Tenuto presente che lo sbilanciamento verso una dimensione prettamente terrestre vede l'ostacolo insormontabile della Germania, in ottica Europolitica, come vedreste la ricoversione (non immediata per una serie di fattori economici e culturali) dell'Italia in un'ottica prettamente marinara?
Non obbligatoriamente in quest'ordine si potrebbe attuare ciò secondo questo schema:
- ricostruzione di società partecipate di stato nell'ambito della navigazione (senza ripercorrere gli errori della Tirrenia) con una predominante componente cargo e petrolio (come la vecchia flotta dell'Eni per intenderci).
- ristrutturazione della cantieristica nazionale (e sappiamo come hanno distrutto e stanno distruggendo fincantieri)
- regimi di tassazione realmente agevolati per qualunque tipologia di impresa (logistica, fornitura, manutenzione, crew manning) realmente operante nel settore nautico, con tanto di ente di certificazione da creare ex novo esclusivamente per accertare la reale congruenza con l'attività marittima a vocazione mediterranea-oceanica della ditta costituenda)
- incentivo e reale riqualificazione del personale congedato proveniente dalla Marina Militare.




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