Il Tg Lombardia di ieri pomeriggio ha riportato la notizia di cronaca relativa ad un rinvio a giudizio (o una condanna non ricordo) ai danni di una Assistente Sociale che avrebbe avuto una costante relazione sessuale con un ragazzino tredicenne che tuttavia è risultato consenziente al rapporto.
Nonostante il consenso -sottolineava il cronista- la legge è chiarissima e si tratta di violenza su minore e di pedofilia.
Mi ha colpito poi l'intervista allo psicologo consultato dalla redazione giornalistica il quale ha sostenuto che si tratta di un episodio gravissimo che danneggerà la psiche del ragazzino e sarà difficile per i suoi colleghi recuperarlo ad una vita sessualmente corretta.
Ora io non discuto che si tratti formalmente di un caso di pedofilia.
Diamo per scontato tutto.
Ma mi ha lasciato di sasso il commento tranciante dello psicologo, quasi allusivo di una condanna dell'iniziazione alla normalissima eterosessualità del pur precoce ragazzetto.
Insomma un allarme eterosessualità.




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onf:

