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    Predefinito Mali, c’è il sì dell’Onu alla missione

    Un altro bubbone sta per scoppiare a due passi da casa nostra.

    13/10/2012 - PRONTE SANZIONI PER i gruppi AFFILIATI CON AL QAEDA
    Mali, c’è il sì dell’Onu alla missione

    Il governo transitorio aveva chiesto aiuto per fronteggiare i ribelli islamisti. Ma per un intervento armato il Consiglio di sicurezza dovrà votare un’altra risoluzione
    NEW YORK

    Intervento militare, ma con i tempi della diplomazia: sta tutto in queste poche parole il senso della reazione dell’Onu alla conquista, da parte di gruppi jihadisti, del nord del Mali, Paese strategico per l’intero Sahel, ma anche potenzialmente per tutto il Maghreb.

    Il documento approvato ieri sera a New York difatti, se accetta l’esistenza del «problema Mali», evita di spingere per un intervento militare immediato (caldeggiato dalla Francia) dando a Ban Ki-moon un primo ancorché lungo mandato a tempo - 45 giorni - per indagare, capire, elaborare una strategia.

    In questo quadro, diventa delicatissima la missione di Romano Prodi che già mercoledì sarà a Bamako per una prima presa di contatto con il governo maliano che, nell’intera vicenda, appare quasi come un elemento estraneo, non essendo stato capace di assumere, davanti alla mutilazione del suo territorio, altra iniziativa che non quella di chiedere aiuto a destra e manca.

    Con il documento l’Onu ha sostanzialmente sposato le due ipotesi (opzione militare e azione diplomatica), perché ha fatto propria la necessità di «espugnare» il nord ormai islamico, ma l’ha subordinata all’opera della diplomazia, e quindi del negoziato. Negoziato con Bamako, per sollecitarne una presa di posizione degna di tale nome; con i tuareg dell’Mnla, scacciati dagli jihadisti dalle regioni che pure avevano conquistato; con gli islamici (soprattutto con Ansar Dine) che abbiano a cuore, più che l’espansione dell’islam più integralista, le sorti del Paese in cui sono nati e dal quale si sentono emarginati; con la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Ecowas) che, autoinvestitasi del ruolo di guardiano della democrazia nell’area, sta brillando solo per la lentezza con cui cerca di uscire dalle pastoie dei bizantinismi.

    Nell’ottica di un colpo al cerchio e un altro alla botte, le Nazioni Unite hanno fatto proprie le istanze del presidente francese, Francois Hollande, che non vede alternativa alle armi, e quelle della vera potenza regionale, l’Algeria che, letto il documento dell’Onu, oggi canta vittoria perché vede un riconoscimento alla bontà dell’opera di tessitura diplomatica che sta portando avanti da settimane per evitare che il nord del Mali esploda, e non solo in senso politico.

    L’Algeria spinge per una soluzione negoziale, pur avendo tutti i titoli per agire militarmente, in virtù di un esercito armato pesantemente e con dotazioni modernissime, oltre che ad alto addestramento. Ma l’Algeria non vuole avere un nemico alle porte, visto che ce lo ha già in casa.

    I fatti - cioè una durissima lotta alla guerriglia islamica, erede del salafita Gruppo armato per la predicazione e il combattimento - sembrano darle ragione perché le sue unità d’elite stanno letteralmente decimando le `katibat´ (le brigate) di al Qaida nel Maghreb islamico e sono sempre più vicine ad Abdelmalek Droukdel, ferocissimo emiro di Aqmi, che semina il suo cammino di attentati e morte.

    Gli algerini, infatti, hanno ucciso in Cabilia uno dei più stretti collaboratori di Droukdel, Khaled el Mig, caduto con il Kalashnikov in pugno. Un’azione perfetta dal punto di vista della preparazione, così come dell’esecuzione: un’imboscata nella foresta, in cui il terrorista è finito senza nemmeno capire cosa stava per accadergli.

    La Stampa - Mali, c’è il sì dell’Onu alla missione

  2. #2
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    Predefinito Re: Mali, c’è il sì dell’Onu alla missione

    Di solito le misisoni Onu in Africa non hanno mai avuto grandi successi, e nulla fa pensare che questa sia diversa.
    Controllori di volo pronti per il decollo,
    telescopi giganti per seguire le stelle
    (F. Battiato, No time no space)

  3. #3
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    Predefinito Re: Mali, c’è il sì dell’Onu alla missione

    Citazione Originariamente Scritto da subiectus Visualizza Messaggio
    Di solito le misisoni Onu in Africa non hanno mai avuto grandi successi, e nulla fa pensare che questa sia diversa.
    io direi di sì: c'è il GRANDE PRODI, che ha salvato l'Italia dal baratro due volte, a guidarla.

  4. #4
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    Predefinito Re: Mali, c’è il sì dell’Onu alla missione

    Citazione Originariamente Scritto da subiectus Visualizza Messaggio
    Di solito le misisoni Onu in Africa non hanno mai avuto grandi successi, e nulla fa pensare che questa sia diversa.
    Lo penso anche io. Da qui l'immagine del bubbone che scoppia.

 

 

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