



Chi parla 'dialettale' a Latina e dintorni parla una mistura di basso laziale ed alto campano.
Poi in realtà esisterebbe il veneto-pontino, ma credo sia in via di estinzione.
Peraltro all'interno della provincia di Latina devi distinguere i paesi dei monti Lepini - che sono di insediamento antico, e dove la parlata locale è di tipo ciociaro - dalle località della costa e della Terra di Lavoro (Gaeta, Formia, Terracina) dove la parlata è di tipo campano, ed infine dall'Agro Pontino vero e proprio.
Però una cosa devo riconoscere: Latina non sarà una rinomata città d'arte, però la gente è educata, ed ho incontrato tantissime persone che parlavano un buon italiano senza inflessioni.
Ultima modifica di Pieralvise; 30-10-12 alle 23:42
L'arte di essere P.A.


Comunque i veneti di Latina hanno una grandissima colpa: hanno generato Pennacchi.
L'arte di essere P.A.


la bonifica ha lasciato più che altro segni nella fisionomia della gente (molti alti e biondi) e sulla topografia (una grande pianura tagliata da strade perpendicolari e poderi numerati). io mi fermo spesso da uno mozzarellaro alla rotonda prima di sabaudia, alto 1 e 90, biondissimo, terza generazione. la parlata non è particolare, ma immagino che i nonni parlino veneto.
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."




Secondo me date troppa importanza a sti puntini rossi




comunque non sono mai riuscito veramente a pensare che stefaboy potesse essere sardo, contro tutte le (apparenti) evidenze dell'avatar e del titolo utente
era una cosa biologicamente impossibile (non in un senso lusinghiero o peggiorativo, c'è modo e modo di essere sardi o di non esserlo, ma lui non lo era)


strangolatore invece continua a farmi strano

