C'è un certo razzismo linguistico, un "linguisticamente corretto" che francamente è rivoltante.
Per esempio noi meridionali diciamo buongiòrno con la "ò" aperta, mentre da Roma in su si pronuncia con la "o" chiusa.
Io ostentatamente a mio figlio insegno a dire "qua" e "là" e non "qui" e "lì", come è nell'italiano del nord.
Perché la lingua italiana, al di là dei dialetti, ha proprio diverse pronunce e parole simili ma dal medesimo significato.
E non voglio che mio figlio debba trasformarsi in un italiano del nord solo perché chi gli sta intorno decide di sradicarsi.





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