Edoardo Longo “Il coltello di Shylock. Vicende di ordinaria repressione giudaica” Trieste 2002, 15 Euro
“Il coltello di Shylock” è un opera che non trova eguali nel conformista panorama dell’editoria italiana. Abituati da decenni alla propaganda mondialista per cui ogni critica verso il mondo ebraico equivale al “male assoluto”, quest’opera svela i retroscena squallidi delle lobbies ebraiche internazionali: attraverso un reticolo di leggi liberticide, ogni critico verso l’Ebraismo internazionale si trova alla sbarra. L’autore, avvocato, trae dalla propria esperienza ed informazione professionale casi incredibili ma veri di malagiustizia ispirati dalle lobbies ebraiche: adolescenti, anziani ex soldati ottuagenari, anziani pensionati: tutti processati fino all’annichilimento da procuratori della Repubblica invasati dalla servile volontà di servire le plutocrazie ebraiche e quella che Norman Finkelstein ha definito l’industria ebraica internazionale delle estorsioni. Processi politici e processi alle idee intentati da moderni Shylock. Il volume evidenzia anche tracce di lettura di un’occulta connection fra Giudaismo e Massoneria. Prefazione di Gaston Armand Amaudruz. Ricca appendice documentaria: querele contro i giudici del caso “Holywarszog”, articoli proibiti di G. A. Amaudruz ed uno studio dello storico Juergen Graf, chiudono un volume autenticamente controcorrente.
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