



Domenica prossima 28 ottobre la Ferrari corre il Gran Premio dell'India con la bandiera della Marina Militare sulla scocca, in esplicito segno di solidarietà con i due militari italiani sequestrati.
Per il resto la vicenda è arenata su questioni giuridiche, con l'India che non si decide ne a liberarli ne a celebrare il processo (rinvia di mese in mese). Processo dove le prove d'accusa in Italia non reggerebbero un giorno.
Ci sono molte pagine FB dedicate (la nostra ha oltre 1.300 iscritti) Ridateci i nostri Leoni | Facebook , ho fatto personalmente una analisi tecnica dei dati a disposizione da cui risulta chiaramente che i due pescatori li fa ammazzati qualcun altro http://www.seeninside.net/piracy/ , abbiamo fatto un convegno alla Camera, conferenze stampa, fiaccolate.... Mi sono pure preso una interrogazione urgente fatta da alcuni deputati piddini che hanno chiesto alla magistratura di indagare su di me (si accomodino)
Su tutto brilla l'insipienza del governo, l'inutile ministro, il penoso sottosegretario e l'affabile Monti per i quali sembrano prevalere le ragioni del portafoglio e la conseguente acquiescenza alla propaganda del nazionalismo indiano.
Buonissimo il gesto della Ferrari che rimette nell'attenzione dei media mondiali una vicenda che si cerca di mandare nel dimenticatoio.
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Ultima modifica di Grifo; 26-10-12 alle 10:21
Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.


Quoto e sottoscrivo. Se siamo ridicoli anche nei rapporti tra noi italiani (campanilismi che manco tra i bambini dell'asilo penso esistano), divisi come non mai, pretendiamo forse che qualcuno ci dia un minimo di credibilità ? Come hanno rilevato altri utenti se quel che è accaduto ai due marò italiani, fosse successo a militari francesi, tedeschi e penso anche spagnoli (inglesi e americani non fanno testo, comandano loro), questi nonn avrebbero passato in carcere neanche un secondo e sarebbero stati immediatamente rimpatriati nei loro paesi accompagnati dalle scuse ufficiuali del governo indiano. L'Italia - scopro l'acqua calda - non ha mai contato un cazzo e ce la mette tutta per continuare a non contare una sega. La verità è che siamo solo degli ascari al servizio del potente di turno che con un semplice schiocco di dita serviamo, andando follemente contro i nostri più evidenti interessi economico-finanziari nazionali(vedasi caso Libia e non).


Caso Marò: striscione CasaPound a Maranello, ‘la vera vittoria? Riportarli a casa’
Modena, 26 ottobre – ‘La vera vittoria? Riportarli a casa. Marò liberi’. Così recita lo striscione affisso questa mattina da CasaPound Italia davanti allo stabilimento Ferrari di Maranello in occasione del Gran Premio dell’India di domenica, al quale le due monoposto emblema del made in Italy nel mondo correranno con il simbolo della Marina Militare Italiana per esprimere vicinanza e solidarietà ai marinai italiani del reggimento 'San Marco' Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ancora detenuti nel Kerala, con l'accusa di aver ucciso due pescatori indiani.
"Sono passati ormai otto mesi dall'assurda incarcerazione dei due fucilieri italiani a seguito dei fatti della Enrica Lexie avvenuti il 15 febbraio scorso – dichiara Nando Raiola, coordinatore regionale di CasaPound Italia Emilia Romagna - e, al di là degli annunci roboanti fatti a più riprese dal ministro Terzi, non solo ancora non si è arrivati alla loro liberazione, ma, nonostante le tante incongruenze dell’inchiesta, nemmeno si è assistito al benché minimo progresso sul fronte dell’accertamento della verità. Dopo i blitz all’Altare della Patria e davanti all’Ambasciata indiana a Roma, i convegni e le iniziative di solidarietà portate avanti in questi mesi da CasaPound Italia in un silenzio quasi assordante, ci è sembrato quindi doveroso ricordare quale sia l'unica vera vittoria possibile in India per il nostro Paese: riportare immediatamente a casa i nostri Marò’’.
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Saranno a casa entro la fine dell'anno....
Primo Ministro di TPol...[MENTION]
Proudly member of the Bilderberg Group-Chtulhu Section..






Quando è uscita la famosa "perizia balistica" indiana è stata lanciata sui media internazionale come la prova della colpevolezza dei due militari italiani.
E' stata mandata in due servizi su TG1 e TG2 dal giornalista (ignaro) a cui ne avevano passato delle copie. Per cui quel giorno sessanta milioni di italiani hanno ricevuto dai media nazionali l'informazione che una perizia balistica certificava la colpevolezza dei due.
La sera stessa mi è arrivata una mail da un signore, mi sembra di milano, che mi invitava a controllare gli scritti mandati in fotocopia dai servizi televisivi perchè secondo lui c'era qualcosa che non andava coi rientri delle righe.
Era tutto falsificato, e proprio dove si dimostrava che a sparare erano state le nostre armi!
E stata tutta una montatura, fin dal secondo giorno quando il perito del tribunale indiano che ha eseguito le autopsie ha estratto da uno dei corpi un proiettile calibro 7,62x54, in dotazione alle motovedette della marina dello Sri Lanka.
Sbobinando i filmati trovati in rete sul momento dell'approdo del peschereccio (cercavo la prova che i vetri fossero intatti, e quindi dovevo isolare i flash delle macchine fotografiche, e quindi esaminare ogni singola immagine dei filmati) è venuto fuori che al momento dell'attracco al molo il peschereccio mostrava i danni di una collisione.
In sostanza: il peschereccio era stato abbordato! Il danno è evidentissimo grazie a un flash fermato su un unico fotogramma.
E sapete cosa hanno fatto gli indiani? Lo hanno affondato, così nessuno potrà andare a fare domande a riguardo.
Chi vuole rivedersi tutta l'analisi può leggere qui.
ENRICA LEXIE: ANALISI TECNICA
Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.


Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.