



Ma li hai mai letti gli articoli di Massimo Fini e le stronzate che scrive in difesa di Gino Strada e dei Talebani? Per non parlare dei libri su Nerone e Catilina? Poco ci manca che li fa diventare dei martiri però mentre per Giampaolo Pansa magari arrivano quelli dei centri sociali per impedire a Pansa di parlare nessuno si permette di andare da Massimo Fini che non ha alcuna qualifica o titolo per scrivere libri su Nerone, Catilina o il mullah Omar a contestarlo.
Ultima modifica di Diceopulo; 30-09-12 alle 13:53
Dopo che ieri sera ho visto Rambo, so cosa fare la prossima volta che ciò accade
Ronald Reagan






Mi pare che molta gente prenda un po'sottogamba la gravità del reato. Suppongo che per buona parte della gente costituisca un danno maggiore il fatto che, poniamo, un tg nazionale che per qualche ragione (magari politica) ti prendesse in antipatia aprisse con un servizio dove del tutto arbitrariamente ti dipingesse come uno stupratore seriale a capo di un gruppo d produzione di pornografia, rifiutandosi poi per anni di pubblicare la rettifica della notizia prettamente falsa, piuttosto che uno scugnizzo che ti rapina dell'orologio e del cellulare.
Anche dal punto di vista di chi si preoccupa del potenziale "liberticida" della legge la cosa non mi sembra poi così lineare.
Dopotutto, per chi fosse preoccupato del potere intimidatorio dei forti sui deboli, bisogna considerare quale possa essere realisticamente il tipo di "sopruso" cui più facilmente può usufruire un gruppo di potere.
Cosa è più facile o si avvicina di più a quanto visto di recente: Il far finire in galera tutti i giornalisti scomodi che incappano in falsi palesi o usare il deterrente del killeraggio mediatico verso qualsiasi avversario? (cavandoselo con una multa facilmente alla portata delle tasche di ogni gruppo di stampa per qualsiasi calunnia pubblicata)
Ultima modifica di korgul; 30-09-12 alle 20:42




Nessuna delle due, perché un giornalista finisca in carcere serve che riporti un palese falso.
Il killeraggio in linea teorica non vuol dire necessariamente riportare il falso. Ed essere scomodo, di nuovo, non vuol dire riportare il falso, anzi...
Oltretutto qui si va contro un principio di base del diritto: l'uguaglianza di tutti di fronte alla legge. Un Sallusti è anzitutto un cittadino italiano che nello svolgimento della sua professione ha diffamato una persona. Che sia un giornalista è una considerazione politica successiva che col diritto non ha nulla a che fare.
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".




C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".

