



“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman




Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
preferisci chi striscia.
E se ti serve un amico, trovati un cane.




E' inutile perché, vedi, puoi convincere un bambino in fase evolutiva a cambiare opinione ma qui abbiamo (hai, soprattutto tu che hai troppa pazienza) delle autentiche canéfore che le loro convinzioni le hanno scolpite nel marmo.
Puoi cancellare qualcosa scolpito nel marmo? No. Perciò è inutile.
Utilissimo, invece, l'apporto continuo di informazioni che dai a queste discussioni.
Sempre bravissima.
Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
preferisci chi striscia.
E se ti serve un amico, trovati un cane.


Con le ali, al buio e nel silenzio da te io volerei.


La disgrazia di questo forum è che anche i cretini hanno la possibilità di confutare con dati alla mano le cretinate altrui.
Noi, la nostra cretinata, siamo in grado di dimostrarla. E Lei?
Con il termine Contributo straordinario per l'Europa meglio conosciuta come Eurotassa viene indicata un'imposta approvata dal Governo Prodi I il 30 dicembre 1996 con un decreto di fine anno che implicava una manovra tributaria di 4 300 miliardi di lire[1], che erano necessari per ridurre il disavanzo dello stato dello 0,6% e consentire ai conti pubblici italiani il rispetto dei parametri di Maastricht[2] e di conseguenza permettere l'ingresso dell'Italia nell'area euro.
Tale imposta (basata su 5 aliquote progressive dallo 0% al 3,5% del reddito annuo lordo, e pari, al netto delle eventuali detrazioni, a 278 000 lire per un reddito lordo di 30 milioni di lire) venne prelevata per i lavoratori dipendenti in nove rate mensili da marzo a novembre 1997, mentre per i lavoratori autonomi o comunque titolari da redditi oltre a quello da lavoro dipendente fu previsto un versamento in due rate con scadenza 31 maggio e 30 novembre 1997.
Nonostante il raggiungimento dell'obiettivo prefissato, l'eurotassa è stata criticata come esempio di politica economica triviale e poco elaborata, tesa a scaricare sui cittadini le colpe della politica, incapace di trovare una propria politica di risanamento. La cosiddetta restituzione dell'eurotassa, prospettata al momento del suo varo, fu in realtà una compensazione. Tale compensazione avvenne nel 1999, tramite l'articolo 1 della legge finanziaria di quell'anno, e non fu integrale, ma solo del 60%, e riguardò solo il capitale versato escludendo gli interessi. Secondo alcuni analisti finanziari l'effetto di tale compensazione fu annullato dalla contestuale introduzione di altre tasse, segnatamente da:
- l'imposta addizionale Irpef introdotta con effetto 1º gennaio 1998 dall'art. 50 del decreto legislativo n. 446 del 15 dicembre 1997;
- un'ulteriore imposta addizionale introdotta con effetto 1º gennaio 1999 dall'art. 1 del decreto legislativo n. 360 del 28 settembre 1998.
Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
preferisci chi striscia.
E se ti serve un amico, trovati un cane.


ma scusa, io faccio un monumento a chi ha truccato i numeri per fare il bene del popolo italiano!!
secondo me non avete idea di quello che significa, la manovra di Monti, che tanto ha inciso nelle carni delle persone perbene, vale circa 20/25 miliardi..pensa tu se ogni anno avresti dovuto pagare 50 MLD€ in piu', ma dove li trovavi?
sulla magistratura mi perdo, non è che se la riformi il debito sparisce o le mafie politiche smettono di spendere, anzi
“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman


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