Alla sbarra con l'accusa di omicidio colposo Michele Cardinale, 74 anni, ex amministratore delegato, che è stato condannato a 4 anni, Lorenzo Mo, 70 anni, ex direttore dello stabilimento di Broni, a 3 anni e 4 mesi. Alvaro Galvani, 68 anni ex consigliere è stato assolto perché il fatto non sussiste. Per loro il pm Giovanni Benelli a novembre aveva chiesto rispettivamente la condanna a cinque anni, tre anni e l'assoluzione per Galvani. Agli ex manager sono contestate le morti di lavoratori e residenti legate alla presenza delle nocive fibre di amianto.
Previsto il pagamento alle famiglie delle vittime di provvisionali per un milione di euro. Sono stati riconosciuti
27 omicidi colposi a fronte di
250 parti civili che si sono costituite all'inizio del procedimento.
L'udienza preliminare si era aperta ad aprile 2012,
dieci inizialmente erano gli ex manager coinvolti. Di loro, a parte i tre per cui il processo si è chiuso oggi con due condanne e un'assoluzione, quattro sono morti, due sono stati condannati in primo grado a quattro anni di reclusione e poi assolti in Appello a ottobre 2016, mentre la posizione di un decimo imputato è da valutare psalute: l'udienza è in programma a dicembre di quest'anno.