A me suona un po' tragico: ritieni normale gli scempi che osserviamo perchè viviamo in un "contesto di uno stato e di una società come la nostra". La perversione di leggi, istituzioni e ormai anche di cultura diffusa dà per scontato che una ristretta nomenklatura viva alle spalle del prossimo, da nababbo. Altro che libertarismo! Qui siamo ai fondamenti dello stato di diritto in antitesi con il diritto dello stato di antica ma sempre presente memoria





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