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  1. #1
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    Predefinito Missili su Bani Walid, l'ospedale è ormai al collasso

    Secondo le testimonianze frammentarie che arrivano dall'ospedale di Bani Walid, ieri sono stati violenti gli attacchi alla città con mortai e missili Grad da parte di milizie di Misurata, Zintan e Suq Juma, con l'avallo dei ministeri degli interni e della difesa libici. L'ospedale ha ricevuto molti feriti. Il dottor Taha, al telefono dall'ospedale, dice: «Siamo pienissimi. Abbiamo quasi cento persone fra cui donne e bambini con ferite e ustioni da esplosione. Tre uomini devono essere amputati, altri due sono morti. Per ora abbiamo quanto serve per trattare almeno i casi più urgenti, ma il nostro ospedale è piccolo ed eravamo già in difficoltà prima per via del blocco. Abbiamo solo due camere operatorie». L'ospedale è nel centro della città, dal telefono si sentono scoppi tutto intorno: «E c'è fumo dappertutto», dice Taha. «Due case sono state centrate da un missile nel quartiere di Barakta dove vive la mia famiglia, un'altra a Zahra», racconta A. che vive all'estero in attesa di asilo e che ha sentito la famiglia. È un tentativo di attacco finale? Le "autorità" di Misurata hanno fatto appello per una massiccia operazione militare contro Bani Walid, «il cancro della Libia», riferisce Ansamed. Altrimenti i nostalgici di Gheddafi riprenderanno fiato e si propagheranno «in tutto il paese».
    Le comunicazioni stradali fra la città e l'esterno sono molto difficili da due settimane. Il blocco delle forniture anche mediche (a più riprese gli assedianti avrebbero bloccato veicoli carichi di aiuti sanitari) rende difficile curare i numerosi feriti sia civili che armati, vittime degli scontri e del lancio di missili e colpi di mortaio. Nei giorni precedenti i medici riferivano i nomi di bambini morti e feriti, dicevano di persone con ustioni e ferite da operare e di carenza di materiale ortopedico. Denunciavano il probabile uso da parte degli assedianti di gas velenosi «perché abbiamo casi inspiegabili di difficoltà respiratorie e intossicazioni. Chiediamo ambulanze, ossigeno, analgesici».
    La situazione ricorda su scala minore (ma nella stessa indifferenza internazionale) l'assedio a Sirte esattamente un anno fa: allora le truppe del Cnt impedirono per giorni l'ingresso in città da parte della stessa Croce Rossa internazionale (Icrc). A Tripoli l'addetta stampa dell'organizzazione interpellata al cellulare fa in tempo a dire che «sì, effettivamente oggi la situazione è molto peggiorata», poi cade la linea ed è impossibile ripristinarla. Sul sito la notizia più recente è il rapporto dell'Icrc sugli ultimi sette mesi di attività in Libia: soccorso a centri di detenzione, ricerca persone scomparse, aiuti di emergenza a migranti, forniture agli ospedali delle numerose località dove si susseguono scontri, rimozione di ordigni inesplosi. Insomma uno scorcio della nuova Libia.
    La Icrc a Bani Walid è arrivata una sola volta, lo scorso 10 ottobre, all'ospedale centrale, grazie a una strada sbloccata, mentre gli scontri avvenivano soprattutto a Mardum, 40 chilometri da Bani Walid. L'ufficio stampa informava allora che «una équipe qualificata con medico e infermiere ha portato in città il materiale necessario per operare cinquanta persone, ha potuto visitare alcuni feriti dalle bombe e dagli scontri, ha parlato con i medici i quali ritengono per ora di poter far fronte alla situazione senza evacuazioni di feriti». Aggiungedo: «Anche perché pochi desiderano essere evacuati». In Libia le persone sparite e incarcerate sono all'ordine del giorno e venire da Bani Walid, ex roccaforte dei fedeli di Gheddafi, non è una buona presentazione.
    La crisi a Bani Walid è cominciata quando il Congresso libico ha dato il permesso di usare la forza per arrestare alcuni abitanti, sospettati di aver ucciso Omran Shaaban, che forse aiutò a catturare Gheddafi il 20 ottobre 2011. Da Bani Walid hanno negato categoricamente sostenendo tutt'altra tesi: «Parlate con i medici ucraini che sono qui e possono testimoniare che lo abbiamo curato».
    Una petizione provocatoria circolava giorni fa tra gli abitanti della città, l'anno scorso fra le ultime ad arrendersi alle forze del Cnt alleate della Nato: «Chiediamo al Consiglio di Sicurezza dell'Onu di riunirsi per intervenire a proteggere i civili della città». L'Italia non fa alcuna pressione sul suo alleato di Tripoli.

    Missili su Bani Walid, <br>l'ospedale è ormai al collasso :: Il pane e le rose - classe capitale e partito
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  2. #2
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    Predefinito Re: Missili su Bani Walid, l'ospedale è ormai al collasso

    Bella la nuova Libia democratica: pacifica e stabile
    come l'Iraq.

  3. #3
    Disilluso cronico
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    Predefinito Re: Missili su Bani Walid, l'ospedale è ormai al collasso

    Pare che la primavera araba sia rapidamente giunta all'autunno ed ora ci aspetta un inverno di tempste e speranze gelate sul nascere.
    Pare che la lezione di Saddam non sia stata appresa: abbattere un regime non comporta automaticamente democrazia, libertà e armonia.
    Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai

    Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)

  4. #4
    email non funzionante
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    Predefinito Re: Missili su Bani Walid, l'ospedale è ormai al collasso

    Citazione Originariamente Scritto da Guy Fawkes Visualizza Messaggio
    Pare che la primavera araba sia rapidamente giunta all'autunno ed ora ci aspetta un inverno di tempste e speranze gelate sul nascere.
    Pare che la lezione di Saddam non sia stata appresa: abbattere un regime non comporta automaticamente democrazia, libertà e armonia.
    Lei pensa davvero che la finalità del rovesciamento di quei regimi fosse democrazia, libertà, armonia? Io no, io penso che la finalità fosse il rovesciamento di quei regimi, a prescindere da cosa ne sarebbe derivato.

  5. #5
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    Predefinito Re: Missili su Bani Walid, l'ospedale è ormai al collasso

    "Non abbiamo l'unione sociale ma solo quella economica e finanziaria. Finchè non capiamo questo, non capiremo perché i populisti hanno tanto successo!". Gabriele Zimmer
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  6. #6
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    Predefinito Re: Missili su Bani Walid, l'ospedale è ormai al collasso

    Democraticamente in silenzio....

    Libia: irruzione in tv al-Hurra, uffici in fiamme e repoter attaccati - - Libero Quotidiano

    ma bank-i-mun avete ucciso, te compreso complice, chi teneva il controllo dello stato e ti vieni a lamentare adesso? Perchè non mandate Sarkozy a governare in quei posti....

    Libia: Ban Ki-moon, preoccupazione per Bani Walid, manca controllo Stato - Adnkronos Sicurezza

    (Aki) - Il segretraio generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha espresso la sua preoccupazione per i combattimenti all'interno e attorno alla citta' di Bani Walid, in Libia, e in particolare per le notizie sul crescente numero di vittime civili. Tutte le parti coinvolte dovrebbero ricordarsi dei loro obblighi in base alla legge umanitaria internazionale, ha detto Ban Ki-moon, chiedendo alle autorita' libiche e a quelle di Bani Walid di “iniziare immediatamente il processo per risolvere pacificamente la situazione a Bani Walid”.


    Domenica circa 500 manifestanti sono entrati nella sede del Parlamento linico per chiedere la fine delle violenze a Bani Walid, ex roccaforte di lealisti di Muammar Gheddafi occupata da milizie da Misurata. ''Le autorita' libiche devono essere in grado di estendere la loro sovranita' e il controllo dello stato su tutto il territorio della Libia'', si legge in un comunicato diffuso da Ban, che invita tutti i libici a lavorare insieme per rafforzare l'efficenza delle istituzioni statli nel Paese. (segue)
    Ultima modifica di Lawrence d'Arabia; 22-10-12 alle 15:25
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