Come è stato asserito e ripetutamente ribadito nei miei articoli precedenti, il ventunesimo secolo è il secolo della riscoperta e della rivalutazione in chiave socio-politica dell'Identità etnico-culturale, cruciale prassi dialettica per un'emancipazione individuale e collettiva nella quale la Spiritualità, una spiritualità inscindibile dalla prospettiva fondamentale della memoria gloriosa degli antenati e delle proprie origini, riveste un ruolo di considerevole rilevanza, se non persino predominante.
Alla luce di ciò, è possibile affermare che tale convinzione non sia esclusivo appannaggio dell'Etnonazionalismo, ma sia, approssimativamente e con i dovuti discernimenti da apportare a tal proposito, presente anche in altre concezioni pseudo-identitarie e pseudo-tradizionaliste che si discostano dall'Etnonazionalismo puro. Quali sono queste concezioni? Una di esse è il Razzismo Bianco di carattere eurasiatico.
Prima di esplicitare le fondamentali differenze esistenti fra questa concezione e l'Etnonazionalismo, occorre ricorrere ad una premessa al fine di esporne le principali caratteristiche. Innanzitutto, occorre considerare che il Razzismo Bianco e l'Eurasiatismo, teoricamente, sono due correnti politiche separate le quali, da una iniziale differenziazione, progressivamente si sono congiunte formando un'unica concezione politica. Il Razzismo Bianco, come è possibile dedurre dalla sua denominazione, è una particolare maniferazione di Razzismo. Quest'ultimo è, spiegato in maniera grossolana, la dottrina della preservazione della Razza. Che entità sarebbe dunque la Razza, quali sono le razze realmente esistenti e qual'è la differenza fra Razza ed Etnia? Per quanto concerne la definizione del concetto di Razza, eloquente si rivela il secondo punto del Manifesto degli Scienziati Razzisti, pubblicato in forma anonima il 15 Luglio 1938 nel Giornale d'Italia, il quale recita:
2. Esistono grandi razze e piccole razze. Non bisogna soltanto ammettere che esistano i gruppi sistematici maggiori, che comunemente sono chiamati razze e che sono individualizzati solo da alcuni caratteri, ma bisogna anche ammettere che esistano gruppi sistematici minori (come per es. i nordici, i mediterranei, i dinarici, ecc.) individualizzati da un maggior numero di caratteri comuni. Questi gruppi costituiscono dal punto di vista biologico le vere razze, la esistenza delle quali è una verità evidente.
Le "piccole razze" menzionate nel Manifesto sono le Etnie. Conseguentemente, le Razze sono aggregazioni convenzionali di natura collettiva. La loro convenzionalità consiste nel fatt che un'identità di razza non esiste, ma al contrario esiste un'identità di etnia, e la Razza Ariana in realtà è un'etnia, la quale, separatasi dall'originario gruppo razziale indo-europeo, si stabilì nell'area iranica e nell'Europa Centro-Settentrionale. Nessun riferimento a definizioni del concetto di Razza basate sul colore, non esiste alcuna "Razza Bianza", esiste invece una Razza Indoeuropea. Il Razzismo Bianco, pertanto, si fonda su una concezione identitaria fondamentalmente fuorviante, poichè la preservazione dell'Identità Culturale avviene in relazione all'etnia di appartenenza del popolo.
Ora che abbiamo definito il concetto di Razza e la sua corretta interpretazione, è possibile procedere alla trattazione dell'Eurasiatismo, al fine di ottenere un quadro complessivo del Razzismo Bianco di carattere eurasiatico. L'Eurasiatismo, debbo ammetterlo, è la più ridicola e più puerile delle manifestazioni di comunismo dissimulato. Infatti, così come il sinistrismo socialdemocratico ed il riottoso progressismo a buon mercato sono differenti manifestazioni della stessa ideologia, ovvero il comunismo, al medesimo modo anche l'Eurasiatismo lo è. Esso è una corrente politica che propugna l'unione politica ed economica fra Asia ed Europa, nel solco di una russofilia e, talvota, anche di una sinofilia giustificate dall'antiamericanismo incondizionato. Un intercontinentalismo politico, dunque, una delle più riprovevoli manifestazioni di cosmpotolismo identitaricida.
Qual'è infine il nesso, il punto di congiunzione fra Razzismo Bianco e l'Eurasiatismo? Fondamentalmente, i sostenitori del razzismo bianco sovente non sono consapeoli della natura mistificata della loro concezione, sono degli etnonazionalisti mancati in quanto privi di una corretta cognizione della realtà razziale ed etnica. Conseguentemente, essi vengono attratti dall'Eurasiatismo, il quale li inganna enfatizzando ed esasperando il suo falso antiglobalismo e anticosmopolitismo (sebbene, come abbiamo visto, esso sia pienamente cosmopolitista, ed anche una delle più becere tipologie di cosmopolitismo). Il risultato è una corrente il cui principio cardine consiste nel fatto che l'emancipazione della "Razza Bianca" sia attuabile esclusivamente mediante l'intervento geopolitico della Russia, governata da una casta burocratica post-comunista neo-brezneviana.
In questo modo, la Russia, veicolo occulto del modernismo anti-identitario e del neo-sovietismo, ottiene l'egemonia su una considerevole parte della comunità identitarista europea distogliendola dagli autentici problemi dell'identitarismo e sfruttandola come utile quinta colonna all'interno del movimento identitarista allo scopo di sradicare l'Etnonazionalismo che tanto teme.




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