
Originariamente Scritto da
Mitchell
Quale Deleveraging?
Il report trimestrale sui flussi finanziari relativo al secondo trimestre 2012,
rilasciato dalla FED il 20 settembre, continua a sfatare il mito, piuttosto comune, del presunto processo di deleveraging che sarebbe in corso negli Stati Uniti. Per deleveraging si intende quel processo di riduzione del debito verso livelli decisamente più sostenibili dall'economia reale. La realtà è ben differente. Mentre settore finanziario e famiglie hanno effettivamente diminuito i loro debiti negli ultimi 5 anni (pag. 16), solo le prime lo hanno fatto in maniera sensibile (-14% dal dato i fine 2007 passando da 17.1 Trilioni a 13.8) mentre le seconde in modo molto modesto (-5.5%, da 13.6 a 12.9). Queste ultime tuttavia hanno subito una dinamica differente per quanto riguarda i debiti per mutui e per credito al consumo. La diminuzione infatti è imputabile totalmente al primo fattore legato allo scoppio della bolla immobiliare (-977 B, -6.2, da 1.5 T a 9.6 T) mentre il secondo è aumentato sensibilmente (+180 B, +7.1%, da 2.5 T a 2.7 T, con una crescita costante a partire dal Q4 del 2010). Tuttavia l'espansione del debito non finanziario, che è tornata complessivamente su cifre di 2 Trilioni l'anno che non si vedevano dal 2008 (pag. 15), è imputabile al debito federale con un mostruoso indebitamento in crescita del 116% (da 5.1 T a 11.1 T), a quello delle imprese (+10% da 10.8 T a 12 T) e degli Stati (+4.5%, da 2.8 T a 3 T). Alla fine dei conti il debito totale (finanziario e non) a fine trimestre ammonta a 55 trilioni contro i 50.8 di fine 2007. Deleveraging My ASS, come direbbero gli americani.