Come da titolo, io ho sempre pensato che sia un personaggio decisamente ben fatto, non simpatico, anzi tutt'altro, ma che rappresenta un'interessante sfida per chi deve interpretarlo (sono buoni tutti a interpretare i personaggi positivi, no?), quello che però trovo strano è che sia diventato una specie di paladino delle istanze degli emarginati, dei diversi, dei paria, e dell'odio che essi provano per gli "integrati", insomma, non ci si arrabbia più per la sua richiesta della libbra di carne, ma verso la società che lo disprezzava, e che lui ricambia in toto e che lo portava a simili richieste, almeno questa è l'impressione che ne ho.
PS. E pensare che ho trovato gente che sostiene che Il mercante di Venezia sia lui.




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