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Re: E, l'Ilva?
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Originariamente Scritto da
Grifo
Oh, ti ho postato la scheda di sicurezza!
MSDS: Hematite
Lo "oral LD50" è a "oltre 10 grammi x kg di peso corporeo", significa che un uomo di 80 kg che mangiasse 800 grammi di ematite ha il 50% di probabilità di morire. 800 grammi sono una bella pappata!
Giusto per farti un paragone il Benzene (quello che ti respiri quando fai benzina "verde") è mortale per ingestione a 50 millesimi di grammo per kg di peso corporeo, 4 grammi già ti accoppano. A respirarlo in una concentrazione del 2% è mortale in 5 minuti.
Tutti i metalli pesanti, anche se non ancora dimostrato, sono responsabili di malattie come il Parkinson o l'Alzaimher. Certo non t'ammazzano subito, ma ti rendono insopportabile la vita per molti anni e costano tantissimo alla sanità pubblica. Poi sono daccordo che magari ci concentriamo su una cosa e ne trascuriamo altre più o meno pericolose. Ma il dovere sarebbe cercare di subire il meno possibile da ogni agente inquinante.
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Re: E, l'Ilva?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Juv
Nel piano concordato con il Governo per il rilascio dell'AIA c'era la copertura dei parchi minerali che avrebbe risolto quasi del tutto il problema. Solo che non glielo si lascia fare all'ILVA. Si preferisce chiudere tutto.
No, che la copertura fatta in quel modo che non ricordo ora quale fosse non garantisce nà sega. La copertura va fatta con moderne e costosissime campane di vetro (o di non so cosa) come le nuove industrie cinesi dimostrano di adottare per esempio. Ne avevo visto una foto proprio su questo sito inserita da un utente su una discussione sull'ILVA appunto.
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Re: E, l'Ilva?
Citazione:
Originariamente Scritto da
seven77
Tutti i metalli pesanti, anche se non ancora dimostrato, sono responsabili di malattie come il Parkinson o l'Alzaimher. Certo non t'ammazzano subito, ma ti rendono insopportabile la vita per molti anni e costano tantissimo alla sanità pubblica. Poi sono daccordo che magari ci concentriamo su una cosa e ne trascuriamo altre più o meno pericolose. Ma il dovere sarebbe cercare di subire il meno possibile da ogni agente inquinante.
Giusto. Quindi una volta chiusa l'Ilva dovremo chiudere la pianura padana, Roma e Napoli. Perchè i valori di benzopirene, di diossina e di polveri sono più alti che a Taranto. E mica vuoi salvare i tarantini e condannare a morte gli altri!
Se è un dovere è un dovere, c'è poco da fare.
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Re: E, l'Ilva?
Quello che è terrificante è che "nessuno", e dico nessuno, dei mezzibusti televisivi sente il bisogno di citare 1 numero, 1 misura.
Tutto si sta svolgendo nella accettazione acritica che le cose stiano come proclamato dai giudici di Taranto, nessuno che osa alzare la testa o che voglia fare il suo dovere di informazione.
Si sentono le cose più strampalate: nazionalizzazione, neonati avvelenati dalla diossina tramite il latte materno, l'Ilva che inquina di notte con tanto di filmato che lo dimostra, le povere pecore...
Avessi visto una trasmissione dove è invitato un tecnico che si intende di sicurezza, uno che sa cosa sono i "fentogrammi", o che abbia chiaro che la polvere rossa è banale ematite. Solo politici, avvocati, sindacalisti, attivisti di partito, talebani ecologisti, giornalisti, opinionisti, preti, strillatori, piagnoni, Rivoluzzzionari....
Tutta gente che se gli dai un paio di pinze non sono capaci nemmeno di sbattersele in fronte. E' tutto "spettacolo", sceneggiata, fuffa, aria fritta.
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Re: E, l'Ilva?
Intanto all'Ilva "piove e fulmina sul bagnato"
http://www.ansa.it/webimages/hp_340/...12fd53d23b.jpg
Tromba d'aria e fulmine Crolli e feriti all'Ilva
Si parla di feriti, l'azienda smentisce: 'Danni ma nessun infortunio o evacuazione'
Danni si sono verificati questa mattina all'Ilva di Taranto a causa del maltempo che si è abbattuto sulla città. Una tromba d'aria ha provocato il crollo del camino delle batterie 1 e 2 dello stabilimento Ilva di Taranto. Sono caduti diversi quintali di cemento e vi sono alcuni feriti. La direzione ha disposto immediatamente l'evacuazione dello stabilimento. Sul posto ci sono diverse ambulanze, mezzi dei vigili del fuoco, carabinieri e polizia.
Un fulmine è caduto su una delle ciminiere dell'Ilva i cui pezzi si sono riversati su due tralicci dell'alta tensione. Attualmente è bloccata la linea ferroviaria Bari-Taranto e i passeggeri di un treno sono in attesa di trasbordo su autobus per raggiungere Taranto. I feriti provocati dalla tromba d'aria sarebbero una ventina. La tromba d'aria che si è abbattuta sull'Ilva ha provocato il crollo di un capannone all'imbarco prodotti e della torre faro, è crollato anche il camino delle batterie uno e tre. Lo rende noto l'Ilva in una nota nella quale afferma che "al momento non si hanno notizie di infortuni" e che "non c'é evacuazione".
Sono mobilitati - spiega l'Ilva - tutti i mezzi di soccorso dello stabilimento, vigili del Fuoco e ambulanze. Sul posto stanno convergendo i mezzi di soccorso cittadini e provinciali, Vigili del fuoco e 118. Lo stabilimento - prosegue la nota - sta mettendo in atto tutte le procedure che in questi casi di emergenza generale vengono adottate. Non c'è evacuazione, gli impianti sono, come da procedura d'emergenza generale, presidiati. La tromba d'aria proveniva dal mare: è passata prima sui moli, poi sull'intero stabilimento.
Governo al lavoro per riportare l'Ilva alla produzione e garantire l'occupazione e il risanamento ambientale. La strada dovrebbe essere quella di un decreto legge da esaminare nel Consiglio dei ministri di venerdì. Su questa soluzione avrebbero ragionato ieri pomeriggio il premier Mario Monti e il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un incontro al Quirinale.
Nello stabilimento c'e' una tranquillità apparente: stamani sono entrati regolarmente al lavoro i dipendenti degli impianti dell'area a caldo, sotto sequestro dal 26 luglio scorso, mentre restano a casa in ferie forzate, su disposizione dell'azienda, i lavoratori dell'area a freddo. Non ci sono sit-in né presidi dinanzi alle portinerie. I sindacati Fim, Fiom e Uilm stanno organizzando i lavoratori per recarsi a Roma in coincidenza con la riunione a Palazzo Chigi del governo, che dovrebbe emanare un decreto legge che consenta la continuità produttiva dello stabilimento siderurgico, superando il blocco determinato dai sequestri disposti dalla magistratura. I sindacati contano di portare a Roma un migliaio di lavoratori.
Il provvedimento al quale si sta lavorando "dovrebbe consentire all'Ilva di mettere in pratica le indicazioni dell'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) superando il blocco che si è venuto a creare dopo il sequestro degli impianti dell'area a freddo di due giorni fa", ha detto a Unomattina il ministro dell'Ambiente Corrado Clini. "Le misure indicate dall'Aia consentono di assicurare continuità produttiva e di diminuire in maniera drastica i rischi per la salute e per l'ambiente".
Secondo Clini, "la strada maestra è rendere possibile interventi che l'Ilva deve effettuare per rispettare le prescrizioni dell'Aia del 26 ottobre scorso. Che fanno riferimento alle migliori tecnologie oggi disponibili, indicate dall'Ue. Tali tecnologie dovrebbero essere impiegate a partire dal 2016 ma nell'Aia si dice che devono partire subito, anticipando di 4 anni il termine, al fine di garantire la protezione dell'ambiente e della salute".
"Se l'Ilva di Taranto viene chiusa, quello stabilimento viene abbandonato: i vantaggi per l'ambiente sono zero mentre i rischi per la salute sono altissimi", ha affermato Clini aggiungendo: "come indica chiaramente l'Unione europea la strategia di risanamento ambientale degli impianti industriali avviene attraverso il loro risanamento non la chiusura".
"Non ho mai attaccato i magistrati e dal marzo 2012 quando ho riaperto la procedura per l'Aia ho sempre richiamato il rispetto della legge che prevede che sia il ministro dell'Ambiente a stabilire le modalità con le quali un impianto industriale debba essere esercito in modo tale da salvaguardare la salute e l'ambiente".
"Con quella operazione la magistratura di fatto ha creato le condizioni per la chiusura degli impianti, ovvero le condizioni per rendere impossibile l'attuazione del Piano di risanamento del governo", ha detto Clini a 'La Telefonata' in onda su Canale 5. "Non c'è bisogno" di un commissario di governo, ha aggiunto. "Vogliamo riportare la gestione di tutto quello che riguarda l'Ilva nella legge - spiega Clini - Il governo vuole l'applicazione della legge, altrimenti sarebbe un'emergenza seria da un punto di vista istituzionale che non riguarda solo l'Ilva".
"In maniera molto trasparente e pubblica - ha detto Clini, - anche alla presenza del procuratore capo di Taranto, recentemente ho sottolineato che non c'é bisogno di supplenza da parte della magistratura quando le amministrazioni fanno il loro dovere". Il ministro Clini ha poi sottolineato che, al contrario di quanto riportato da un quotidiano oggi, quando era direttore generale del ministero dell'Ambiente non ha firmato la precedente Aia. "L'autorizzazione integrata ambientale precedente fu rilasciata il 4 agosto 2011 dall'allora ministro Stefania Prestigiacomo e fu preparata dal direttore generale competente che non ero io. Queste affermazioni sono false, così come quella fatta circolare appena si aprì la vertenza quest'estate secondo la quale un dirigente dell'Ilva avrebbe detto al telefono che io ero un uomo dell'Ilva. Sono provocazioni disperate che cercano di impedirmi di lavorare, ma se lo possono scordare".
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Re: E, l'Ilva?
povera gente, proprio un Natale di merda si sta preparando.
Solidarietà ai Tarantini.
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Re: E, l'Ilva?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Seyen
Pure 'a tromba d'aria!
Questo è Dio, è Dio che avverte il governo: se voi fate il decreto Io la distruggerò!
Bisogna pure capirlo, Lui ci aveva consegnato Gaia tutta felice, noi stavano tutto il giorno a passeggiare con pispolo al vento e senza preoccupazioni.
Bisogna subito organizzare delle novene di penitenza ecologista.
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Re: E, l'Ilva?
TARANTO, LA MANO DI DIO SULLA "VICENDA ILVA"?
Una tromba d'aria si è abbattuta su Taranto colpendo anche lo stabilimento dell'Ilva. La struttura ha subito danni e crolli. Sul posto vigili del fuoco e ambulanze per soccorrere eventuali feriti. Roma, 28 novembre 2012 - Una violenta ondata di maltempo si e’ abbattuta su Taranto e una tromba d’aria ha causato il crollo del camino delle batterie 1 e 2 dello stabilimento Ilva. Sono caduti diversi quintali di cemento e vi sono alcuni feriti. La direzione ha disposto immediatamente l'evacuazione dello stabilimento. Sul posto ci sono diverse ambulanze, mezzi dei vigili del fuoco, carabinieri e polizia. Intanto sulla crisi dell'Ilva, dopo la chiusura di ieri e il summit tra Monti e Napolitano, intervieme nuovamente il ministro dell’Ambiente Corrado Clini , che risponde a ‘La telefonata’ di Maurizio Belpietro su Canale 5. (prosegui su il Quotidiano) ... E' possibile leggere un progetto di Dio anche in questo caso? Lui di sicuro non sta a guardare in silenzio.
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Re: E, l'Ilva?
Citazione:
Originariamente Scritto da
nick ventennio20
TARANTO, LA MANO DI DIO SULLA "VICENDA ILVA"?
E' possibile leggere un progetto di Dio anche in questo caso? Lui di sicuro non sta a guardare in silenzio.
Che vi dicevo? :D
Tutti a fare in ginocchioni la scala santa. Bisogna dire un rosario ogni scalino
http://www.romaviva.com/San-Giovanni...cala-santa.jpg
In alternativa se recitate tre Ave Maria sotto questa lapide vi scalate 40 giorni di purgatorio. 30 Ave Maria = 400 giorni di sconto.
http://rete.comuni-italiani.it/w/ima...e_Arrigoni.jpg
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Re: E, l'Ilva?
Dopo quello che è successo all'Ilva mi viene quasi da credere alla stronzata delle scie chimiche...
:paura: