Questo è più un mio dubbio personale. Ma perché odia la libertà? Perché odia il fatto che altre persone vogliano avere la possibilità di vivere le loro vite ed essere felici, anche se la pensano in modo diverso dal suo, o si comportano in modo diverso? In che modo, in che forma, la riguarda il matrimonio gay? In che modo influisce sulla sua vita?
E' un po' istericuccio il tipo.
Io sono per la massima libertà (ognuno puo' nel rispetto degli altri viversi la sua sessualità come meglio crede) ma visto che lo scrivente chiama in causa la costituzione deve anche sapere che i redattori della stessa si riferivano al matrimonio pensando all'unione secondo le leggi di natura tra un uomo e donna, (anche) finalizzata alla procreazione e alla corretta crescita dei figli (almeno potenzialmente, questo è lo scenario ispiratore dei principi costituzionali e - aggiungo io - del diritto naturale).
Il fatto che vi siano storture e che spesse volte questo proposito non si concretizza (famiglie che si sfasciano, bimbi sballottati a seguito di separazione e chi piu' ne ha piu' ne metta) non implica necessariamente che due gay possano e debbano diventare un surrogato.
Quindi, da parte mia e secondo il mio punto di vista, meno isterie e piu' ragionevolezza.




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