Le province sono ancora lì, le macchine blu pure, i rimborsi elettorali guai a chi li tocca, i vitalizi parlamentari anche, gli stipendi e i benefit da nababbi per i "nominati" in Parlamento ci mancherebbe altro che venissero ridotti, le scorte per andare al supermercato o per un'immersione le tengono strette. Nulla è più immutabile dello status di deputato o senatore. Adesso è in vacanza a riposare per un mese. Lo aspetta un autunno caldo per la crisi (degli altri), un inverno torrido senza le tredicesime (degli altri) e una primavera rosso fuoco che divorerà i risparmi delle famiglie (sempre degli altri, si intende) mentre i capitali (di chi?) fuggono all'estero. Ci saranno però le elezioni a turbare i parlamentari. Qualcuno rimarrà in Parlamento, altri torneranno alla politica locale con incarichi degni dell'esperienza maturata a Roma. Per tutti comunque ci sarà il premio di consolazione, una pensione (pardon, vitalizio) arraffata dopo soli cinque anni. Per i cittadini (gli altri) la soddisfazione di pagarla.ostridicolo:
Questà è l'equità del Sor Mario.......ma nn era il Berluska il farabutto???? ...e quelli che han fatto caroselli di gioia...e trenini, tipo ad inkularella, sotto Palazzo Grazioli quando cadde il feudalesimo Berlusconiano....dove sono ora????:sofico:BASTARDI!!!!




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