







Che intendi per controllo delle nascite?
Io credo che per gli attuali ventenni o trentenni sbattersi per le pensioni e per il sistema pensionistico italiano che ripeto è da riformare (su ibl trovi un articolo a riguardo, ma non ricordo il nome, c'è il motore di ricerca) è un sintomo di vecchiaia e senilità mentale. Anzicché puntare a macchine che permettano facilità di assunzioni meno burocrazie, meno iperspecializzazioni del lavoro, meno settarsimo e meno lobbismo, a permettere a chiunque la facilità di iniziare qualche piccola attività in proprio (non c'è nulla di più capitalistico e libertario di un borgo con tanti piccoli negozi, artigianato, agricoltura e allevamento locale!) qui si pensa alle pensioni. Ecco che intendo come paese per vecchi.
Poi è vero, gli africani si trovano in una situazione di merda, i giovani sono persone piene di vitalità e cercano di non vivere in paesi di merda ultracorrotti, quindi vanno via e si danno da fare, noi europei ci siamo accollati ad un mondo dove tutto ci è dovuto e dove gli altri pensano a noi, ecco perché pensiamo ai sistemi di prevenzione sociale e di mantenimento della popolazione invece che pensare a sistemi che invogliano al singolo individuo di darsi da fare (che poi vuol dire che realmente si crea più ricchezza e più stabilità sociale).
ཨོཾ་མ་ཎི་པ་དྨེ་ཧཱུྃ
Liberale
No al socialismo, no al fascismo.


Certo, a 20 e 30 anni ragionavo così anch'io ma la vita non è quella del borgo felice da te descritto (manca il lattaio che canta e il portalettere che fischia), la vita è malattia, la vita è vecchiaia che arriva e a differenza della morte la devi vivere, le forze calano e altri giovani fanno il lavoro che facevi meglio di te, diventi niente e senza un sistema previdenziale capisci che i paesi per vecchi sono quelli che hanno conquistato la modernità.


Mica ho detto che le pensioni sono lammerda. Ho detto che il sistema pensionistico italiano è penoso ed ho postato un link dove si parla di un sistema pensionistico diverso che è quello cileno che non grava allo stato e che non ha causato tanti problemi come quello italiano.
Anche perché attualmente ci stiamo anche rendendo conto di come uomini e donne di 50 e 60 anni perdono il lavoro e con un sistema lavorativo italiano nato da mentalità corporativiste e socialiste come quello della dc, psi, forza italia e simili non avranno accesso alla pensione in quanto non trovano lavoro. Capisco che sono giovine e stupido e bamboccione e non comprendo queste cose che dici, ma comprendi me che con la macchina lobbisitica e lavorativa attuale la pensione per me sarà un miraggio in quanto ho difficili possibilità di trovare anche un lavoro che mi permetta una vita dignitosa e di poter pagare le tasse per la mia pensione.
Ecco perché dico che un paese per vecchi è un paese che si merita il declino: invece di pensare alle cause che portano il sistema pensionistico a crollare (come riporta l'articolo) si pensa a mettere delle toppe proprio a quel sistema che crolla invece di sistemare le fondamenta. Un paese giovane (intendo come mentalità) non discrimina assolutamente gli anziani in quanto assumono una valenza di esperienza e di gente che da la possibilità di aiutare e supportare la nuova classe lavoratrice in genere (dall'operaio all'imprenditore) ma un paese per vecchi fa in modo di mettere i bastoni fra le ruote ai nuovi per mantenere il propri ostatus quo.
ཨོཾ་མ་ཎི་པ་དྨེ་ཧཱུྃ
Liberale
No al socialismo, no al fascismo.


Detto in questi termini mi trovi d'accordo ma non diamo la colpa al pensionato che non ha potere contrattuale e si vede negato quanto contrattato all'inizio della vita lavorativa perché si trova nelle stesse condizioni del giovane precario e disoccupato che deve sentirsi dare del bamboccione.
Non è nemmeno facile creare un sistema previdenziale oggi e sapere come potrà funzionare tra quaranta anni dato che allora tutto sarà diverso da oggi, inviterei solo a non soffiare sul fuoco delle guerre generazionali che non conducono a niente se non a vincerle quando, con lo scorrere del tempo, saremo finiti nella schiera degli sconfitti.
Diverso e spietato è invece il mio giudizio verso tutti coloro che hanno distrutto il sistema previdenziale con le baby pensioni, le false invalidità, le pensioni date a chi non ha versato contributi (eventuali erogazioni agli indigenti non dovrebbero mai provenire da un fondo pensione).


Sì però secondo me, nel riformare il sistema, si stanno commettendo ingiustizie enormi. Il problema è uno solo, la pensione dovrebbe servire a garantire una vecchiaia dignitosa indipendentemente da quello che uno ha fatto nella propria vita. Quindi dev'essere un'assegno uguale per tutti indipendentemente dal guadagno e dagli anni lavorati durante la vita lavorativa. Non vedo perchè un medico che già nella sua vita lavorativa ha guadagnato tanto deve percepire una pensione da nababbo, mentre un'operaio, oppure uno che è sempre stato disoccupato la pensione deve vederla col binocolo. A maggior ragione se uno è vissuto di stenti, almeno quando è vecchio ha diritto ad un riposo tranquillo. Il sistema pensionistico dev'essere pagato sopratutto da chi è ricco e ne devono godere tutti in maniera uguale. Invece qua si alza l'età pensionabile e si rende più difficile l'accesso alla pensione tramite precariato, oltre che dare pensioni da fame e non agganciati all'inflazione (almeno quello dico io) per garantire pensioni da nababbi a magistrati, avvocati, politici, medici, notai, manager, ecc., ecc.
Se domani fossi il presidente del consiglio metterei la pensione a 1000 euro per tutti in forma retroattiva agganciata all'inflazione. L'età per andare in pensione invece la fisserei sulla base del lavoro fatto ed i contributi si pagano invece in funzione dello stipendio percepito, chi più guadagna più contribuisce. Niente più pensioni da 15.000 euro per nessuno.


Quelle dei parlamentari arrivano dopo 5 anni, tranquilliostridicolo:
In Italia se sei un lavoratore onesto che non arriva a fine mese e ti suicidi, non ti caga nessuno. Se sei un delinquente, per te si mobilitano presidente della repubblica, governo, parlamento e amici dei carcerati. Viva il paese di Pulcinella!