





Come cosa faccio ?
Camerata Sciatore ti rammento che era una vita che voi rincorrevate le pirlate
della lega senza avere un vostro progetto autonomo, tutti potevano sputarvi in
faccia rammentandovi che eravate solo critici, ma mai concretamente alternativi
alla lega.
Allora vi ho scritto il programma del “Partito Etonazionalista dei Lavoratori Cisalpini”
il cui scopo è creare la “Confederazione Cisalpina”.
Non è la solita scopiazzatura del vecchio programma della lega, come sono solito
fare i partitucoli pseudo federalisti che compaiono su questo forum sotto elezioni
per pescare voti e citrulli d'arruolare come militonti.
Inoltre vi ho indicato il mezzo più capillare ed economico per far conoscere il
programma a tutte le famiglie della Gallia Cisalpina.
Scusate se è poco!!!
P.S. Visto che usate il pc avete sicuramente una stampante, se ogni sera stampate
50 copie del programma in un mese ne avete stampate 1500, nel vostro piccolo
potete far conoscere il programma del partito a 1500 famiglie in un solo mese.
Fondamentale però deve essere la grafica accattivante che spinga per curiosità
chi se lo ritrova nella buca delle lettere a leggerlo, altrimenti un anonimo foglio
il padioto ve lo butta direttamente in pattumiera senza neppure sfogliarlo.
Voi soli siete i padroni del vostro destino!!!
Ultima modifica di Pirzio; 26-09-12 alle 01:21


contrordine compagni
il compagno Pirzio intendeva proporre il suo programma non al:
Partito Etonazionalista dei Lavoratori Cisalpini
ma al:
Partito Etilnazionalista dei Lavoratori Cisalpini




Uhm...di pietro e grillo di soldi, almeno ufficialmente, non ne hanno messi molti......semmai se li sono fatti.
Un partito si puo' fare anche porta porta, ma occorre un Tutor.
L'unico e' lo zar ed i suoi ss20 puntati.......
Possiamo offrirgli forme di parmigiano , tanta tecnologia, ed uno sbocco sul mediterraneo...non e' poco.
Apriamogli la soglia di Gorizia ( spero che abbiate capito)


Di Pietro è un uomo (o quasi) degli usa; Grillo di Casaleggio e chi gli sta dietro.
Se vuoi chiamalo Tutor; la $o$tanza non cambia.
PS. Un partito lo puoi fare anche al bar; riunisci quattro persone, metti giù uno statuto, distribuisci le cariche strettamente necessarie e sottoscrivi il tutto davanti a un notaio.
Ma se vuoi fare un partito vero, che persegua e ottenga i risultati che si prefigge, devi avere prima di tutto i soldi. Ossia chi ti finanzia.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Caro amico Verdi,
invece di fare lo spiritoso vedi di metterti in pari con i pagamenti del vino alle
Cantine Boschi, diversamente l'amministrazione si vedrà costretta a tagliarti
i rifornimenti mensili, poi dopo non ti rimane che l'acquedotto comunale per
dissetarti. :sofico:![]()


Beh… come in tutte le cose senza un minimo di capitale non vai da nessuna parte, comunque
il Negus di Gemonio non mi pare che nuotasse nell'oro quando è partito, non mi risulta neppure
che avesse finanziatori alle spalle, il binomio con Metelli è arrivato molto dopo.
Il sistema che mi sono permesso di suggerirvi richiede di avere qualche stampante, molti pacchi
di carta, molte cartucce di ricambio, quelle non originali costano veramente poco.
La spesa principale sarebbe quella del disegnatore grafico che vi deve creare il foglio iniziale del
programma, deve essere per forza una cosa accattivante che spinga il padiota a leggerlo almeno
per curiosità, altrimenti finisce direttamente in pattumiera.
Naturalmente serve parecchio tempo a disposizione per metterli poi nelle buche delle lettere, diversamente
dovete passare per le Poste Italiane, costano è non è garantito al 100% che arrivino a destinazione.
Insomma serve parecchia truppa che fa le cosegne porta a porta del programma, farebbe comodo
anche un ciabattino per la risuolatura delle scarpe...
Ultima modifica di Pirzio; 26-09-12 alle 10:50


A me sembra che quello che sta facendo "lo spiritoso" sei tu... e lo stai facendo ormai da troppo tempo, per essere ancora ritenuto divertente... se hai voglia di dialogare, magari anche scontrandoti, forse è il caso che tagli questa storia sulle cantine, altrimenti non lamentarti se i forumisti ti rispondono a tono.
Abbiamo lasciato sparire tanti sentieri, abbiamo lasciato incolti prati e boschi: siamo perduti in un esodo senza terre promesse. Ma la nostra terra promessa è qui, tra questi monti e questi sassi, qui per stillare latte e miele da questa dura terra