Breve descrizione:
1. Usano cinquanta parole per esprimere concetti che ne richiederebbero dieci.
2. ignorano sistematicamente metodi e contenuti di qualsiasi teoria scientifica, e la deridono storpiandola (molto gettonate la teoria dell'evoluzione, il teorema di Gödel e la meccanica quantistica, nonché il concetto stesso di "teoria scientifica"). Seppur nato in ambito scientifico e tecnico il comportamento può estendersi a tutti i rami dello scibile umano, dalla storia all'economia allo schieramento ottimale della nazionale di calcio: uno spacciaparole non ha bisogno di studiare, egli sa e basta.
3. sono drammaticamente affascinati da tutto ciò che ricordi il misticismo, le filosofie orientali, gli indiani d'america, i maya, l'animismo, etc.
4. quando tornano all'occidente, lo fanno per nominare Heidegger, oppure Wittgenstein, oppure Thomas Kuhn, oppure Feyerabend, oppure Vito Mancuso se sono cattolici. Il tutto solitamente a vanvera.
5. hanno la propensione a inserire almeno una fallacia logica ogni tre proposizioni di senso compiuto, prediligendo il non sequitur, la petitio principii e l'uomo di paglia. Va forte anche l'argumentum ad auctoritatem, ma principalmente con le auctoritates del punto 4.
6. ostentano un atteggiamento di maturata saggezza: quando esternano proposizioni senza senso o che cozzano con qualsiasi logica, da quella aristotelica a quella fuzzy, ti guardano con sufficienza/fastidio/commiserazione ed eventualmente ti dicono che era un koan. Il relativismo epistemologico e cognitivo, inoltre, si applica a tutte le opinioni tranne la loro. Quella è vera.
7. nonostante il disprezzo epistemologico per la tecnologia, ne fanno largo uso e se ne vantano.
8. utilizzano parole senza specificarne la definizione qualora essa sia ambigua, o storpiandone il senso qualora ciò sia loro conveniente (amano moltissimo termini quali "essere", "essenza", "sostanza", "sapere", "saggezza", "pensiero", "mente", "anima", "spirito"), o riparando sulla teoria del linguaggio, disciplina in cui manifestano idolatria per la semiotica, indifferenza per la sintassi e spregio per la semantica.
9. pur non conoscendo o non capendo alcunché di scienza, sostengono di poter dimostrare che l'utilizzo del metodo scientifico per indagare la realtà è riduttivo, e solo loro hanno la chiave per coglierne l'essenza.
Infine,
10. nessuno spacciaparole ammette di essere uno spacciaparole.
Fonte: http://unaltraversione.blogspot.it/2...cciaparole.htm




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