in quanto vuole pensare prima al benessere del popolo inglese e al suo equilibrio e poi riprendere politiche di asilo per i profughi. Favorevole a riconoscere referendum indipendentisti nei dominion e la fine del Commonwealth.
Liberal Movement: Erede dei liberaldemocratici, riunisce tutti gli elettori dell'ideologia liberale e capitalista, partito democratico di destra, favorevole al mantenimento della monarchia, intende transitare il paese verso le energie rinnovabili e futuristiche ma con uso anche delle vecchie energie carbon-fossili. Laico ma alleato della Chiesa d'Inghilterra e contrario a concedere l'indipendenza al Galles ed è per re-inglobare la Scozia, contrario anche al riconoscere i diritti agli immigrati e favorevole all'indipendenza dei dominion.
New Tories: Partito religioso ed erede della frangia più conservatrice dei conservatori, contrari allo Stato laico e al neokeynesismo, anglicanesimo religione di Stato e fortemente monarchici e revisionisti in campo sociale ed economico, molti dei loro esponenti sono ideologhi di una teocrazia "britannica" e intendono estromettere dalla vita politica tutti gli atei ed agnostici (ormai maggioranza della popolazione) e chi non rispecchia certi valori fondamentalistici della loro dottina e cacciare fuori dai confini chi non è cristiano anglicano. Assolutamente contrario all'indipendenza del Galles, preme per una sua riconquista insieme alla Scozia e addirittura all'Irlanda e imporre tali leggi anche nei dominion rimasti.
Conservatives: Il vecchio partito conservatore, liberista e contrario allo Stato sociale sostenendo che le troppe spese statali per i cittadini anziché dirette alla ricostruzione dell'industria impoverirebbero la nazione, non intende alterare le politiche sociali avute sinora, sostiene il referendum istituzionale anche se la maggioranza del partito sostiene Re Enrico IX. Contrario ai referendum nei dominion sostenendo la necessità di un'immagine internazionale ancora forte che possa essere d'esempio e guida per altre nazioni indebolite. Indifferente riguardo al Galles, se i gallesi voteranno per staccarsi da Londra un governo conservatore accetterà il fatto compiuto e sono contro gli aiuti a profughi e alla loro cittadinanza.
European Federalist Party: E' un partito di sinistra degli europeisti inglesi, perlopiù repubblicani, che vogliono federare l'Inghilterra e il Galles alla Francia e al Benelux per creare una nuova federazione europea in grado di aiutare e sostenere altri paesi del continente esportando la Rivoluzione verde e un liberismo più sociale per transitarlo al neokeynesismo, favorevoli ai diritti degli immigrati e la loro cittadinanza e sono favorevoli al Welfare state e sono per l'estensione di tutti questi sviluppi anche in Canada e Nuova Zelanda.
Anarcho-Capitalists: Dirigenti e capi d'industria e di multinazionali vogliono smantellare lo Stato centrale e creare una società egoistica inglese sull'anarcocapitalismo, fine della sopravvivenza politica dell'Inghilterra che verrebbe dominata da questi signorotti della guerra, affaristi e lobbisti, indifferenti al Commonwealth e a tutto il resto, ma potrebbero dividersi il potere con la Chiesa anglicana.




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hebravo:
