

Ultima modifica di So' greche!; 27-11-12 alle 19:58


In Italia la spesa sanitaria ammonta a quasi 120 mld di €, che suddisivisi per 60 milioni di abitanti fanno 2000€ a testa.
Si diano ogni anno 2000€ in buoni sanità ad ogni cittadino da spendere dove e quando meglio dovesse credere; a fine anno, se gliene saranno avanzati potrà chiederne il rimborso oppure depositarli presso il Fondo Nazionale Voucher, ove matureranno interessi netti, poniamo del 5%, e serviranno ad essere distribuiti (previo pagamento del 5% in più) a coloro che avranno sforato la propria quota di Buoni.
Con questo sistema si mette in competizione la sanità pubblica con se stessa e quella privata, si blocca l'aumento della spesa sanitaria, si responsabilizzano i cittadini e si stronca il clientelismo partitocratico dei finanziamenti a pioggia slegati da ogni concetto meritocratico.
Per il resto penso il welfare debba essere sempre "a tempo" e mai "a vita", deve rappresentare una forma di aiuto temporanea quando proprio non ce la fai, dare reti da pesca invece che pesci insomma.
Ultima modifica di Robert; 27-11-12 alle 19:53
CLAUDIA CONTE, TI AMO!


La sanità pubblica e gratuita funziona così.
Facciamo finta che lo stato garantisca a tutti il "cibo" gratuito. Inizialmente va tutto bene: lo stato tramite le tasse riesce a finanziare l'acquisto di grano, la sua lavorazione e la produzione di pane.
Nel frattempo però non ci si accontenta della sola ciriola, e i bisogni di pane aumentano. Si inizia a produrre pane integrale, pane a lievitazione naturale, pane di grano duro, pane con le olive, pane ai semi di papavero. E poi torte (che dopo tutto sempre di farina cotta si tratta), sformati, pasticci di torte. Non solo: il pane lo si fa sempre più buono, però con dei macchinari sempre più complicati che costano sempre di più (in termini di lavoro umano).
Presto non si riescono più a coprire le spese, e si è costretti a mettere nuove tasse.
Qual'è la soluzione? Semplice: si stabilisce che il diritto al "pane" è limitato a questo elenco di tipi di pane, oppure stabilire che solo un certo insieme di persone ha diritto al pane, mentre gli altri se lo vogliono devono pagarselo.










L'uomo è nato libero ma ovunque è in catene



