L'antipapismo è l'opposizione ideologica, la critica o l’ostilità verso le posizioni dottrinali o politiche del Papa della Chiesa cattolica e, per estensione, verso quelle della gerarchia ecclesiastica (in quanto identificantesi integralmente con quelle del papa).

In Germania il fenomeno antipapista risale al XVI secolo, il monaco agostiniano Martin Lutero autore di pesanti critiche contro la corruzione morale ed economica della Chiesa di Roma descrisse il Papa come l'Anticristo e la stessa Chiesa "Prostituta di Babilonia", ciò portò alla Riforma protestante.

In Inghilterra il fenomeno antipapista risale allo scisma anglicano con Re Enrico VIII nel 1534 e prima di lui numerosi sovrani inglesi si erano opposti al sistema di tassazione del clero operato da Roma e il Re d'Inghilterra ne approfittò dopo il diniego papale di concedergli il divorzio da Caterina d'Aragona costringendo il Parlamento inglese ad approvare l'Atto di Supremazia che rendeva indipendente il suo regno dalla Chiesa cattolica: nasceva la Chiesa d'Inghilterra.

Negli Stati Uniti i Padri Pellegrini oltre alla loro religione avevano importato le loro convinzioni sul Papato. Tali idee permearono la cultura religiosa delle nuove colonie, specie con una Costituzione che non fece distinzioni formali tra qualsivoglia culto religioso (assicurando a ciascuno la libera professione) rimasero profonde divisioni tra papisti ed antipapisti.
Per tutto il XIX secolo con l'ondata di immigrati cattolici che si riversò in Nord America causarono allarmismo nella popolazione già ivi residente, preoccupata dall'influsso che i cattolici potessero avere sulla società. Il movimento nativista protestante che nacque per reazione a ciò diede vita a vessazioni, incendi di varie proprietà della Chiesa cattolica e addirittura omicidio degli stessi cattolici. L'odio anticattolico fu alimentato perché si credette che fossero servi del Papa e volessero distruggere la cultura statunitense, agli irlandesi ad esempio fu addossata la colpa dell'aumento delle tasse e lo spargimento di malattie e malavita.
Un altro movimento xenofobo di nome "National Union" nato nel 1848 a seguito dei fallimenti dei moti rivoluzionari e costituzionalisti in Europa contro la Restaurazione fu incolpato Papa Pio IX e la sua influenza sulle potenze imperiali (in primis l'Austria-Ungheria) fedeli al pontefice. Tale partito che aveva già nel suo programma la condanna della Chiesa di Roma, che arrivò a proporre un candidato per la Casa Bianca, Millard Fillmore già 13esimo Presidente USA dal 1850 al 1853 che tuttavia non riuscì ad essere eletto ancora.
Tra il 1860 e il 1890 i cattolici negli Stati Uniti triplicarono ancora per via dell'immigrazione europea, dovuta soprattutto ad italiani e ad irlandesi, questo causò una crescente influenza politica e cultura sulla società statunitense e crebbe quindi il timore di un complotto papista.
Nel XX secolo i protestanti si resero conto che i cattolici non avevano intenzione di controllare il governo sebbene quando si presentò un candidato cattolico nel 1928, Al Smith, i protestanti più evangelici gridarono al complotto e ci furono molte manifestazioni di protesta (voci dell'epoca sostenevano che se Smith fosse stato eletto, il Papa avrebbe messo piede nella Casa Bianca e i protestanti sarebbero stati privati della cittadinanza).
Nel 1949 Paul Blanshard, giornalista americano figlio di protestanti e socialista e successivamente ateo militante scrisse numerosi articoli contro la Chiesa cattolica, la tesi di uno dei suoi libri principali era che la Chiesa cattolica fosse un potere subdolo, antidemocratico, ostile e nemico della libertà di parola e di religione sottolineando la somiglianza tra Vaticano e Cremlino per paragonare cattolicesimo al comunismo.

In Spagna con la nascita della Seconda Repubblica nel 1931 il potere civile venne assunto da governi liberal-socialisti che diedero vita ad una serie di riforme radicali che toccarono gli interessi economici della Chiesa cattolica in territorio spagnolo e a livello popolare ci furono numerosissimi episodi di violenza anticlericale che culminarono durante la Guerra civile (1936 - 1939) con incendi e distruzioni di conventi, chiese e monasteri e l'uccisione di religiosi e preti.
Con la vittoria dei nazionalisti di Francisco Franco Bahamonde e la fine della repubblica, il nuovo regime autoritario instaurato nel 1939 con la conquista di Madrid ripristinò particolari franchigie alla Chiesa cattolica tanto che lo stesso Hitler ebbe a pentirsi di aver sacrificato soldati tedeschi «per ripristinare privilegi feudali del pretume spagnolo».
Franco morì nel 1975 e con la restaurazione della democrazia la Spagna monarchica costituzionale si laicizzò per scordare un quarantennio dittatoriale vescovile, i governi socialisti successivi come quello di Zapatero promossero misure legislative che colpirono duramente l'influenza sociale della Chiesa cattolica in Spagna.

L'Italia per ragioni culturali, storiche e politiche è tra i paesi più soggetti all'influenza del Papato, sia in forma indiretta (forse più forte) sia in forma di potere temporale quando si estendeva su tutta l'Italia centrale. Dopo il 1861 il Papato condannò il Regno sabaudo in quanto i Savoia erano ferventemente antipapisti ma non antireligiosi e lo stesso Statuto Albertino non parlava di laicità dello Stato italiano ma di Stato confessionale con il cattolicesimo come unica religione consentita e tollerata.
Sebbene nell'epoca giolittiana il Regno abbia cercato di laicizzarsi leggermente, l'influenza cattolica dopo il suo ritorno nella vita politica e col consecutivo instaurarsi del Fascismo le speranze tra gli ambienti liberali, laici e repubblicani cessarono e ritornarono solo alla fine della Seconda guerra mondiale con la fine del regime di Mussolini (ritenuto un ex socialista servo del Papa per cui traditore) e la fine della monarchia (segretamente appoggiata dal Vaticano al referendum istituzionale) e la nascita della Repubblica democratica e laica.
L'antipapismo italiano ha pochi adepti, anche se è cresciuto negli ultimi anni, ciò indica che il Papa esercita in Italia ancora una fortissima influenza sulla massa.