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Discussione: VENETO stato

  1. #191
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    Predefinito Re: VENETO stato

    Spero che si sentano Uomini con le palle perche' hanno una responsabilita' enorme di fronte ad un popolo!
    Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
    Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....

  2. #192
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    Predefinito Re: VENETO stato

    hanno responsabilità verso il popolo Veneto, questo è vero. se avranno le palle ? questo non lo so. però credo che la voglia ce l'abbiano.

  3. #193
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    Predefinito Re: VENETO stato

    Citazione Originariamente Scritto da animal Visualizza Messaggio
    Spero che si sentano Uomini con le palle perche' hanno una responsabilita' enorme di fronte ad un popolo!
    Sì, quella di affossarlo.
    Se non fosse così non avrebbero mai avuto spazio nell'Europa di Kalergi.
    Anche Giuda aveva le palle.
    E le ha pure tirate fuori.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #194
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    Predefinito Re: VENETO stato

    Giuda fa parte del komplotto trinitario.

  5. #195
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    Predefinito Re: VENETO stato

    Citazione Originariamente Scritto da dimecan Visualizza Messaggio
    Giuda fa parte del komplotto trinitario.
    va be'...ma per te chi e' il Giuda in Veneto....tanto non ci sente
    Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
    Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....

  6. #196
    Venetia
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    Predefinito Re: VENETO stato

    I modelli scozzese e catalano stimolano l’indipendentismo veneto

    La “Prima conferenza veneta sull’indipendentismo locale in Europa”, tenutasi a Vicenza nei giorni scorsi, ha avuto un eccellente svolgimento. La sala convegni pur non essendo affollata ha avuto un buon numero di partecipanti, anche se essi, complice il sabato prenatalizio si sono avvicendati in presenze a rotazione. C’era chi veniva, ascoltava per un po’, e poi se ne andava probabilmente per impegni famigliari. Qualificata e numerosa la rappresentanza internazionale, dove sono spiccati gli indipendentisti scozzesi, apparsi i più organizzati, preparati ed i più vicini all’obbiettivo. Per loro, infatti, la data del referendum è già fissata al 2014. In catalani, pur non essendo da meno vantano un seguito popolare inimmaginabile nella nostra penisola e forse nella stessa Scozia. Ma altrettanto interessanti sono apparsi gli indipendentisti fiamminghi e tirolesi.

    Nello specifico lo scozzese John Reily si è subito ingraziato il pubblico ammantandosi della bandiera Marciana, poi ha fatto una disamina dei differenti problemi che sono emersi con la national conversation, ovvero la capillare consultazione sviluppatasi tra il 2007 ed il 2009, di oltre 400 associazioni della più differente natura, e di come il Governo di Scozia intenda rispondervi. Ha poi accennato alla elaborazione, in corso, di un testo costituzionale che, in caso di successo referendario, sarà proposto all’approvazione del popolo scozzese. Ha dichiarato che tale bozza costituzionale è “richiesta” sia dall’UE che dall’ONU; ma tale affermazione va interpretata nel senso che non c’è una richiesta formale in tal senso, bensì una richiesta sostanziale della platea internazionale per valutare favorevolmente (quindi a non opporsi) a un’organizzazione statale autenticamente democratica. Ed ha concluso il suo intervento promettendo che presto, non appena completata la stesura del testo costituzionale, ne farà dono al partito Veneto Stato affinché, se lo riterrà opportuno, vi tragga ispirazione. Ci si lasci qui osservare che è dalla nascita di questo quotidiano che peroriamo una tale causa.

    L’altro scozzese Ian Renwick, in qualità di rappresentante di un’area rurale molto decentrata, ha espresso grandi aspettative nell’UE, che deve considerare i nuovi Stati europei che dovessero ottenere l’indipendenza come già appartenenti alla comunità. Nello specifico, dopo aver esaminato gli svantaggi d’appartenere al regno unito, ha auspicato il rilancio economico delle aree rurali più svantaggiate mediante le facilitazioni ed i contributi dell’UE. Saltando per brevità gli altri interventi degli scozzesi, che tuttavia non sono stati meno interessanti, grande impressione hanno suscitato i catalani. L’avvenente Anna Arquè, membro del movimento civile catalano Welcome Mr President e portavoce EPI per la Catalogna, dopo un saluto effettuato in lingua veneta, ha illustrato lo statuto della European Partnership for Independence, che ha l’obiettivo la costruzione di una rete sociale e politica di movimenti indipendentisti europei per promuovere l’auto-determinazione dei popoli che ne fanno parte in conformità alle leggi internazionali e tramite una legittima pressione sugli organi istituzionali di Bruxelles in vista della costruzione di una Europa di Popoli Liberi. Dell’Europa dei banchieri e della burocrazia, infatti, ne hanno tutti fin sopra i capelli.

    È poi intervenuto Josep Jimenez. Segretario generale dell’AMI, l’associazione che raccoglie 600 Comuni di Catalogna favorevoli all’indipendenza dalla Spagna, che ha riferito come in ben 200 di tali Comuni si sia già effettuato con successo un referendum consultivo dove la stragrande maggioranza degli abitanti di sono espressi per l’indipendenza. Aggiungendo brevemente come la “democratica” Spagna non abbia, nel tempo, mancato di dispensare agli indipendentisti, minacce, torture, ostracismo ed angherie. Venoste Vergauwen, direttore dello Vlaamse Volksbeweiging e responsabile EPI per le Fiandre, ha riassunto brevemente la storia dell’indipendentismo fiammingo e le ragioni politiche, sociali ed economiche dietro la loro volontà di auto-determinazione, che in ogni caso non è prevista prima del 2025. Con una serie di eloquenti diapositive ha presentato i punti principali del programma dello VVB specie dopo il recentissimo stravolgente successo elettorale. Ed ha anche illustrato come le Fiandre siano la mucca da mungere del Belgio. La sola diapositiva (raffrontata alle altre regioni belghe) che illustra l’ammontare delle multe elevate agli automobilisti per eccesso di velocità, è valsa oltre ogni argomentazione.

    Lorenzo Tuff, portavoce per Bolzano della Sudtiroler Freiheit, movimento storico che fa capo alla celebre patriota tirolese Eva Klotz, ha spiegato le ragioni principali per l’indipendenza del popolo Tirolese, il cui territorio va oltre il cosiddetto alto-Adige e si estende in parte dell’attuale Austria. Puff illustrando brevemente i recenti progressi dell’indipendentismo tirolese e i nuovi progetti della SF, ha sottolineato l’importanza dei molti contatti tra l’economia austriaca ma anche con quella veneta, e con le imprese veronesi e vicentine, geograficamente vicinissime. Ha infine commentato sfavorevolmente il recente taglio delle risorse all’Alto-Adige, effettuato dal governo Monti, per ben un miliardo di Euro.

    Un particolare riconoscimento, infine, è stato dato al nostro quotidiano. All’«Indipendenza» è stata riconosciuta l’equidistanza tra i vari indipendentisti dello stivale. L’aver, in questo primo anni di vita, contribuito a dipanare le varie interpretazioni e teorie sull’indipendentismo. E la costante ricerca di un nuovo “patto” socio-politico per una maggiore libertà. Questo quotidiano si è sforzato di trovare un equilibrio tra i fondamentali elementi: il globale, il locale, il territorio, il tempo, la memoria. È l’incontro tra questi elementi che permette alle varie organizzazioni indipendentiste di dialogare e confrontarsi tra di esse e con la società civile che oggi sempre di più è un insieme di realtà e culture. Un ruolo, quello del nostro giornale, quanto mai difficoltoso se si raffrontano altre realtà dell’informazione italiana. L’agenzia ANSA, infatti, c’informa: Roma, 16 dicembre 2012. «Piena solidarietà alla redazione del quotidiano il «Pubblico» in sciopero: a soli tre mesi dalla prima uscita il Consiglio d’amministrazione della testata sembra orientato a scrivere la parola fine all’esperienza editoriale diretta da Luca Telese». A sottolinearlo in una nota è Paolo Butturini, segretario dell’Associazione stampa romana. «Siamo di fronte all’ennesimo caso di mala-editoria, un’impresa che evidentemente non ha valutato con attenzione, e dire il vero non era difficile, l’impatto di un nuovo quotidiano su un panorama editoriale in crisi come quello italiano. Incoscienza o incapacità?».

    Che il nostro giornale possa svolgere un ruolo molto più attivo a favore dell’indipendentismo, è rappresentato anche dal fatto che durante i lavori del convegno vicentino, alcuni entusiasti giovani nei corridoi antistanti la sala convegni manifestavano l’ingenua convinzione che bastasse ottenere l’indipendenza il più presto possibile, che poi si sarebbero risolti tutti i problemi. Segno evidente, a nostro avviso, che il dibattito interno ai partiti indipendentisti è ancora bisognoso di ulteriori approfondimenti. Non basta avere la libertà, magari già domani. Ci vogliono uomini preparati, strumenti idonei ad un nuovo assetto istituzionale, idee collaudate e condivise dalla maggioranza della popolazione, così come vogliono le regole democratiche. Come argutamente sottolinea Paolo Bonacchi nel suo libro di prossima pubblicazione: «La sopravvivenza delle specie sociali superiori di animali (la nostra è una di queste), è legata a tre principi: la spontaneità delle regole, la cooperazione fra gli individui che le formano e la mutualità dei rapporti. Questi tre elementi capovolgono letteralmente la piramide del potere nell’ordine sociale e, senza affermarla, consacrano l’anarchia positiva e non violenta quale sistema sociale in grado di superare la monarchia e il comunismo, che sono regimi autoritari, e la stessa democrazia che, sebbene rientri fra i regimi della libertà, non si è ancora dimostrata capace di manifestarsi nella purezza dei suoi principi.

    Anche l’anarchia, ovvero il governo della comunità senza Stato, è soggetta allo stesso destino fino al momento in cui la crescita della coscienza non la renderà possibile. Pertanto la “crescita della coscienza”, e non la “crescita dell’economia”, dovrebbe essere il punto di riferimento di tutti coloro che si occupano a vario titolo di società e di ordine sociale (che è politico, economico e religioso). Ma di queste cose non parla mai nessuno e l’ossessione che la crescita economica non debba avere limiti, condannerà la nostra specie all’estinzione. Esiste una via di passaggio provvisoria (da misurare in tempi evolutivi e non con il metro degli anni della nostra vita) ed è il “federalismo” inteso come “legge di natura”. Ma anche di questo non parla mai nessuno, preferendo ad esso gli esercizi metafisici del potere che si risolvono inevitabilmente nella violenza, nell’arbitrio e nell’abuso.»

    I modelli scozzese e catalano stimolano l’indipendentismo veneto | L'Indipendenza
    sklöpp & kanù

  7. #197
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    Predefinito Re: VENETO stato

    Luca polo 19 Dicembre 2012 at 17 am #

    Non sono iscritto né a VS né a IV. Ho apprezzato opera di IV con R44 anche se non credo che possa portare ad un referendum nel 2013. Ho apprezzato la azione internazionale di VS di cui conferenza Vicenza 1 è il culmine.
    È triste per me vedere queste contumelie tra due partiti che hanno lo stesso scopo.
    È ancora più triste vedere che IV non ha voluto presenziare neppure con una delegazione alla conferenza di Vicenza. Eppure erano movimenti fratelli per la indipendenza di popoli fratelli europei.
    Cosa vuol dire “non siamo venuti per non farci schedare”? Che problema c’è nel fare accreditamento per partecipare ad una conferenza? Non abbiamo il coraggio di declinare il nostro nome?
    Sono andato con gioia a Tezze sul Brenta il 28 novembre per la serata IV.
    Sono andato in felicitá alla serata 14 novembre alla serata Treviso Veneto-Catalogna di VS.
    Trovo amaro ed incomprensibile questa acrimonia ed astio tra i due.
    Reply

    Crisvi 19 Dicembre 2012 at 9:20 am #

    E’ un’acrimonia giustificata da un vile e immeritato trattamento, subito suo malgrado, dall’attuale dirigenza di IV. Indegno trattamento, che affonda le proprie radici nella sciagurata giornata del Viest ( ottobre 2011 ).
    Un vero e proprio agguato di bassa lega.
    Io c’ero !
    Prima, durante e dopo ( sono rimasto sino all’ultimo minuto utile ) e ho ascoltato e valutato terzialmente anche i discorsi ” dietro le quinte “.

    Ti garantisco che ero intervenuto, convinto che tutto sarebbe finito a ” tarallucci e vino ” da comprensibile tradizione.
    Sarebbe stato logico e razionale, trovandosi innanzi persone motivate dall’identico ardore indipendentista.

    Per la cronaca, al tempo, avevo più amici nell’attuale VS, che nella futura compagine di IV.
    Con i primi avevo condiviso diverse manifestazioni, cortei, iniziative, gite identitarie, anche all’estero.
    Eravamo insieme soci in Raixe Venete.

    Oltre a ciò sono avvenuti altri gravi episodi, successivamente, che, senza entrare nel dettaglio, io stesso rammento come ferite aperte.

    A proposito Polo, visto che mi sembri un ragazzo sveglio, chiedi ai tuoi responsabili, se tolgono le persone che si sono dissociate dal vostro movimento dai vari consigli direttivi.
    L’Architetto Vianello era nella mia stessa fila, a un corso di psicologia politica organizzato da IV.
    Peschiuta è oggi confluito nel movimento 5 stelle.
    Altri si sono allontanati da voi e oggi militano in IV.
    Questi i commenti che ricavo dal vostro sito:

    Ernesto Peschiuta · Top Commenter · Nada
    INDECENZA! Ancora la mia foto! Una vergogna e basta!
    Reply ·
    · November 19 at 3:41am

    Ernesto Peschiuta · Top Commenter · Nada
    Ma il buon Patrik cosa fa? Cavime la foto!
    Reply ·
    · November 19 at 3:42am

    Franco Furlan · Ingegneria Padova
    23/09/2012: SCUSATE MA L’ARCH. VIANELLO E’ NEL PARTITO DI INDIPENDENZA VENETA, COM’E’ CHE QUI E’ INSERITO NEL CONSIGLIO DEI X?
    Reply · 2 ·
    · September 23 at 26pm

    Stefano Zanellato · Top Commenter · Works at Produttore di TASSE
    troverai anche molte persone che LORO hanno espulso, troverai pure il mio nome, questo dimostra quanto dicevo già un anno fa!
    Reply · 1 ·
    · October 2 at 6:02am

    Nicola Gardin Veneto · Università Iuav di Venezia
    …speravo che dopo il famoso congresso di settembre, almeno si riuscisse a sistemare i nomi nel direttivo…ma è’ vero che si sono presi a botte? È le password del sito le ha lcuno che non è’ più in vs?

    ——————-

    Buone cose a te.

    CrisV :-)
    Reply

    W LE TETTE 18 Dicembre 2012 at 6:47 pm #

    INDOVINE’ CI CHE GA SCRITO QUEO CHE METO SOTO:

    Dopo tanti articoli cretini centrati a enfatizzare le tette dell’Arque’ e la bandiera del Tibet (ma chi ce l’ha messa e che c’entrava?), questo e’ il primo articolo obiettivo e onesto che leggo sulla conferenza di Vicenza di sabato, che giustamente da meritata enfasi alla corposa delegazione di ospiti scozzesi e il dovuto risalto a importantissimi interventi come quelli di John Reily e Ian Renwick, che non c’entrano nulla con l’EPI, ma che sono davvero dei pilastri del governo scozzese e ci hanno insegnato cose ‘concretamente’ utilissime per raggiungere l’indipendenza anche in Veneto (ed e’ proprio per questo che li avevo invitati). Segue in ordine l’enfasi sugli interventi degli altri delegati scozzesi, fiamminghi e tirolesi, non meno importanti e che pure avevo accuratamente scelto fra gente esperta delle questioni in ballo. Minor enfasi, una volta tanto, alla Arque’ che, come siamo a venuti a sapere di recente, conta pochissimo nel panorama indipedentista catalano e anzi ha dato parecchi capi agli indipendentisti seri del suo paese, piantando a sfasciando partiti a destra e a manca, e riuscendo a scompaginare, nonostante il minuscolo peso di Democracia Catalana, partito apparentemente personale di Laporta (ex presidente del Barcellona), un fronte faticosamente messo assieme e che cosi’ ha perso molti voti indipedentisti alle ultime elezioni (si erano rifiutati di darle il numero 2 della lista!). Visto il personaggio sopra le righe, sospetto a questo punto che l’EPI , che conta come il due di picche rispetto alla EFE-ALE, sia la sua ultima trovata per farsi pubblicita’ e tornare in auge dopo esser stata cacciata proprio dai suoi connazionali. Ridimensionato il ruolo della starletta del momento (che a Treviso c’ha prosciugato le finanze e io avevo sconsigliato di tornare a Vicenza dopo le sue ennesime bizze, la pretesa di portare una corte di gente all’ultimo minuto, l’arroganza di costringermi a rifare il programma per inserire il nome del secondo delegato in ritardo su tutti i possibili tempi pattuiti e trovare a Vicenza un traduttore per il catalano in tre giorni!) penso che la conferenza sia andata proprio come l’ha descritta Enzo. Meno male che c’erano Scots, Fiamminghi e Tirolesi. E meno male che c’era un giornalista serio come Enzo Trentin di un giornale serio come L’Indipendenza.
    Reply

    Crisvi 18 Dicembre 2012 at 8:19 pm #

    ” (che a Treviso c’ha prosciugato le finanze e io avevo sconsigliato di tornare a Vicenza dopo le sue ennesime bizze, la pretesa di portare una corte di gente all’ultimo minuto, l’arroganza di costringermi a rifare il programma per inserire il nome del secondo delegato in ritardo su tutti i possibili tempi pattuiti e trovare a Vicenza un traduttore per il catalano in tre giorni!) ” ( attribuito : 18 Dicembre 2012 at 6:47 pm )

    CrisV : Sono convinto che non sia affatto semplice organizzare in modo ottimale, una conferenza interindipendentista ( perdonate il neologismo ) come quelle trevigiana e vicentina per opera dei ragazzi di VS.
    Problemi di lingua, di sedi, di alloggi, di logistica, d’organizzazione palinsesti e addirittura di pretese personali oltre le righe, da quanto si legge ( purtroppo ), nel resoconto di cui sopra.

    Spiace inoltre che una bella donna, presumibilmente intelligente, si dimostri troppo primadonna e poco dedicata alla comprensione e accondiscendenza dovuta all’altrui ospitalità, verso chi deve far quadrare l’ottimale palinsesto, con un budget presumo, tutt’altro che illimitato.
    Come scrive l’autore del testo :

    ” Ridimensionato il ruolo della starletta del momento (che a Treviso c’ha prosciugato le finanze e io avevo sconsigliato di tornare a Vicenza dopo le sue ennesime bizze, ….. ).

    Sono comunque lieto, lo dico sinceramente, senza il minimo sarcasmo, che in particolare la rappresentanza indipendentista scozzese, abbia suggerito ai presenti, ottimi spunti per raggiungere anticipatamente l’indipendenza :

    ” che giustamente da meritata enfasi alla corposa delegazione di ospiti scozzesi e il dovuto risalto a importantissimi interventi come quelli di John Reily e Ian Renwick, che non c’entrano nulla con l’EPI, ma che sono davvero dei pilastri del governo scozzese e ci hanno insegnato cose ‘concretamente’ utilissime per raggiungere l’indipendenza anche in Veneto (ed e’ proprio per questo che li avevo invitati). ”

    Invito comunque la parte migliore di VS a non demordere, nonostante queste delusioni.
    A mio parere, la vostra formula di base è decisamente valida.
    Come ho spesso ribadito in passato, tra voi ci sono persone in gambissima, che mi riterrei onorato, d’avere al mio fianco durante il cammino indipendentista comune.
    Ciò che vi chiedo cortesemente, è d’evitare sovrapposizioni con IV.
    Ognuno segua il proprio filone aurifero, senza ritardare il percorso altrui.

    In futuro, acquisita l’indipendenza e gettate le basi per la nuova costituzione Veneta, sulla formula della DD ( Democrazia Diretta ), ci saranno sicuramente maggior ricchezza e dignità per tutti.

    Per quanto mi riguarda e per come vedo personalmente il nostro futuro, nel rispetto della reciproca sovranità e indipendenza, non saranno affatto escluse federazioni con la parte lombarda, friulana, trentina e chissà, forse anche slovena e della Carinzia.
    La Svizzera è federale, multilingue e improntata sulla DD.
    Pur non possedendo lo sbocco al mare, è comunque ricchissima e garantisce dignità e benessere, alla pressochè totalità della propria popolazione.

    Ad Maiora

    CrisV ;-)
    Reply

    eridanio 18 Dicembre 2012 at 5:25 pm #

    La Generalitat ha aprobado hoy un decreto ley para la creación de un Impuesto sobre los depósitos de las entidades de crédito, que
    entrará mañana en vigor
    Expansión.com

    El Govern aprueba un nuevo impuesto de depósitos bancarios

    Va bene tutto ma ocio ai modelli
    Reply

    Leonardo 18 Dicembre 2012 at 6:04 pm #

    GRACIAS, VOY A LEER
    Reply

    Vittore Vantini 18 Dicembre 2012 at 119 am #

    Grazie Enzo, che, come al solito sei esaustivo e brillante commentatore. Grazie anche a questo giornale. Forse un giorno ripenseremo a questi giorni e a queste battaglie come a una specie di giovinezza che (Dio lo voglia) si è fatta matura. Dai traguardi raggiunti ci volgeremo indietro con la soddisfazione di aver compiuto il nostro comune dovere di cittadini consapevoli.
    Reply
    Crisvi 18 Dicembre 2012 at 10:23 am #

    Auguro agli organizzatori di VS, di riuscire a creare un intendimento internazionale indipendentista, ottenendo brillanti risultati in ambito comunitario, nel prosieguo di altre similari positive conferenze, alle quali, in condizioni di libero accesso, non vincolato, in futuro parteciperemo.

    Smitizzo pertanto, chi ritiene, inesattamente, che lo scrivente, sia dedicato al solo annichilimento, delle manifestazioni organizzate da codesta compagine Venetista.

    Per me, ogni iniziativa dedicata all’indipendenza è, e rimane, cosa valida ed apprezzabile.
    Quoto pertanto questa iniziativa di VS, anche se, forse, ha ottenuto meno pubblico del previsto.

    Meno apprezzabili sono viceversa, tutte le esternazioni fuori luogo, soventemente espresse da individui incompetenti, spesso ammantati da palese invidia, coronata da soggettiva e comune impotenza esecutiva politica, che minimizzano, oppure biasimano, lo straordinario successo ottenuto in regione Veneto, con la presentazione e approvazione pressochè totale, della risoluzione 44, presentata dall’astro nascente e in costante, fulgida espansione, dell’indipendentismo Veneto : Indipendenza Veneta !

    Tezze, Alessio Morosin: “il percorso internazionale per l’Indipendenza Veneta si è avviato” | Indipendenza Veneta

    Prosegua Veneto Stato, per i suoi percorsi indipendentisti apprezzabili, sul genere delle manifestazioni di fronte ai simboli d’oppressione fiscale ( le tasse vanno giustamente pagate, ma esse devono essere eque e giuste e debbono particolarmente, non costringere persone e imprese a indebitarsi per pagarle, o, peggio, suicidarsi ), oppure continui l’interessante percorso di queste conferenze internazionali, con l’indubbio merito, di catalizzare attenzione e interesse, da parte di persone esterne all’ambiente e di coagulare movimenti affini in ambito europeo.

    Lasci perdere invece, quelle che persino persone interne a codesto partito, ritengono scopiazzature patetiche. Brutte copie di risoluzioni altrui, che abbisognano di avvocati, giuristi, esperti d’economia internazionale, storici, persone con grado culturale elevato e adeguata credibilità, per essere valutate con efficacia.
    Fabbri, camionisti, falegnami, fotografi, impiegati pubblici e amministrativi e persino insegnanti di matematica, sapranno certo far bene il proprio di lavoro, ma non quello che appartiene a persone decisamente più qualificate, per il singolo settore degli atti formali.

    Per ognuno, la propria parte.

    Ad maiora.

    Crisvi :-)

    ” L’argilla è necessaria per modellare un vaso.
    Ma il suo uso dipende dal vuoto interno che si riesce a creare. ” ( Lao Tzu ; oppure Lao Tze )
    Reply

    Silvano 18 Dicembre 2012 at 123 pm #

    Crisvi, guarda che Veneto Stato è formato sì da operai, artigiani, commercianti, e altro, che si dedicano al Movimento nel poco tempo libero che hanno.
    Perciò è fatto da persone VERE, che affrontano ogni giorno le sfide di questa società e di decisioni folli dello stato italiano.
    Gli altri partiti sono fatti da politicanti che non rappresentano la società veneta.
    Anzichè passare le giornate al computer, dovresti provare anche tu a lavorare.
    Reply
    Crisvi 18 Dicembre 2012 at 126 pm #

    Le uniche persone vere che noto, sono quelle che a differenza tua, costruiscono qualcosa.
    I ” fagottoni del nulla “, perennemente incompetenti, non mi hanno mai impressionato.

    Il tuo ” lavorare ” di braccia e di sudore, non implica necessariamente qualità esecutive competenti e razionali, ne tanto meno, spiccate doti esecutive.

    Per tua cronaca, e di altri succubi del cialtronesco, mi sono stati affidati in gestione diretta, ” monti affari ” per qualche milione di euro, da cui ricavo la mia onesta e continuativa sussistenza.
    Ci pago anche le tasse, sino all’ultimo centesimo !

    Approfitto dell’occasione, per schierarmi totalmente, con quella parte insita in VS, contraria alla candidatura di propri rappresentanti alle politiche 2013.

    Non mi piace chi vuole cambiare lo slogan :
    ” Yes podemo ”
    con :
    ” Yes magnemo ” !

    A buon intenditor…………………

    CrisV :-)
    Reply
    Gianluca 18 Dicembre 2012 at 81 pm #

    Ciao CrisVi, sinceramente spero che la tua parte non si presenti alle politiche come paventato da GB altrimenti questo tuo pubblico intervento diventerà oggetto di scherno da parte di più di qualcuno………non sparerei verità con tanta sicurezza anche perchè, che piaccia o no, i partiti vivono di elezioni e le “careghe” vanno riempite……….e anche in IV lo sanno………….grazie per il tuo apprezzamento per la conferenza, ma c’eri? mi arebbe fatto piacere conoscerti!
    Reply
    Carla 18 Dicembre 2012 at 109 pm #

    Gianluca.I dirigenti di IV hanno promesso a Crisvi che non si sarebbero candidati alle politiche e così sarà.Addirittura un tizio di Montecchio con la faccia da Dartagnan dei poveri uno dei vostri, ha sfidato il segretario generale di IV a Lonigo,così mi è stato riferito,facendo una scommessa con lui.I vostri penosi tentativi di coinvolgere IV nelle vostre scelleratezze politiche a quanto pare stanno abortendo uno dopo l’altro.Giocare meschino non porta a nulla di positivo per la vostra fazione, le porta piuttosto sempre meno consenso.
    Fai bene a voler conoscere Crisvi.Perchè conoscere un uomo con la U maiuscola come lui e con una energia interna come la sua non è cosa da tutti i giorni e per tutte le persone comuni come medialmente siete voi.Non siamo venuti perchè non amiamo il sistema delle schedature di VS.Ma possibile che dopo che ve l’abbiamo detto in tutte le salse ancora non l’avete capito?
    Reply
    Crisvi 19 Dicembre 2012 at 94 am #

    Ciao Gianluca,

    Riguardo la non partecipazione di Indipendenza Veneta alle politiche, ho le rassicurazioni dell’intero direttivo di IV.
    Non mancano peraltro di confermarlo pubblicamente, a ogni riunione e conferenza di fronte a militanti, potenziali elettori indipendentisti e simpatizzanti.

    Io ritengo in coscienza, d’avere a che fare con persone qualificate e intelligenti, dotate di coerenza e raziocinio e non con persone che oggi dicono una cosa e poi domani ne fanno un’altra.
    Il messaggio di IV, sta passando straordinariamente bene nel potenziale elettorato.
    Consenso e nuovi militanti, stanno affluendo copiosamente e oltre ogni più rosea previsione.

    Se IV partecipasse alle politiche 2013, sarebbe per costoro considerato, una sorta di tradimento politico e ideologico.

    Inoltre, in tutta franchezza, ritengo che inserire anche per assurdo, l’intero patrimonio di parlamentari espresso dal Veneto, con filosofia indipendentista, avrebbe il solo scopo di creare un lauto guadagno per i singoli, ma nessun beneficio per il popolo Veneto.
    Perchè una sessantina di parlamentari, di fronte a mille complessivi, contano quanto una carta di scarto della briscola.

    Hai visto la Lega Nord, con un centinaio di rappresentanti istituzionali, quanto è riuscita a soddisfare le esigenze dei suoi amministrati e sostenitori.
    Tu forse vedi benefici derivati dal secessionismo, dal federalismo, dall’autonomia, dal padanismo ?
    Io no di certo !
    Vai a Roma e ti schiacceranno come una pulce insignificante, oppure verrai assimilato alle loro dottrine.
    Non conterai comunque nulla per il popolo Veneto, perchè le nostre istanze saranno valutate come uno zero assoluto.
    E’ anzi probabile che verremo derisi e insultati.

    Inoltre permettimi un altro appunto.
    Roma ti cambia……… ( intendo la Roma dei palazzi )
    Ho conosciuto deputati, senatori, persino ministri e un presidente del consiglio.
    Con alcuni eravamo in cordiale amicizia.
    Una volta ottenuto ” lo scranno “, dopo pochi anni ho notato in loro una metamorfosi al negativo.
    Cambiano, per la mia esperienza e cambiano diventando egoisti e ” furbi “.
    A me gli scaltri piacciono. I furbi NO !

    Non mi sono recato alla vostra conferenza per le ragioni più volte esposte.
    Ci sarà una prossima occasione per conoscerci.
    Da parte mia nessuna riserva, anzi, sarò lieto di stringerti la mano cordialmente.

    Buone cose a te e agli amici di VS di buona volontà.

    CrisV :-)
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    DiscorsiStrani 19 Dicembre 2012 at 39 am #

    a cesare quel che è di cesare…
    Reply

    Gianluca 18 Dicembre 2012 at 10:02 am #

    Ringraziamo Enzo e tutta la redazione del giornale l’Indipendenza, ci auguriamo che il dibattito si estenda e che tutte le persone coinvolte nell’esperienza di Vicenza si siano rese conto che anche il Veneto, grazie all’incisiva azione di Veneto Stato, è entrato prepotentemente nell’agenda dell’EPI e che anche l’Europa non può più ignorarci.
    Auguriamo a tutti un sereno natale.

    Ufficio Stampa Veneto Stato
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    Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
    Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....

  8. #198
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    Predefinito Re: VENETO stato

    Chi ha la pazienza di leggere quanto sopra a commento dell'articolo di Indipendenza potra' notare che ci si becca sempre......siamo proprio dei tacchini:giagia:
    Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
    Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....

  9. #199
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    Predefinito Re: VENETO stato

    Sondaggio: il 56,7% dei veneti vuole l’indipendenza

    di REDAZIONE

    Il movimento Indipendenza Veneta ha commissionato un sondaggio scientifico all’istituto di ricerca bergamasco MPS Marketing per verificare la crescita del consenso indipendentista tra la popolazione veneta, sondaggio i cui risultati sono stati resi noti attraverso un comunicato stampa di IV. A gennaio 2012 MPS Marketing aveva intervistato un campione rappresentativo in Veneto domandando: “In un referendum per fare della Regione Veneto uno stato indipendente lei voterebbe…” La stessa domanda è stata riproposta a distanza di un anno, e rispetto al 53,3% di 12 mesi fa i favorevoli all’indipendenza sono oggi al 56,7%.

    “Il consenso indipendentista è in crescita e si sta consolidando in una netta maggioranza del popolo veneto” dichiara Lodovico Pizzati, segretario di Indipendenza Veneta, facendo notare che il margine d’errore di questo sondaggio è solo dell’1,5%. “La crisi economica sarà anche un fattore, ma credo che il percorso referendario imboccato da Indipendenza Veneta abbia consolidato il consenso dell’anno scorso e convinto una ulteriore percentuale di veneti.”

    A livello provinciale, solo Rovigo presenta una percentuale di indipendentismo lievemente minoritaria (il 47%). Mentre Padova (52,4%), Venezia (53,8%) e Verona (54,0%) presentano una solida maggioranza per l’indipendenza del Veneto. Non sorprende il 58,9% di favorevoli a Treviso, in crescita anche per il notevole presenza di Indipendenza Veneta in vista delle amministrative del capoluogo. Sorprende invece l’impennata di consensi per l’indipendenza nel vicentino, che con un 65,3% supera addirittura il 64,4% di Belluno, realtà montana già oltre il 60% nel sondaggio dell’anno scorso.

    “Nel vicentino abbiamo avuto un riscontro molto positivo durante la nostra raccolta firme per una petizione all’Unione Europea perché garantisca un monitoraggio internazionale al referendum per l’indipendenza veneta” spiega Pizzati. “Proprio domani il nostro candidato sindaco a Vicenza e il nostro candidato sindaco a Treviso si recheranno a Bruxelles per consegnare le 30 mila firme raccolte negli ultimi due mesi.”

    MPS Marketing ha anche rilevato l’autocollocazione politica degli intervistati. Mentre tra chi si considera di centro-destra l’aumento del consenso è stato di un modesto 2.5% rispetto all’anno scorso, raggiungendo così il 78,3%, la vera sorpresa riguarda il germogliare dell’indipendentismo di centro-sinistra. Rispetto al 13,5% dell’anno scorso, oggi il 26,8% dell’elettorato di centro-sinistra voterebbe SI in un referendum per l’indipendenza del Veneto.

    “Ha invece sempre sorpreso che in Veneto l’indipendentismo non sia un ideale di sinistra, come lo è in Scozia e in Catalonia,” osserva Pizzati “Indipendenza Veneta è comunque un movimento trasversale e intendiamo ottenere consensi a favore del referendum per l’indipendenza da tutti i veneti, a prescindere dalle inclinazioni politiche.”

    Per quanto la maggioranza dei veneti sia favorevole all’indipendenza, buona parte della popolazione non è a conoscenza del percorso legale basato sul diritto internazionale, che Indipendenza Veneta, movimento nato a maggio 2012, sta divulgando. Solo un veneto su tre conosce il movimento che a maggio portò a Zaia le 20 mila firme per indire un referendum sull’indipendenza del Veneto.

    Rispetto al profilo demografico del Veneto, per quanto Indipendenza Veneta trovi la sua forza comunicativa sul web riscontra una diffusione maggiore della media tra anziani (cittadini oltre i 55 anni) e i non occupati (pensionati, studenti, casalinghe, disoccupati). Secondo le statistiche ISTAT 2011 la media di età in Veneto è di 52 anni, e il 51% della popolazione non è occupata.

    http://www.lindipendenza.com/sondagg...lindipendenza/
    Ultima modifica di Scarpon; 09-01-13 alle 15:52
    sklöpp & kanù

  10. #200
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    Predefinito Re: VENETO stato

    Citazione Originariamente Scritto da Scarpon Visualizza Messaggio
    Sondaggio: il 56,7% dei veneti vuole l’indipendenza

    di REDAZIONE

    Il movimento Indipendenza Veneta ha commissionato un sondaggio scientifico all’istituto di ricerca bergamasco MPS Marketing per verificare la crescita del consenso indipendentista tra la popolazione veneta....

    A livello provinciale, solo Rovigo presenta una percentuale di indipendentismo lievemente minoritaria (il 47%). Mentre Padova (52,4%), Venezia (53,8%) e Verona (54,0%) presentano una solida maggioranza per l’indipendenza del Veneto. Non sorprende il 58,9% di favorevoli a Treviso, in crescita anche per il notevole presenza di Indipendenza Veneta in vista delle amministrative del capoluogo. Sorprende invece l’impennata di consensi per l’indipendenza nel vicentino, che con un 65,3% supera addirittura il 64,4% di Belluno, realtà montana già oltre il 60% nel sondaggio dell’anno scorso.

    Questa è un'ottima notizia, cavolo persino in Polesine arrivano quasi al 50%... il prossimo anno vedrai che lo superano, altro dato stupefacente è la percentuale di Venezia, credo grazie alla provincia di "terra"

    Ottimo oltretutto sono uno di quelli che ha firmato :sofico:

    Sciadureeeelll vedi che qui i secessionisti sono ben distribuiti anche in pianura e non solo nelle Alpi?

    certo che se non mettiamo a frutto sta cosa, non serve a nulla.



 

 
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