





Vedi anninzitutto sfatiamo l'ennesimo luogo comune.
In Italia si lavora poco.
L'Italia è il paese europeo dive si lavora di più, certo pensionati, disoccupati e statali esclusi.
Anche perchè l'italiano deve mantenere le tre categorie da me citate, ma i giorni di ferie dell'Italiano medio sono inferiori a tutti gl i altri.
Semmai l'Italiano legge poco perchè esce molto, essendo un paese latino, mentre lo svedese depresso, dove nella sua città non ha un bar cui prendersi una birra (proibita), sta in casa (con -20 fuori) a leggere.
L'italiano stando spesso in famiglia spende anche più tempo con i suoi parenti, di tutte l'età, il nord europeo vive per conto suo.
grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........


Ogni romanzo da qualcosa al lettore, anche twilight (che non è nei miei gusti). Ad esempio conosco una marea di ragazzine che se non fosse per twilight non avrebbero mai aperto un libro a 10 anni e alcune delle quali una volta letto twilight sono passate a leggere anche cose diverse spinte dal riscoperto gusto di leggere o dalla curiosità di qualcosa trovato all'interno del libro. Ogni libro ha una sua funzione.






Il confine è molto labile in verità.
Adesso molti metodi assimilabili alla cultura scientifica in realtà si basano su elementi della cultura classica. Tanto per farti un esempio una tecnica di gestione e formazione delle risorse umane si basa sulla riproposizione di storie classiche che richiamino per mezzo di metafore e somiglianze le vicissitudini aziendali. In realtà cultura classica e scientifica sono due facce della stessa medaglia.


Io leggo dai 1000 ai 2000 libri all'anno.
I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
I've come to help you with your problems, so we can be free
I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
I'm just a man whose circumstances went beyond his control
Beyond my control



