Secessione del Veneto: 30mila firme all'Ue
VENEZIA – Trentamila firme venete a Bruxelles per la causa "separatista". Le ha portate ieri l'altro in Commissione europea una delegazione di "Indipendenza veneta", movimento il cui programma è sintetizzato dal nome: lo scopo degli aderenti è quello di organizzare un referendum per il distacco del Veneto dal resto dello Stivale. Per motivazioni economiche (legate, per lo più, al "residuo fiscale", e cioè dalla differenza tra le entrate che le amministrazioni pubbliche prelevano e le risorse spese sul territorio regionale, ndr) ma anche, sostengono i sostenitori, culturali: il riferimento è la Serenissima. Comunque sia, secondo il segretario del movimento Lodovico Pizzati «le firme sono a sostegno di una petizione per ricordare a Bruxelles che i trattati europei impegnano gli stati membri a rispettare il diritto internazionale e quindi anche il Patto di New York, che riconosce il diritto di un popolo alla autodeterminazione e impegna, in questo senso, la comunità internazionale».
In sintesi, si vuole organizzare una consultazione popolare senza passare per Roma (che, con tutta probabilità, non la consentirebbe) ma indetta da Venezia e sotto l'occhio vigile dell'Ue. La raccolta delle firme per l'Europa era iniziata in ottobre; il 28 novembre si era tenuto, a Venezia, un consiglio regionale straordinario in tema di referendum separatista, su documento preparato dal movimento e sostenuto da 20mila firme portate a maggio al governatore Luca Zaia. Secondo un sondaggio commissionato da Indipendenza Veneta, il 56,7% dei veneti sarebbe favorevole al distacco dall'Italia.
Secessione del Veneto: 30mila firme all'Ue




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