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Re: A cosa serviamo?
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Originariamente Scritto da
Raymond la Science
Non sono critatevole, se lo fossi sarei cristiano. Io, provando a soccorrere le classi sublaterne provo a soccorrere me stesso.
Se tu fossi veramente egoista non scriveresti quello che scrivi, infatti i veri egoisti sono coloro che promuovono la cairtà e scemenze del genere. Essi anno che in questo modo non si fa altro che garantire l'ordine che a loro è vantaggioso. Tu invece dicendoci di enare a noi stessi metti in pericolo i tuoi privilegi stessi, il che da egoista quale ti proclami sarebbe un autentico suicidio.
Semplicemente ho bisogno che qualcuno degli urlatori che minacciano chissà quali sollevazioni rivoluzionarie cominci a fare sul serio, altrimenti non forniranno mai pretesti per una svolta repressiva. Poi se qualche avido escluso dagli attuali privilegi decide di ribellarsi e ci riesce avrà lui stesso a sua volta tutto l'interesse a subentrare alla vecchia élite, ma questo non significa che abbia razionalmente motivo di curarsi dei più deboli.
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Re: A cosa serviamo?
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Originariamente Scritto da
Troll
Cos'è un ateo culturalmente inadeguato? Cos'è che non sa un ateo culturalmente inadeguato?
tipo una cosa così...
http://www.youtube.com/watch?v=UoMS_R90Ri8
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Re: A cosa serviamo?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Troll
Vedi bene che il disincanto razionale ci impedisce parlare di "migliori" o "peggiori" come se questo fosse qualcosa di diverso da una valutazione della nostra persona (non qualitativamente passibile di arrogarsi una "superiorità" rispetto a valutazioni di diverso genere, se non per il fatto che tale è la nostra volontà che ci interessa propagare o imporre); allo stesso modo ci conduce a concludere che non sussiste una garanzia per cui la storia sarebbe improntata a una logica provvidenziale di avanzamento verso il meglio (che non significa che è "decadenza" come dicono i reazionari o che sia "ciclica", ma semplicemente che l'immanenza delle vicende della storia e della biologia non è improntata a un "senso" del genere che veniva proiettato in passato).
Eppure il diritto di giudicare e di discriminare, nel senso originario del termine, porta sempre miglioramenti alla realtà. E' una tendenza, quella anche a giudicare gli altri, di cui l'uomo non può fare a meno. Se poi vuoi dire che si tratta di valutazione personale e non oggettiva, questo è ovvio. Un avanzamento verso il meglio è la tendenza, provvidenziale o meno, che, e mi pare anche piuttosto evidente, si è venuta registrando nella storia. Ovviamente, si tratta di una tendenza non di una necessità. In ogni caso non era quest'ultimo il tema. Anche non esistesse alcuna tendenza al miglioramento, cosa del tutto possibile - la mia è solo un'ipotesi e forse solo un auspicio- questo non impedirebbe di cercarlo, anche senza il favore di qualche vento immaginario o invisibile.
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Re: A cosa serviamo?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Monsieur
Eppure il diritto di giudicare e di discriminare, nel senso originario del termine, porta sempre miglioramenti alla realtà. E' una tendenza, quella anche a giudicare gli altri, di cui l'uomo non può fare a meno. Se poi vuoi dire che si tratta di valutazione personale e non oggettiva, questo è ovvio. Un avanzamento verso il meglio è la tendenza, provvidenziale o meno, che, e mi pare anche piuttosto evidente, si è venuta registrando nella storia. Ovviamente, si tratta di una tendenza non di una necessità. In ogni caso non era quest'ultimo il tema. Anche non esistesse alcuna tendenza al miglioramento, cosa del tutto possibile - la mia è solo un'ipotesi e forse solo un auspicio- questo non impedirebbe di cercarlo, anche senza il favore di qualche vento immaginario o invisibile.
Non ho detto che non esista una tendenza al miglioramento - in un certo senso è tautologico, noi siamo il prodotto di una storia, e chiamiamo questa storia "miglioramento" anche perché è servita a produrre noi e le idee che abbiamo; suggerivo soltanto cautela nel postulare una direzionalità favorevole al nostro gusto di uomini nati sul finire del Novecento, anche perché l'impressione è che il secolo che viene porti con sé una convergenza di complicazioni che ci rende paradossalmente "conservatori" rispetto alle tendenze dominanti del nostro tempo, disgregatrici di tante cose che consideriamo conquiste.
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Re: A cosa serviamo?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Troll
Non ho detto che non esista una tendenza al miglioramento - in un certo senso è tautologico, noi siamo il prodotto di una storia, e chiamiamo questa storia "miglioramento" anche perché è servita a produrre noi e le idee che abbiamo; suggerivo soltanto cautela nel postulare una direzionalità favorevole al nostro gusto di uomini nati sul finire del Novecento, anche perché l'impressione è che il secolo che viene porti con sé una convergenza di complicazioni che ci rende paradossalmente "conservatori" rispetto alle tendenze dominanti del nostro tempo, disgregatrici di tante cose che consideriamo conquiste.
Questo è un discorso sensato.
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Re: A cosa serviamo?
non è soltanto un discorso sensato: ti ha smontato il discorso. Anzi, ha smontato qualsiasi discorso tu possa sperare di fare partendo dalle premesse che hai elencato in maniera barocca all'inizio del thread.
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Re: A cosa serviamo?
Citazione:
Originariamente Scritto da
paterfamilias
non è soltanto un discorso sensato: ti ha smontato il discorso. Anzi, ha smontato qualsiasi discorso tu possa sperare di fare partendo dalle premesse che hai elencato in maniera barocca all'inizio del thread.
Non direi.