







cmq l'italia è tecnicamente già povera, abbiamo un pil pro capite inferiore a quello spagnolo.
la spagna è il terzo mondo occidentale
ovviamente questo pil procapite basso è una media di due dati, uno alto e uno bassissimo :sofico:
Il coro del Bunga Bunga:
Silvio: ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪fa ♪re ♪sol ♪do
I ministri: ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do
Le ministre: ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do
Il giudice: ♪si ♪fa ♪la minore ♪si ♪fa ♪la minore


Per quel che mi riguarda un operaio italiano potrebbe guadagnare benissimo (leggasi avere lo stesso potere d'acquisto) quanto un operaio polacco: basta che entrambi guadagnino a sufficienza per vivere più che dignitosamente.
Strano che a farmi un discorso protezionistico sia proprio tu.


Giustamente come fai notare, abbiamo sempre l'eredità di partiti statalisti, comunisti, ora PD, socialisti riciclati, democristiani oggi UDC e riciclati berlusconiani, fascisti, poi divenuti MSI, poi DN, poi AN poi fagocitati.
Le 4 famiglie tradizionali (com, social, DC e MSI) sono tutti di stampo se non collettivista, almeno poco inclini alla concorrenza, alle regole di mercato.
Al di la dei rimescolamenti rimangono classi politiche stataliste, si scannano, si alleano, si fondono, si spezzano, ma sempre statalisti sono.


Questo è un discorso da regime autoritario, basta che il popolo abbia il minimo indispensabile, lo faceva Mussolini, Castro, Kim,
Io assulutamente non faccio discorsi protezionisti, faccio notare come altri paesi lentamente progrediscono, con mille difficoltà e ance ingiustizie.
Noi e i PIGS arretriamo.


Ecco appunto. Io non sono iper-liberista, ma trovo spesso interessanti le tue considerazioni in campo economico, però non c'è praticamente nessun partito con un minimo di seguito elettorale, che si proponga di realizzare quello che vai predicando. Per questo - cioè non solo per questo, ma anche per questo - non vedo possibilità di fermare il declino. Prima di toccare il fondo perlomeno.


Neppure io sono iperliberista, ritengo che condizioni di base devono essere garantite ai lavoratori e che la maggiore produttività deve premiare i lavoratori innanzitutto.
Ritengo anche in contrasto con alcuni forumisti, che il regime di concorrenza deve essere mantenuto forzatamente dallo stato-arbitro, (antitrust ad esempio).
Sul fermare il declinio come "amatore" della storia ritengo alcuni scenari.
1) graduale correzione con leggi nascoste, ad esempio aumento dell'età pensiosistica, diminuzione del numeri di dipendenti pubblici graduale, cioè si esce anche se i politici principali invocano alla demagogia, ma sotto sotto correggono il sistema o sono obbligati a farlo dal Monti di turno.
2) Tracollo del sistema, basta che un 10% delle aziende falliscono e l'entrata fiscale crolla.
3) poco probabile ma la vittoria di una coalizione liberale, anche si SX, che proponga serie riforme.

