Libero scambio UE-Giappone: case contrarie | alVolante
Ovviamente non bastava la crisi, ci mancava solo l'abbattimento di quelle uniche "barriere" che consentivano ai costruttori europei di salvaguardare l'occupazione al riparo dalla concorrenza dei costruttori giapponesi, decisione che darà il colpo di grazia al Gruppo Fiat che si ritroverà insieme ai costruttori francesi a dover competere in un mercato "inondato" dalle vetture del Sol Levante, senza beneficiare dello sbocco giapponese a causa delle limitate capacità di "assorbimento" di quel mercato.
Chi ci guadagna? Indubbiamente il Giappone.




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