Sanita': Federconsumatori, aumentano rinunce a cure per motivi economici
07 Dicembre 2012 - 18:03
(ASCA) - Roma, 7 dic - L'approvazione del maxiemendamento al decreto Salute non servira', purtroppo, a migliorare le condizioni critiche in cui versa il sistema sanitario nazionale. Gli emendamenti appena approvati, pur contenendo alcune misure che introdurranno innovazioni significative (come le ricette, le cartelle cliniche e i fascicoli sanitari in formato elettronico o il registro dei tumori), non vanno a modificare l'aspetto piu' critico del Decreto Balduzzi, cioe' la drastica riduzione delle risorse destinate al settore sanitario. Lo sottolinea, in una nota, Federconsumatori, ribadendo ''ancora una volta'' che '' nonostante la necessita' di eliminare abusi e sprechi, l'ossessione del risparmio non riduce i problemi legati alla controversa questione della sostenibilita' del Ssn e non puo' portare alcun beneficio, finendo anzi per accelerare il collasso del sistema stesso. L'attuazione della logica dei tagli rischia di colpire le categorie piu' fragili, mettendo in discussione la qualita' e la continuita' delle cure.
L'allarme sociale e' ancora molto alto e l'attenzione dell'opinione pubblica, conclude Federconsumatori, resta focalizzata sui pesantissimi effetti dei tagli. La crisi e il crescente costo delle prestazioni spingono un numero sempre maggiore di persone a rinunciare a visite e controlli, dato che emerge anche dalle elaborazioni del Censis: sono infatti 9 milioni gli italiani che, spinti da motivazioni economiche, non usufruiscono delle prestazioni di cui avrebbero bisogno.
In questo quadro le spese sanitarie, soprattutto se relative a malattie gravi, possono trasformarsi in un fattore determinante nell'impoverimento delle famiglie. Si stima che per compensare le carenze del sistema pubblico i costi sociali diretti a carico delle famiglie sfiorino i 6.900 euro per l'ictus e arrivino a superare i 10.500 euro per l'Alzheimer''.
com/mpd
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