Valzer di rinunce, salta Matrix
No di Fassino, Rutelli, Fini e Casini
Il leader dei Ds Fassino, e quello della Margherita Rutelli avevano deciso di non partecipare a Matrix per protesta contro la trasmissione prevista su Canale 5 con Berlusconi ma senza Prodi che non vuole andare a Mediaset. Dopo la rinuncia del premier i due del centrosinistra cambiano idea ma poi tocca a Fini e Casini, che li aspettavano negli studi, rinuciare. Alla fine Mentana è costretto a far saltare la puntata.
Un modo come un altro per imporre un atto di arroganza". commentava il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini. Al che Mentana gli faceva notare come i leader di Ds e Margherita avevano infine deciso di arrivare in trasmissione, Casini ha replicato: "Va bene, ma ci sono regole minime di educazione e fair play da rispettare...".
"C'e' qualcuno che deve imparare l'educazione, dopo 45 minuti non aspetto i comodi di Fassino e Rutelli" rincarava la dose arrabbiatissimo il leader di An Gianfranco Fini. "Ora - ha aggiunto Fini - la trasmissione se la fanno da soli. Un minimo rispetto nella vita, credo che sia necessario". "La trasmissione - ha aggiunto il leader di An - era in programma da un mese. Fassino e Rutelli hanno fatto e disfatto tutto da soli, hanno inseguito una notizia fantasma perche' adesso pare non ci sia nemmeno la ragione per la quale si erano offesi, a questo punto chi si sente offeso sono io".
Il vicepremier ci teneva però a puntualizzare con Mentana: "Tu non c'entri niente, sei vittima come noi, anzi sei oggetto di una volgare scorrettezza e di un atto di maleducazione".
Diversa la versione del segretario dei Ds Fassino: "Davanti alla nostra disponibilita' a partecipare essendo venuto meno il motivo del contendere, c'e' stato un rifiuto di Fini e Casini, un altro piccolo atto di arroganza che poteva essere evitato".
Alla fine quindi chi ci ha rimesso è Mentana e la sua trasmissione: "Quello che è successo mi spinge a tre considerazioni: il clima si e' troppo surriscaldato, si continua a dare troppa importanza alla tv, e si conferma che la campagna elettorale e' tutta incentrata su Berlusconi, pro o contro".
"Stavolta - prosegue Mentana - non si fatto un incontro tra i leader di 4 tra i 6 maggiori partiti italiani per protestare contro una trasmissione fantasma, che non era nel palinsesto di Canale 5, alla quale avrebbe dovuto partecipare il presidente del Consiglio. Se Fini e Casini avessero accettato avrei aperto la puntata con un breve commento mio e loro su quanto accaduto e poi avrei mandato in onda l'intera trasmissione di martedì sera di Ballarò per consentire anche ai telespettatori di Canale 5 di sentire le posizioni di tutti e 4 gli invitati di stasera, che erano su Raitre. L'assenza di Fini e Casini mi induce al ripensare a cosa fare, probabilmente faro' una brevissima puntata in cui raccontero' quello che e' successo e poi lascero' le valutazioni ai telespettatori".
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