



Forse c'è un equivoco di fondo.
Non voleva essere l'ennesimo thread delirio sull'italia neoimperiale, ma semplicemente indicare una possibile via di sopravvivenza economica in attesa di prospettive migliori. Il mercenariato marittimo organizzato.
Ultima modifica di Miles; 26-10-12 alle 16:00
Preferisco di no.


e se non funzionano i commerci resta sempre la pirateria sul modello degli ex sudditi coloniali affacciati sull'Oceano Indiano




E' un cesso d'esempio, perchè stiamo parlando di paria asiatici, ma è quello che ha fatto il governo filippino una trentina d'anni orsono.Incentivare la formazione professionale della popolazione in termini marinareschi. Noi come dote aggiunta avremmo cantieristica (almeno come know how) e progettualità.
Ripeto nessun sogno di gloria, solo una via di sopravvivenza che comunque coinvolgendo un settore strategico ci permetterebbe una qualche presenza nei centri di potere economico (almeno che non esistano altri fanta-assi petroliferi italo-russi o simili)
Preferisco di no.


No non esistono.
In ogni caso bisogna prima porsi lo sgradevole problema di quali forze potrebbero essere condensate intorno ad un progetto del genere.
Occorrerebbe, a mio avviso, chiarire se é un movimento d'opinione quello che hai in mente (definiamolo così, anche se trasversale al mondo dell'economia e della politica o a parte dello stesso) che dovrebbe quindi precedere in termini quasi di campagna promozionale alle fasi più concrete (organizzazione di gruppi di pressione e lobbies) sfidando in controtendenza le scelte dei poteri sovranazionali che hanno determinato per l'Italia un altro ruolo, oppure se rimanderesti il tutto a fasi storiche meno sfavorevoli immaginando un intervento dall'alto.
Ultima modifica di amerigodumini; 26-10-12 alle 16:25


Le forze?
Un'armata brancaleone zog.
Confitarma (confederazione armatori) , meridionalisti assortiti, sindaci e deputati eletti in Campania (dove tradizionalmente il voto dei marittimi ha sempre avuto un grosso peso, specie nella costiera amalfitana) , rottami sindacali per la riapertura dei cantieri.
Ovvero gente troppo ignorante per avere una benchè minima idea di piani coordinati a lungo respiro. Ma che solo in virtù di voto di scambio e mazzette può essere ipoteticamente arruolabile.
Preferisco di no.




I politici come buona parte degli italiani hanno un'ignoranza abissale delle cose di mare.
Pensavo a qualche rampollo di famiglia intrallazzata in ambito marittimo-brokeristico affetto da megalomania e possibilmente visioni fantadeliranti neoborboniche e tifoso di Drake..
Una specie di junker amalfitano con grosse turbe mentali.
Nulla di preciso non c'è nome e cognome, ma in Campania si possono trovare figure del genere (come dai ben meglio di me)
Preferisco di no.


C'è da dire che allo stadio attuale una metaformosi marittima non urterebbe banche aut similia , visto che c'è sempre bisogno di un fattorino.
Lo scoglio eventuale potrebbe venire nel medio futuro dalla Cina, ma è altro affare.
Preferisco di no.