Re: Siamo tutti democratici!
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Immanuel
Beh sarebbe interessare avere la controprova empirica. Realmente credi che se votasse solo il 10% andrebbe avanti cmq? In linea teorica sì, ma praticamente?
praticamente nel 90% rimanente non ci sarebbe certo un'opinione uniforme su come debba andare la politica, quindi alla fine la teoria e la pratica coinciderebbero, come dimostra questo forum.
Re: Siamo tutti democratici!
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Eraclio
E' solo una supposizione non ne hai una certezza. Le democrazie sono iniziate senza suffragio universale, sai che frega a loro. Tanto oggi le rivolte di piazza non le fai mica, si fermerebbero in poco meno di un'ora.
Però ho la prova empirica di un malfunzionamento continuo della democrazia illiberale sviluppatasi in 60 anni di Repubblica.
Re: Siamo tutti democratici!
io credo di non essere democratico....
Re: Siamo tutti democratici!
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Eraclio
se non è il popolo dal basso è il concetto di maggioranza che si esplicita attraverso la rappresentanza. Sempre si prende per i fondelli qualcuno, che si illude di contare qualcosa. Succede solo in democrazia.
L'altra sera qualcuno ha aperto in nazionale una discussione su Platone, paragonando la sua costituzione di Stato nella città ideale a quella della casta indiana.
Platone immaginava uno stato non democratico, ma meritocratico, governato da filosofi selezionati nelle scuole tra i più bravi.
Essendo poi convinto che ciascuno di noi per indole fosse portato a doversi specializzare in un'arte per tutta la vita, potremmo parlare di TECNOCRAZIA.
Se tu immagini uno Stato così, poi dovresti controllare ogni singolo pensiero, imporre ai suoi cittadini di vivere nelle comuni, disgregare le famiglie, mettere tutti sullo stesso piano come degli automi. Una sorta di Unione Sovietica islamizzata.
La cosa buffa è che ai tempi di Platone, le città erano di poche migliaia di abitanti. Oggi uno stato è uno spazio vitale di una macroregione economica che arriva ad assommare centinaia di milioni di persone.
Non funzionerebbe mai neppure nella testa di Platone.
Re: Siamo tutti democratici!
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Eraclio
praticamente nel 90% rimanente non ci sarebbe certo un'opinione uniforme su come debba andare la politica, quindi alla fine la teoria e la pratica coinciderebbero, come dimostra questo forum.
Il 10% significherebbe la sfiducia pratica della democrazia. Io non credo durebbe, né so cosa la sostituirebbe. Probabilmente tumulti ed una costituzione rivisitata.
Re: Siamo tutti democratici!
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Eraclio
praticamente nel 90% rimanente non ci sarebbe certo un'opinione uniforme su come debba andare la politica, quindi alla fine la teoria e la pratica coinciderebbero, come dimostra questo forum.
Sarebbero il 90% di una popolazione che non approva un'istituzione nel senso di quelle con la I maiuscola. Si cacherebbero in mano, lasciatelo dire, perché non saprebbero cosa c'è nel maelstrom del 90% che li sta guardando in cagnesco.
Re: Siamo tutti democratici!
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Rexal
Il problema degli stati di ispirazione liberale è che sono diventati tutti socialdemocratici. Non c'è più un liberale manco a pagarlo. A malapena ne trovi qualcuno negli USA, ma stanno sparendo anche lì. Lo stato liberale si è trasformato attraverso comunismo e fascismo per diventare un qualcosa di assolutamente diverso e completamente tradito.
per liberale intendo in senso politico/storico, ovvero la divisione dei poteri, stato laico etc. liberalismo/liberismo non sono la stessa cosa sempre. Io la vedo diversamente, già tra le classi dominanti borghesi liberali esisteva una divisione in due tronconi politici opposti. Non credo che le democrazie si siano trasformate a causa dei cosiddetti estremismi.
Re: Siamo tutti democratici!
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stefaboy
L'altra sera qualcuno ha aperto in nazionale una discussione su Platone, paragonando la sua costituzione di Stato nella città ideale a quella della casta indiana.
Platone immaginava uno stato non democratico, ma meritocratico, governato da filosofi selezionati nelle scuole tra i più bravi.
Essendo poi convinto che ciascuno di noi per indole fosse portato a doversi specializzare in un'arte per tutta la vita, potremmo parlare di TECNOCRAZIA.
Se tu immagini uno Stato così, poi dovresti controllare ogni singolo pensiero, imporre ai suoi cittadini di vivere nelle comuni, disgregare le famiglie, mettere tutti sullo stesso piano come degli automi. Una sorta di Unione Sovietica islamizzata.
La cosa buffa è che ai tempi di Platone, le città erano di poche migliaia di abitanti. Oggi uno stato è uno spazio vitale di una macroregione economica che arriva ad assommare centinaia di milioni di persone.
Non funzionerebbe mai neppure nella testa di Platone.
Ho smesso di leggerti, scusa. Ora rispondo all'amico Eraclio che ha una certa intenzione di discutere.
Re: Siamo tutti democratici!
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Rexal
Intanto la mancanza totale di supporto a una classe parassitaria (anche emergente, come quella grillina) avrebbe più senso.
lo so che per te avrebbe più senso. Non a caso per me Grillo è un eversivo di destra, come il suo ispiratore Carlin.
Re: Siamo tutti democratici!
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Immanuel
Il 10% significherebbe la sfiducia pratica della democrazia. Io non credo durebbe, né so cosa la sostituirebbe. Probabilmente tumulti ed una costituzione rivisitata.
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Rexal
Sarebbero il 90% di una popolazione che non approva un'istituzione nel senso di quelle con la I maiuscola. Si cacherebbero in mano, lasciatelo dire, perché non saprebbero cosa c'è nel maelstrom del 90% che li sta guardando in cagnesco.
tutto bene nella fase destruens, ma poi anche lì ci si dividerebbe tra anarchici libertari, libertarian capitalisti, nazicom, fasci, comunisti, luddisti, etc. tanto per dire...