Questa vuole essere la continuazione della storia iniziata qui:
http://politicainrete.it/forum/discu...-scioglie.html
Nel 1990 l'URSS è uscita da una guerra persa che l'ha ridotta in una situazione simile a quella del 1919, ma esiste ancora.
L'unico alleato rimasto in Europa è la Romania di Ceausescu, la Lituania è perduta e parte della NATO, le due germanie riunificate come nella storia reale.
Nel Caucaso vengono ogni giorno infiltrati dei terroristi salafiti per causare rivolte nell'Azerbaijian e Daghestan.
Le repubbliche centroasiatiche si sono rese indipendenti, ma sono ancora legate a URSS e Cina grazie agli acccordi di Shanghai.
In Afghanistan si sta ancora rifornendo il governo di Najibullah che resiste nel Nord grazie a una alleanza molto instabile con gli sciiti, gli uzbeki e Massoud, mentre tutto il sud e parte dell'ovest sono nelle mani di pashtun e talebani.
Dal punto di vista diplomatico URSS e Romania sono fuori dall'ONU e potrebbero rientrare solo accettando di pagare alte cifre per i danni di guerra e permettere l'attività delle ONG nel loro territorio. Cosa che rappresenterebbe la resa definitiva.
Solo il veto della Cina sta salvando l'URSS da un embargo generale, ma già molte delle granaglie di cui ha necessità non arrivano più direttamente dagli USA, ma con una intermediazione di cinesi e indiani che chiaramente aumenta il costo.
Baltici, Bielorussi, Ucraini, Georgiani sognano di unirsi all'occidente credendo di poter mantenere le garanzie che già hanno adesso ( casa, lavoro, luce e riscaldamento a prezzi bassi ) e nel contempo di vedere i beni di consumo piovere dal cielo senza doverli pagare.
In queste condizioni il PCUS deve decidere cosa fare per poter sopravvivere e arrivare a dimostrare che l'economia socialista può funzionare.
Se i forumisti volessero proporre delle mozioni, con almeno tre o quattro mozioni disponibili si potrebbe votare per mezzo del fantasondaggio.




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