sarebbe interessante anche sapere l'importo del fallimento.
nel senso che è una cosa diversa stabilizzare i conti di un piccolo comune di mille abitanti che fallisce o quelli di un comune di 100 mila persone.
Corriere della Sera - I Comuni «falliti»


sarebbe interessante anche sapere l'importo del fallimento.
nel senso che è una cosa diversa stabilizzare i conti di un piccolo comune di mille abitanti che fallisce o quelli di un comune di 100 mila persone.
Corriere della Sera - I Comuni «falliti»


ma non era colpa dei derivati?




in alcuni casi hanno permesso ai comuni di far finanze allegre (salvo poi ritrovarsi a pagare).
comunque secondo il corriere:
Da quando esiste la legge sul dissesto, era il 1989, i Comuni che hanno imboccato questa strada sono stati 461, con Calabria e Campania che coprono da sole la metà della torta. Ma dopo il boom dell'esordio, 125 casi solo il primo anno quando a pagare era Roma ladrona, i numeri sono scesi, crollati anche a un solo dissesto l'anno. E sono tornati a crescere solo con la crisi: 4 nel 2009, 8 nel 2010, 10 nel 2011, per il 2012 il dato è ancora parziale ma siamo fermi a 6.
(fonte: L'Italia dei bilanci dissestati Tutti i politici che rischiano - Corriere.it )


"per avere questi soldi il Comune deve presentare un Piano di rientro del debito che passi anche dall’innalzamento delle tasse locali «nella misura massima consentita». E non solo. Perché, se volesse, de Magistris potrebbe aumentare l’Imu, la Tarsu, la Cosap e la tassa di soggiorno «anche in deroga ad eventuali limitazioni disposte dalla legislazione vigente»."
Addio.


Non proprio colpa.
E' un'altra bomba a tempo.
Il peso dei derivati su regioni e comuni | datodifatto
"We intend to destroy all dogmatic verbal systems."
William S. Burroughs


Il problema che sono troppo basse le tasse.
Come fanno dei poveri comuni a campare con il 60% del PIL ?

