Re: Intervista a Claudio Mutti
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Aurelio
Senza l'euro a puttane e la Germania incazzata, Berlusconi sarebbe ancora lì al suo posto, per la gioia di inglesi e francesi. Al di là dei buoni rapporti con Russia e Libia, l'Italia berlusconiana è stata attaccata e sconfitta su tutti i fronti. Il problema è che questa gente è rimasta a Usraele, alla cia e a zog. Quando credo che sia ormai palese che i principali nemici attuali dell'Italia siano tutti qua vicino. Ma forse all'islamizzato Mutti conviene continuare a menarla con zoggghete, piuttosto che ammettere che l'islam tradizzzziunale si è venduto per mezzo kebab.
Gli eventi vanno letti nella loro globalità. Non si può trascurare un fattore a discapito dell'altro.
Proprio perché a Mutti non sono ascrivibili simpatie berlusconiane di alcun tipo si deve riconoscere che in tal caso la sua sia un'analisi corretta, che del resto, nelle sue linee essenziali, è conforme a quella di tanti altri - da Adinolfi a La Grassa, da Preve a Ida Magli.
Senza l'ostilità d'oltreoceano e se Berlusconi fosse stato una garanzia assoluta in termini atlantici, puoi star tranquillo che non solo Berlusconi non sarebbe caduto ma addirittura che l'Italia non avrebbe nemmeno subito quell'attacco finanziario che invece l'ha affossata.
La politica estera "eclettica" - definiamola così - di Berlusconi, favorita dalla crisi della potenza economica americana, l'ha privato di un importante appoggio internazionale e ha lasciato il fianco scoperto agli attacchi rapaci di chi, per un motivo o per l'altro, prima che con Berlusconi ce l'ha su con l'Italia. Questo senza voler sminuire il ruolo di franzosi, crucchi, ecc. ecc. e le cagate che Berlusconi stesso ha fatto.
Re: Intervista a Claudio Mutti
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Aurelio
Ma forse all'islamizzato Mutti conviene continuare a menarla con zoggghete, piuttosto che ammettere che l'islam tradizzzziunale si è venduto per mezzo kebab.
Ecco, diciamo che da Mutti mi sarei aspettato due parole sulla Turchia e sul ruolo che ha assunto ultimamente, soprattutto di fronte alle primavere arabe, alla guerra contro la Libia e alla questione siriana.
Re: Intervista a Claudio Mutti
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Giò
Gli eventi vanno letti nella loro globalità. Non si può trascurare un fattore a discapito dell'altro.
Proprio perché a Mutti non sono ascrivibili simpatie berlusconiane di alcun tipo si deve riconoscere che in tal caso la sua sia un'analisi corretta, che del resto, nelle sue linee essenziali, è conforme a quella di tanti altri - da Adinolfi a La Grassa, da Preve a Ida Magli.
Senza l'ostilità d'oltreoceano e se Berlusconi fosse stato una garanzia assoluta in termini atlantici, puoi star tranquillo che non solo Berlusconi non sarebbe caduto ma addirittura che l'Italia non avrebbe nemmeno subito quell'attacco finanziario che invece l'ha affossata.
La politica estera "eclettica" - definiamola così - di Berlusconi, favorita dalla crisi della potenza economica americana, l'ha privato di un importante appoggio internazionale e ha lasciato il fianco scoperto agli attacchi rapaci di chi, per un motivo o per l'altro, prima che con Berlusconi ce l'ha su con l'Italia. Questo senza voler sminuire il ruolo di franzosi, crucchi, ecc. ecc. e le cagate che Berlusconi stesso ha fatto.
Giò se vogliamo fare geopolitica spiccia l'unica cosa da dire è che terminato il mandato di G.W. Bush, Berlusconi si è cercato un altro dominus in Putin, sperando in chissà quali tutele. Nei fatti l'Italia del centro-destra non si è distaccata dal più classico filo-atlantismo. Tanto è vero che alla prova del nove La Russa ha dovuto bombardare un alleato tradito.
Re: Intervista a Claudio Mutti
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Originariamente Scritto da
Giò
Ecco, diciamo che da Mutti mi sarei aspettato due parole sulla Turchia e sul ruolo che ha assunto ultimamente, soprattutto di fronte alle primavere arabe, alla guerra contro la Libia e alla questione siriana.
La scommessa islamista politica e personale di Mutti si é rivelata un prevedibile fallimento, specie se consideriamo che alla fine ha dovuto conciliare l'inconciliabile dovendo sostenere i Serbi e Putin.
Il mondo sunnita cui appartiene si é ridotto come sappiamo.
Non a caso l'unico mondo a cui non ha mai guardato con particolare fervore è quello sciita, il meno disposto a vendersi "per mezzo kebab".
Insomma eurasiatismo per eurasiatismo era piú logico se si faceva buddista o induista.
Re: Intervista a Claudio Mutti
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Originariamente Scritto da
Giò
Gli eventi vanno letti nella loro globalità. Non si può trascurare un fattore a discapito dell'altro.
Proprio perché a Mutti non sono ascrivibili simpatie berlusconiane di alcun tipo si deve riconoscere che in tal caso la sua sia un'analisi corretta, che del resto, nelle sue linee essenziali, è conforme a quella di tanti altri - da Adinolfi a La Grassa, da Preve a Ida Magli.
Senza l'ostilità d'oltreoceano e se Berlusconi fosse stato una garanzia assoluta in termini atlantici, puoi star tranquillo che non solo Berlusconi non sarebbe caduto ma addirittura che l'Italia non avrebbe nemmeno subito quell'attacco finanziario che invece l'ha affossata.
La politica estera "eclettica" - definiamola così - di Berlusconi, favorita dalla crisi della potenza economica americana, l'ha privato di un importante appoggio internazionale e ha lasciato il fianco scoperto agli attacchi rapaci di chi, per un motivo o per l'altro, prima che con Berlusconi ce l'ha su con l'Italia. Questo senza voler sminuire il ruolo di franzosi, crucchi, ecc. ecc. e le cagate che Berlusconi stesso ha fatto.
Ridendo e scherzando, Berlusconi è stato su vent'anni. Credo sarebbe stato impossibile, se fosse stavo veramente così inviso agli Usa. E' caduto solamente perché costretto da una situazione economica disastrosa che lui stesso ha contribuito a creare.
Re: Intervista a Claudio Mutti
aahah caschi male Gio' il prf. Mutti lo conosco benissimo visto che siamo concittadini e frequentiamo la stessa comunità umana e politica. Che gli americani non vedessero di buon occhi gli intrallazzi del nano è vero, ma che berluscò sia una nullità è dimostrato dal suo stato attuale (ha meno voti di Vendola). Non sono il difensore di ufficio del prof.Muti ma rammento che al tempo della guerra in Serbia si schierò coi Serbi ortodossi e non con i kosovari.Ricordo agli smemorati che l'insulso nano aveva stipulato con Gheddafi un patto di non aggressione che si è rimangiato in sei mesi.
Re: Intervista a Claudio Mutti
Anche la Grecia e la Spagna sono invise agli Usa? Vedi Gio frequentare An-Pdl non fa bene ...
Re: Intervista a Claudio Mutti
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Originariamente Scritto da
Aurelio
Senza l'euro a puttane e la Germania incazzata, Berlusconi sarebbe ancora lì al suo posto, per la gioia di inglesi e francesi. Al di là dei buoni rapporti con Russia e Libia, l'Italia berlusconiana è stata attaccata e sconfitta su tutti i fronti. Il problema è che questa gente è rimasta a Usraele, alla cia e a zog. Quando credo che sia ormai palese che i principali nemici attuali dell'Italia siano tutti qua vicino. Ma forse all'islamizzato Mutti conviene continuare a menarla con zoggghete, piuttosto che ammettere che l'islam tradizzzziunale si è venduto per mezzo kebab.
No, il principale nemico dell'Italia non è vicino, è proprio in casa, e sono gli italiani stessi
Re: Intervista a Claudio Mutti
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Canaglia
No, il principale nemico dell'Italia non è vicino, è proprio in casa, e sono gli italiani stessi
Vabeh, quello lo davo per scontato...
Re: Intervista a Claudio Mutti
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Gallarò
aahah caschi male Gio' il prf. Mutti lo conosco benissimo visto che siamo concittadini e frequentiamo la stessa comunità umana e politica. Che gli americani non vedessero di buon occhi gli intrallazzi del nano è vero, ma che berluscò sia una nullità è dimostrato dal suo stato attuale (ha meno voti di Vendola). Non sono il difensore di ufficio del prof.Muti ma rammento che al tempo della guerra in Serbia si schierò coi Serbi ortodossi e non con i kosovari.Ricordo agli smemorati che l'insulso nano aveva stipulato con Gheddafi un patto di non aggressione che si è rimangiato in sei mesi.
Gallarò non so chi sei nella vita reale né chi frequenti, ma di sicuro una cosa la posso dire da quello che leggo sul forum: sei un gran paraculo. :D
Mutti ha esattamente scritto quello che sostiene Adinolfi su Berlusconi.
Tu dammi una motivazione logica per cui Adinò è berluscones, mentre Mutti no...perché Mutti lo frequenti tu, ma Adinolfi no?
Dai.