



Tutto fumo negli occhi . Poi gli toccherà mettersi in riga , così come fan tutti in Sicilia . La "mano nera" sa come e quando colpire .:giagia:
la giustizia dei Robespierre ancora una volta ha collocato il nostro Paese tra il Ruanda ed il Burundi


C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".




Ma qualcuno ingalera per dissesto finanziario non ci va mai?
Purtroppo in Italia i politici (tutti, non faccio distinzioni visto che anche nelle regioni rosse è uguale anche se meno marcato il fenomeno) non riescono a fare a meno del voto di scambio legato alle clientele.
La regione Sicilia se vuole mantenere tutti questi sfaticati se li deve pagare con i suoi soldi perché altrimenti ci sono decine di miniere da riaprire, quanto ci scommetti che questi disoccupati non ci vorrebbero andare a fare un lavoro duro ma sicuramente più utile e produttivo?
Ultima modifica di WalterA; 18-11-12 alle 17:31


i giornalisti camminatori si appellano allo statuto dei lavoratori :sofico:
Il Comitato di Redazione dell”Ufficio stampa e documentazione della Regione siciliana ha diffuso nel pomeriggio una nota. “Abbiamo chiesto, già martedì scorso, un incontro urgente al presidente Crocetta -si legge – per presentare la redazione e discutere della riorganizzazione dell’ufficio, in un’ottica di ottimizzazione delle risorse, ma ancora attendiamo che ci convochi. Rispettiamo l’istituzione Regione e il suo presidente – prosegue il comunicato – ma non possiamo condividere la sua posizione manifestata nuovamente oggi in una conferenza stampa. Riteniamo, infatti, che qualsiasi decisione non possa essere assunta se non attraverso il rispetto delle norme previste dal contratto di lavoro dei giornalisti, a noi applicato, e dallo Statuto dei lavoratori”.
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


Concordo con te. Ma ripeto: esistono dei contratti stipulati, con quei lavoratori. Non li si può cacciare dall'oggi al domani e non si può dire che siano responsabilità di crocetta.
SE quei contratti fossero rinnovati e fossero rinnovati a spese dei contribuenti italiani (insomma: finanziati con trasferimenti nazionali) concorderei con te.
Quanto alle responsabilità politiche: sai bene che ti devi rivolgere ad altri.
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


Certo, Crocetta è assolutamente fuori da ogni adfebito o responsabilitá ma dobbiamo fare in modo di tutelarci perché anche se esistono i contratti per colpa di spese disennate rischiamo di andare tutti in bancarotta.
Questo è il limite del sistema democratico che si alimenta di voti e quindi di promesse spesso assurde a volte mantenute succhiandoci il sangue...insomma per colpa della migliaia di stipendiati inutili alla fine io moriró di fame...e la mia colpa è quella di avere una dignitá e di non paignucolare al politico di turno.
Spero che le cose possano cambiare ma ci vuole davvero un forte shock....troppi viziatelli e furfanti vestiti da agnelli in giro.
Ultima modifica di WalterA; 18-11-12 alle 17:42


Per le responsabilitá politiche: fanno tutti schifo, ormai ne o le prove, anchein una cittá ricca come Siena sono riusciti a seccare tutto.


Crocetta ha anche annunciato la chiusura dell'ufficio stampa a Bruxelles.
Domanda: ma la regione sicilia aveva un ufficio stampa con tanto di sede, inservienti, autisti e giornalisti a bruxellese???
e chi caz se la intruppa la regione sicilia a bruxellese?? quali importantissimi comunicati deve diffondere all'europa, la sicilia??
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)