Riferimento: La perdita di memoria
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L'Europeo
Effettivamente quelle saranno dure a morire. Non essendo io un (neo)fascista, dell'antifascismo in senso proprio potrebbe importarmi poco. Il fatto è che porta con sé tutta una serie di idee aberranti formatesi dopo (e che comunque, bisogna pur darvi ragione, ne sono la naturale conseguenza). Oggi l'antifascismo è di fatto un isterismo, molto più ideologico di una qualsiasi corrente che a modo suo si rifà all'esperienza fascista.
Leggendoti anche se non ti richiami direttamente al fascismo e non ti riconosci camerata per gli antifà lo sei a pieno titolo( e forse un pò di ragione ce l'hanno, prendilo come un complimento :D ). Diciamo che hanno una idea un pò vaga e allargata di fascismo che spesso contagia anche chi si dichiara poi cammarata.
Comunque, per tornare a cose serie, penso morti gli ultimi sessantottini e affini le nuove generazioni saranno meno sensibili a idiozie come l'antifascismo, quindi mi auguro che anche i futuri dirigenti e la "nuova cultura" sia nuova anche sotto questo aspetto.
Riferimento: La perdita di memoria
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Daltanius
nel '40 siamo scesi in campo "contro le democrazie plutocratiche e reazionarie dell'occidente"......:eek::eek::eek:
Sì, se si prendono in esame solo le dichiarazioni ufficiali e segnatamente solo quelle posteriori alla rottura gravissima che si ebbe nel '38-'39, con la fine della Cruzada.
Vogliamo per caso ricordare i fitti carteggi tra il Duce e il First Minister?
O il britannicismo di Mosley?
Il Fascismo fu un movimento politico di difesa della civiltà occidentale nelle sue declinazioni a) romana b) cristiana cattolica c) solidaristica.
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Angelus Mortis
Piano, piano, non esageriamo con occidente-churchill-capitalismo-folle americane eh :446:
Beh, nella trasvolata del Decennale non mi pare fossero pochi gli americani che applaudivano il Quadrumviro...