ma quando è stato deciso che leggere è bene a prescindere?


ma quando è stato deciso che leggere è bene a prescindere?




Il libro è diventato oggi un media relativemente libero dalle logiche di mercato. Alcuni libri rappresentano un livello di intervento sul piano narrativo e/o teorico che non troverai mai alla televisione, al cinema o alla radio.
Chiaramente ci sono molti libri di merda, ma leggendo, poco a poco diventi più esigente.
In un Italia dove sarebbe due volte più numeroso il partito di chi legge saggi impegnativi, non si potrebbe immaginare un Berlusconi al potere, o certi programmi televisivi di prima serata, o film tipo "cine-panettone", o un Celentano che tiene banco quatro sere a Sanremo, o Sanremo, etc.
In un Italia piena di lettori, ci sarebbe una cultura italiana solida, coesa, viva e non quella roba di museo a pezzi entro Firenze, Roma, etc.
Invece in questo paese di non-lettori, per essere snob basta inserire ogni tanto qualche parola in francese! In francese, ma ci rendiamo conto? che provincialismo!
Tutti gli impiegati del mondo hanno immaginato queste cose e le hanno sconfessate e adesso sono gli impiegati.
Pavese




lo dico sinceramente: preferisco di gran lunga uno che guarda il grande fratello e ammette di non capire un cazzo piuttosto di chi ti ripete a pappagallo le puttanate che ha letto su qualche libro di chomsky
detto questo la saggistica la trovo inutile e ridondante.
i "saggi" sono scritti in modo prolisso, ogni idea può essere espressa ed argomentata modo convincente in 20 pagine. se ne usi di più vuol dire che o non è così convincente oppure stai tentando di farmi il lavaggio del cervello






I libri sono interessanti quasi quanto i monumenti.




Tutti gli impiegati del mondo hanno immaginato queste cose e le hanno sconfessate e adesso sono gli impiegati.
Pavese