Re: Siamo tutti democratici!
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stefaboy
L'altra sera qualcuno ha aperto in nazionale una discussione su Platone, paragonando la sua costituzione di Stato nella città ideale a quella della casta indiana.
Platone immaginava uno stato non democratico, ma meritocratico, governato da filosofi selezionati nelle scuole tra i più bravi.
Essendo poi convinto che ciascuno di noi per indole fosse portato a doversi specializzare in un'arte per tutta la vita, potremmo parlare di TECNOCRAZIA.
Se tu immagini uno Stato così, poi dovresti controllare ogni singolo pensiero, imporre ai suoi cittadini di vivere nelle comuni, disgregare le famiglie, mettere tutti sullo stesso piano come degli automi. Una sorta di Unione Sovietica islamizzata.
La cosa buffa è che ai tempi di Platone, le città erano di poche migliaia di abitanti. Oggi uno stato è uno spazio vitale di una macroregione economica che arriva ad assommare centinaia di milioni di persone.
Non funzionerebbe mai neppure nella testa di Platone.
concordo con te ma salvo il sistema castale.
Re: Siamo tutti democratici!
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Eraclio
tutto bene nella fase destruens, ma poi anche lì ci si dividerebbe tra anarchici libertari, libertarian capitalisti, nazicom, fasci, comunisti, luddisti, etc. tanto per dire...
Infatti per quello noi libertarian siamo favorevoli al possesso ed impiego d'armi automatiche.
Re: Siamo tutti democratici!
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Eraclio
per liberale intendo in senso politico/storico, ovvero la divisione dei poteri, stato laico etc. liberalismo/liberismo non sono la stessa cosa sempre. Io la vedo diversamente, già tra le classi dominanti borghesi liberali esisteva una divisione in due tronconi politici opposti. Non credo che le democrazie si siano trasformate a causa dei cosiddetti estremismi.
Iiiiiiiih, in mezzo c'è tutto. Pure i giacobini.
Per la seconda parte del discorso invece devo dire che è proprio così. Le democrazie postbelliche sono una reazione violenta ai regimi totalitari. Come se si fossero munite di anticorpi che in realtà ne tradiscono la vera natura. Comunque il tradimento dello stato liberale è cominciato in epoca anteriore. Arriverei quasi a citarti Jefferson e Hamilton, solo per fare un esempio. O alla deriva liberaldemocratica di Mill...
Eraclio, io comunque ti suggerisco, anche solo per curiosità, di immergerti in modo più approfondito (poi magari hai già letto, ma non mi sembra) in certe letture liberali. Ti dico Bastiat, ad esempio, ma per fare un nome, eh.
Re: Siamo tutti democratici!
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stefaboy
lo so che per te avrebbe più senso. Non a caso per me Grillo è un eversivo di destra, come il suo ispiratore Carlin.
Non hai capito un cazzo, come al solito, ma me l'aspettavo.
Re: Siamo tutti democratici!
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stefaboy
L'altra sera qualcuno ha aperto in nazionale una discussione su Platone, paragonando la sua costituzione di Stato nella città ideale a quella della casta indiana.
Platone immaginava uno stato non democratico, ma meritocratico, governato da filosofi selezionati nelle scuole tra i più bravi.
Essendo poi convinto che ciascuno di noi per indole fosse portato a doversi specializzare in un'arte per tutta la vita, potremmo parlare di TECNOCRAZIA.
Se tu immagini uno Stato così, poi dovresti controllare ogni singolo pensiero, imporre ai suoi cittadini di vivere nelle comuni, disgregare le famiglie, mettere tutti sullo stesso piano come degli automi. Una sorta di Unione Sovietica islamizzata.
La cosa buffa è che ai tempi di Platone, le città erano di poche migliaia di abitanti. Oggi uno stato è uno spazio vitale di una macroregione economica che arriva ad assommare centinaia di milioni di persone.
Non funzionerebbe mai neppure nella testa di Platone.
platone subisce le cattive traduzioni. Il suo libro si chiama la Politeia, la cui traduzioni "lo stato" o "la repubblica" è abbastanza approssimativa. Quello di platone è un modello ideale e giusnaturale laddove ognuno svolge la propria funzione in base a ciò che è e può fare. E lo stesso scopo avevano le caste indiane, come dimostrano alcuni studi sociologici compiuti su di esse. Lo stato di Platone non ha niente a che fare con lo Stato moderno.
Re: Siamo tutti democratici!
come diceva il buon Formica, la politica è sangue e merda. Al di là del sistema democratico. Chi sono i politici se non il riflesso di ciò che una collettività produce nei decenni?
Tu elimini la democrazia, d'accordo. I governanti saranno ugualmente l'espressione di poteri economici, sociali, religiosi, criminali che confliggono. Al di là della democrazia, prima della democrazia, il politico, il filosofo di Platone, è espressione sempre e comunque della collettività che governa. Per questo siamo tutti responsabili.
Re: Siamo tutti democratici!
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Rexal
Iiiiiiiih, in mezzo c'è tutto. Pure i giacobini.
Per la seconda parte del discorso invece devo dire che è proprio così. Le democrazie postbelliche sono una reazione violenta ai regimi totalitari. Come se si fossero munite di anticorpi che in realtà ne tradiscono la vera natura. Comunque il tradimento dello stato liberale è cominciato in epoca anteriore. Arriverei quasi a citarti Jefferson e Hamilton, solo per fare un esempio. O alla deriva liberaldemocratica di Mill...
Eraclio, io comunque ti suggerisco, anche solo per curiosità, di immergerti in modo più approfondito (poi magari hai già letto, ma non mi sembra) in certe letture liberali. Ti dico Bastiat, ad esempio, ma per fare un nome, eh.
Eh ma come tu stesso dici, anche prima delle due guerre il liberismo al 100% non ci è mai stato, anche per un fisiologico compromesso tra la teoria e la pratica di qualsiasi idea.
Re: Siamo tutti democratici!
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stefaboy
come diceva il buon Formica, la politica è sangue e merda. Al di là del sistema democratico. Chi sono i politici se non il riflesso di ciò che una collettività produce nei decenni?
Tu elimini la democrazia, d'accordo. I governanti saranno ugualmente l'espressione di poteri economici, sociali, religiosi, criminali che confliggono. Al di là della democrazia, prima della democrazia, il politico, il filosofo di Platone, è espressione sempre e comunque della collettività che governa. Per questo siamo tutti responsabili.
eh ma sino a un certo punto, a meno che non siamo considerati tutti potenziali rivoluzionari che non riescono a fare la rivoluzione. Se io ho una coscienza ma sono l'1% della popolazione a un certo punto me ne frego di accollarmi qualsiasi responsabilità collettiva.
Re: Siamo tutti democratici!
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Immanuel
Infatti per quello noi libertarian siamo favorevoli al possesso ed impiego d'armi automatiche.
ma così viene meno il concetto di non coercizione del vostro modello sociale.
Re: Siamo tutti democratici!
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Eraclio
platone subisce le cattive traduzioni. Il suo libro si chiama la Politeia, la cui traduzioni "lo stato" o "la repubblica" è abbastanza approssimativa. Quello di platone è un modello ideale e giusnaturale laddove ognuno svolge la propria funzione in base a ciò che è e può fare. E lo stesso scopo avevano le caste indiane, come dimostrano alcuni studi sociologici compiuti su di esse. Lo stato di Platone non ha niente a che fare con lo Stato moderno.
bada bene che non ho scritto Repubblica. Ma COSTITUZIONE dello Stato.
Nelle caste indiane si acquisisce il diritto per sangue. Nelle funzioni di Platone, si seleziona il talento nelle scuole.