Approfitto della presenza di Faria per aprire una discussione seria, forse non adatta al fondoscala, quindi abbiate pazienza.
La mia domanda era : come fa un ragazzo a decidere già a 15-16 anni con quasi nessuna esperienza sentimentale o sessuale che è omosessuale, che non si riprodurrà e che le ragazze non gli interessano?
Durante i miei numerosi soggiorni all’estero dove l’argomento è meno tabu’ che in Italia ho posto queste domande a certi diretti interessati, miei compagni per esempio di università.
In qualche caso si è trattato di scelta dovuta all’ambiente in cui l’adolescente si è trovato e alle persone che ha incontrato che ha fatto pendere la bilancia.
Ad esempio, siamo in presenza di un ragazzo fragile, emotivo, che si sente « anomalo » dal resto del gruppo e solo, le famiglia non lo capisce, non lo aiuta o è troppo occupata col lavoro e le incombenze quotidiane per poter capire e aiutare questo ragazzo fuori norma.
Un giorno questo incontra una persona forte, piu’ grande di lui e questo lo prende sotto la sua ala aiutandolo a superare le sue incertezze e le sue fragilità e nello stesso tempo convincendolo che lui è un « diverso » e facendogli compiere il passo anche a livello di orientamento sessuale.
Inevitabilmente questa persona che aiuta l’adolescente in cambio diventa l’amico ma anche l’amante, quindi si tratta di un aiuto interessato.
Se in quel momento invece di conosce un uomo avesse conosciuto una ragazza forte, l’orientamento dell’adolescente sarebbe stato l’opposto
Non dico che questo avviene sempre e in casi di persone all’apparenza forti e determinate, ma molto spesso un ragazzo di 15 o 16 anni si trova disorientato in una società che è sempre piu’ frenetica ed edonista e non riesce a rispondere alle sue attese, la famiglia non è abbastanza attrezzata per venire in soccorso a questi giovani, che cercano delle risposte alle loro inquietudini fuori e poi il loro orientamento è dovuto al caso, alle persone che incontrano




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