
Originariamente Scritto da
Cuordileone
Altra scuola di pensiero molto importante fu quella di Ullapittallaiu, dove vissero e proliferarono gli scettici. Persone scorbutiche, difficili da convincere su qualsivoglia argomento, non si convincevano nemmeno del fatto che i cazzotti dietro le orecchie fanno male; anche quando erano sferrati da Sgracchiu (lo scazzottatore di pietre), loro urlavano dal dolore e si limitavano a dire “può essere, ma può anche non essere”. Non credettero a nulla in particolare, non produssero nessun pensiero degno di nota e così la loro scuola passò alla storia per la vacuità delle loro idee e, soprattutto, per la sua inutilità. Non sono mai stati molto simpatici ai loro contemporanei, anzi provocavano spesso la loro irritazione. Un giorno decisero di chiudere la loro sessione annuale di studi al ristorante “Sa Grotta”, mangiarono per diciotto ore di fila e, quando il cameriere presentò il conto a Soffolloni (loro maestro indiscusso), egli solennemente affermò: “potremmo aver mangiato come potremmo non aver mangiato”. Gli allievi tutti si alzarono in piedi e applaudirono fragorosamente. Il cameriere, infastidito, anche perché era il quinto anno che la cena finiva con le stesse parole, liberò i ghepardi, a cui piacque molto la carne scettica, e, in un battibaleno, non esistette più un solo scettico in tutta la Sardegna.
Tratto da “Storia della filosofia sarda” di Nico.